07 marzo 2012 | LA MAGIA DEL NATALE
UN MESSAGGIO DI AUGURI
12:00 Scritto da: veronica1174 | Link permanente | Commenti (558) | | OKNOtizie |
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UN MESSAGGIO DI AUGURI
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Commenti
“Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade.
Ho tanta stanchezza
sulle spalle.
Lasciatemi così.
Come una cosa
posata in un angolo.
E dimenticata.
Qui non si sente altro
che il caldo buono” .
(Ungaretti)
Scritto da: M. | 26 settembre 2009
Ciao Claudia,
Sono di nuovo nel tuo spazio.
Questa foto è bellissima, il bagliore d'oro della luce crea nell'acqua un riflesso magico.
Con la fantasia...camminerò sul ponte , aspetterò la luna e ammirerò la notte sul lago.
Un caro saluto
Maria Luisa Seghi
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 28 settembre 2009
Ma che è successo C.?
Scritto da: Francesca C. | 28 settembre 2009
E perchè hai chiuso tutti i commenti sulle altre foto?
Scritto da: Barbara S. | 28 settembre 2009
Claudia scusa ti ho inviato mail
ma tornano indietro
Baci Laura
Scritto da: Laura C. | 28 settembre 2009
Claudia scusa tutto bene? Non riesco a inviartimail nè a chiamarti praticamente sei isolata
Mi chiami tu? mariateresa
Scritto da: maiateresa | 28 settembre 2009
Claudia sei fuori Firenze?
Ho bisogno di te per le pitture
due le ho completate ma quelle
al centro aspetto tuoi consigli
marty
Scritto da: Matina | 28 settembre 2009
Claudina avrei bisogno di te quando posso trovarti?
MTeresa
Scritto da: mariateresa | 02 ottobre 2009
Ho visto qualcuno parecchio ....giù
troppo...
Francesca C.
Scritto da: Francesca C. | 07 ottobre 2009
Ridere spesso e di gusto;
ottenere il rispetto di persone INTELLIGENTI e l’affetto dei bambini;
prestare orecchio alle lodi di critici SINCERI e sopportare i tradimenti di falsi amici;
apprezzare la bellezza; scorgere negli altri gli aspetti positivi;
lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un’aiuola o del riscatto di una condizione sociale;
sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito.
Ecco, questo è avere successo.
Ralph Waldo Emerson
Scritto da: barbara s. | 08 ottobre 2009
Diciamo che i versi che tu citi
sono bellissimi..peccato
che molte persone magari li leggono
e poi si comportano
completamente al contrario
C.PC
Scritto da: C.PC | 08 ottobre 2009
Ciao Claudia,
bellissima la fotografia, bellissimo il tuo blog. I miei più sinceri complimenti.
Veramente brava.
Saluti
John Vito
Scritto da: bluesky-70 | 09 ottobre 2009
Buon giorno John Vito onorata per i tuoi complimenti sei uno scrittore anche tu?
Perdonami non ricordo forse hai partecipato Concorso Ibiskos?
Comunque grazie
Claudia
Scritto da: Claudia P.C | 09 ottobre 2009
Tieni stretto ciò che è buono,
anche se è un pugno di terra.
Tieni stretto ciò in cui credi,
anche se è un albero solitario.
Tieni stretto ciò che devi fare,
anche se è molto lontano da qui.
Tieni stretta la vita,
anche se è più facile lasciarsi andare.
Tieni stretta la mia mano,
anche quando mi sono allontanato da te.
Poesia indiana
Scritto da: Maurizio | 09 ottobre 2009
Sto pensando che dovrei partire per l'India. Per il momento vago per Firenze magari nascondo qualche lacrima in un qualche negozio di scarpe e come mi ha suggerito un amico ne provo una decina tacco 10 facciamo 12 . "Merenda da Bata" Io adoro le scarpe...grazie fratellino . Di più non posso dirti CPC
Scritto da: CPC | 10 ottobre 2009
Per me continui ad essere un mistero...un bel mistero...ma pur sempre un mistero.....
Scritto da: Carlo Bini | 11 ottobre 2009
"Correvo per strade di cemento
ma non era il mio tragitto
ho percorso sentieri di bosco
e ho trovato la pace..."
Buona domenica Barbara
Scritto da: Barbara S. | 11 ottobre 2009
Hai la capacità innata di far sorridere e poi quella più grande di far piangere. E ci riesci sempre . Parlando con te mi sento adesso un pò egoista . Scusami Laura
Scritto da: Laura | 11 ottobre 2009
Ammiro la tua forza che mi spiazza.... se hai bisogno ...
Carlo
Scritto da: Carlo Bini | 14 ottobre 2009
Ciao!
Nell'attesa di acquistare un tuo nuovo libro, ho letto di recente "Nero di luna" di Marco Vichi, testo molto coinvolgente per la sua indagine investigativa e mi piace segnalartelo, anche se lo conoscerai già.
mt.
Scritto da: mariateresa | 16 ottobre 2009
“Credette di essere morto e che Dio gli avesse perdonato. Pensò di essere nel mondo dell’aldilà, apparentemente identico al nostro, solo che le cose belle si avverano secondo i giusti desideri e dopo essere stati soddisfatti si rimane con l’animo in pace, non come quaggiù, dove c’è sempre qualcosa che avvelena anche le giornate migliori.”
Da “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati
Scritto da: Maurizio | 23 ottobre 2009
Grazie amici, scusate la mia assenza.
A Carlo
Grazie sei un amico
A Mariateresa
Inserisco subito il libro fra i consigliati e
lo acquisterò
A Maurizio
Un grazie sincero per le tue citazioni
Scritto da: C.P.C | 24 ottobre 2009
Sei di nuovo sparita?
'ste scrittrici...
Volevo consigliare a tutti
il film: "Viola di Mare" e "Lo spazio bianco"
Barbara
Scritto da: Barbara S. | 24 ottobre 2009
S.O.S è stato disperso il sorriso più bello
A CHI LO RIPORTERA' A DESTINAZIONE VIENE GARANTITA UNA LAUTA RICOMPENSA!
Oh scrittrice dove sei?
Carlo
Scritto da: Carlo Bini | 25 ottobre 2009
Se è un dovere rispettare i diritti degli altri,
è un dovere anche fare rispettare i propri
(H. Spencer)
Scritto da: C.P.C | 28 ottobre 2009
Ciao scrittrice? sorriso? da 1 a 10?
Scritto da: Carlo Bini | 28 ottobre 2009
"Nessuno è mai stato me. Può darsi che io sia il primo."
Paul Auster
Scritto da: Maurizio | 28 ottobre 2009
"Sarò forse presuntuoso ma il mio specchio mi calunnia. " Gesualdo Bufalino
P.S. se hai sorriso ho diritto al premio...voglio la LAUTA RICOMPENSA
Scritto da: Maurizio | 29 ottobre 2009
Bentrovata Claudia vorrei essere lì per contribuire al sorriso ma ormai io e New York siamo una cosa sola.
Leggo sopra che c'è chi si sta impegnando e sono un pò invidioso se sorridi poi diventi bellissima.
Beati saluti Fedele (per correttezza pubblica come dici te: eterno amico e come dico io eterno spasimante non ricambiato)
Scritto da: Fedele | 30 ottobre 2009
Claudia ...... no comment
Scritto da: Carlo Bini | 30 ottobre 2009
Cne ne dici Claudia di una serata fra donne:
libreria aperitivo cinema?....decidi io ci sono
Barbara S.
Scritto da: Barbara Savina | 02 novembre 2009
Claudia se non hai partecipato a quel concorso
.............mi arrabbio.....
Francesca
Scritto da: Francesca C. | 02 novembre 2009
Grazie a tutti, ma preferisco di no.
Scritto da: C.P.C | 02 novembre 2009
Preferisco di no????!!!!!
Cosa ripeti?
Scritto da: Barbara S. | 02 novembre 2009
"CHI VEDE IL GIUSTO E NON LO FA è SENZA CORAGGIO"
(CONFUCIO)
Scritto da: 09/11/09 | 09 novembre 2009
Non concordo appieno con la massima della giornata. Penso più che "Chi vede il giusto e non lo fa possa avere altri motivi":
interesse per la persona o fatto in essere oppure il netto contrario disinteresse ma non mancanza di coraggio.
Buona giornata Claudia
Scritto da: C.P.C | 09 novembre 2009
Claudia....mi piacciono i tuoi discorsi così profondi....così come sabato hai fatto centro!
Scritto da: Barbara S. | 09 novembre 2009
Salve a tutti. C'è una signora fascinosa da morire, mente brillante sorriso da blocco psicologico maschile che non si fa sentire da tempo. Con questo espongo il mio pensiero su Confucio
Carlo
Scritto da: Carlo Bini | 09 novembre 2009
"Non basta fare il bene, bisogna anche farlo bene."
Denis Diderot
Scritto da: Maurizio | 11 novembre 2009
A Cesare: son contenta che il lavoro sia stato di tuo gradimento
A Simone Petrucci: ricambio con affetto i suoi
cari saluti
A Maurizio: già riuscire a fare il bene è difficile..(perchè anche questo per alcune persone è un concetto relativo) , se riuscissimo a fare bene del bene...ci avvicineremo ad una categoria che difficilmente si trova un questo mondo..ma tutto può succedere....
A Carlo: grazie dei complimenti. Comunque c'è un film che si intitola così:
Ma tu la conosci Claudia?
(Mi sa di no)
C.P.C
Scritto da: C.P.C | 16 novembre 2009
Dear Claudia thanks your spazio is beautiful
I always remember you.Spero di vederti presto forse Natale
Kiss Beth & John
Scritto da: Beth Withmann | 23 novembre 2009
Ciao scrittrice in questi giorni N. York è luminosa. Ieri ho pranzato con Beth. Ti invia un abbraccio ed io pure. Dove sei per Natale?
Fedele
Scritto da: Fedele | 23 novembre 2009
Aspettavo la sezione Natalizia....quella coi bambini
Federica
Scritto da: Federica S. | 23 novembre 2009
Nella logorrea che gremisce ogni istante della modernità, dal Grande Fratello a Facebook, il miniracconto è un'oasi felice che si staglia ironicamente sul rumore di fondo della vacuità mediatica. La modernità infatti soffre di un ossessivo horror vacui che la spinge ad avvolgere di parole qualsiasi istante.
Chi sa scrivere una novella di queste dimensioni sa anche alcune cose fondamentali. Per esempio che la vita è breve, che è radiosamente e sconsolatamente semplice. Che, come diceva Voltaire, tutto va per il meglio nel peggiore dei modi o tutto va per il peggio nel migliore dei modi. Una simile lucidità produce l'ironia che lampeggia nel finale di queste miniature raccolte dal Sole24ore. Tipica quella di Francesca Milano:
"Aspetto da più di un'ora. Come al solito in ritardo. Le auto qui sfrecciano stranamente veloci e il collare troppo stretto." Ma, nel momento in cui si capisce che a esprimersi è un cane, ecco che il collare diventa la metafora di altre invisibili schiavitù.
La semplicità non esclude l'atrocità e, soprattutto, la solitudine di chi si guarda nel cannocchiale rovesciato del racconto ultrabreve.
La concisione diventa allora l'espressione di uno stoicismo. Infatti l'acido con cui vengono incise queste storie è quello della morte, che la modernità nasconde con cura dietro una cascata di parole.
"Imbrogliami – mi disse – come fare te lo dico io. Non gli chiesi il perché. Ora lo so. Ma non mi serve più. Sotto un buon metro di terra." (Andrea Masotti).
Scritto da: L'OASI FELICE DEL MINIRACCONTO | 25 novembre 2009
BUONAGIORNATA A TUTTI
QUALCHE GIORNO FA HO CHIESTO AD ALCUNI BIMBI CHE COSA DESIDERASSERO PER NATALE
E LORO MI HANNO DATO SVARIATE RISPOSTE: IN GENERE GIOCATTOLI . ECC....SOLO UNA BIMBA DOPO AVERMI DETTO COSA VOLESSE MI HA CHIESTO DI ESPRIMERE I MIEI MILLE DESIDERI PER NATALE..BHè NE HO ESPRESSI DUE CHE NON SONO POI MOLTI ...I MIEI DESIDERI SON DI DIFFICILE REALIZZAZIONE...MA VISTO CHE è NATALE PER CHI CI CREDE DICIAMO CHE MOLTE COSE SONO POSSIBILI PER CUI VI INVITO GIà DA ORA AD INSERIRE QUI NEL MIO SPAZIO I VOSTRI AUGURI I VOSTRI SOGNI E LE VOSTRE SPERANZE PER QUESTO ANNO E PER QUELLO CHE STA PER INIZIARE
UN CARO SALUTO E GIà DA ADESSO AUGURI
CLAUDIA
Scritto da: Claudia Piccini | 26 novembre 2009
Che bello questo spazio!
Ci manchi già. Ne approfitto per fare i migliori auguri a tutti e soprattutto alla nostra fatina
Claudia NON SPARIRE.
I miei desideri.....salute e serenità a tutti
e se vogliamo andare sul pratico
una vasca idromassaggio sotto l'albero
Federica
Scritto da: Federica | 26 novembre 2009
Cara Claudia,
Così a freddo..ti posso dire un desiderio veloce che spero di realizzare, poi scriverò con piacere anche gli altri.
Io desiderei conoscere una persona che mi ha promesso che verrà a trovarmi.
L'ho invitata a pranzo, lei mi ha scritto che le va bene anche il tè , io ho ribattuto che il tè a me non piace molto, perciò quando viene deve rassegnarsi a mangiare....
Pensi che questo desiderio sarà realizzabile?
ciao un bacione
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 26 novembre 2009
Penso sia un desiderio realizzabile con piacere, anche perchè un invito da te non si rifiuta mai.
Perdonerai se quella persona ha poco appetito ultimamente...ma sarà molto lieta di venire.
Se poi dici che il tuo ragù è speciale...rinuncio al thè
baci e grazie Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 26 novembre 2009
Bisogna essere scrittori, avere molta fantasia per scrivere sul tuo blog?
Io penso che l'espressione semplice del desiderio possa bastare ad illustrare la passione segreta ,
se poi è guarnita da un bel commento e
infiocchettata come un dono,
allora è il primo passo perché il desiderio
si realizzi.
Ciao angelo, mt.
Scritto da: maria teresa | 26 novembre 2009
Mariateresa ...è un bellissimo augurio e molto
molto originale
grazie per aver scritto
Claudia
Scritto da: C.P.C | 27 novembre 2009
Ma guarda la nostra Fatina che bell'idea ha messo in campo....
io ho tanti sogni ed auguri da esprimere ma dammi qualche giorno ...
Carlo
Scritto da: Carlo Bini | 27 novembre 2009
Finalmente si può di nuovo comunicare
che bella la foto chi è l'angelo?
Betta
Scritto da: Elisabetta Ferrarese | 27 novembre 2009
http://www.youtube.com/watch?v=uxgj-Kz0YDs
Scritto da: C.P.C | 27 novembre 2009
Natale, la corona di fiori accoglie il bambino con tutta la bellezza e la fugacità del nostro mondo.
Complimenti per la foto e Auguri Claudia e a tutti i partecipanti al blog !
A. M.
Scritto da: Andrea | 02 dicembre 2009
Mi ha fatto piacere rivederti ieri sera in aula
Se hai bisogno di chiarimenti sul progetto
chiamami
Gli auguri di Buone Feste te li anticipo sul tuo
blog sperando di risentirti prima
Astolfi
Scritto da: Astolfi | 03 dicembre 2009
Arreda la tua mente e vivi lì,
fuggi la fosca fiera dei felici.
Devi soffrire meglio di così
Se vuoi sventare i loro malefici.
Patrizia Valduga
Scritto da: Maurizio | 04 dicembre 2009
Bello il video che hai inserito sopra
Benigni avrebbe aggiunto : "Eh spegnetele le video camere ...se non le sapete usare...piccoli uomini" Grande Claudia !!!
Ti preghiamo se in quella tua borsa da Mary Poppins c'è un piccolo posto per me, Barbara, Carlo mettici lì e portaci con te
Tappaci Claudia , noi ti preghiamo
W.S
Scritto da: Walter Savelli | 09 dicembre 2009
COSA CI MANCHERANNO I TUOI:
BUONGIORNO TUTTO BENE?
C'è NESSUNO CHE VUOLE UN CAFFè?
LE BENEDIZIONI DEL PRETE
CAPISCO FA LO STESSO
C'è CLAUDIA? ....DIPENDE ...LA VEDI MA NON C'è
I TUOI FUORI CATALOGO
BELLA CIAO ACCANTO ALLA BIBBIA
GLI AFORISMI GIORNALIERI
SE ME LO CHIEDE ZINGARETTI FACCIO QUALSIASI COSA.... SECONDO ME SPACCA
IL SEGNO DELLA CROCE DAVANTI A S.C
SPIRITO DI SQUADRA, SPIRITO DI SCOUT
LA VOCE DA HOTLINE quando scherzi
MA LEI LA CONOSCE CLAUDIA? AH NON LA CONOSCE?..LE HANNO RIFERITO CHE è RIGIDA?MA ANCHE BELLOCCIA?...LA FACCIO CHIAMARE APPENA RIENTRA...SI SAREI IO CLAUDIA.
NO NO NON CAMBIO IDEA SON DURA COME LA PIETRA DI BRECCIOLINO
VUOI SCOMMETTERE ? NOSTRA CONCLUSIONE HAI LA SFERA MAGICA
ECCO VOLEVAMO DIRTI CHE CI MANCHERAI E CHE SIAMO UN Pò GELOSI DI PAOLO SE PER CASO IN QUELLA TUA BORSA DA MARY POPPINS CHE PESA UN QUINTALE C'è UN POSTO PER NOI ...PRIMA DI STARE CON ? CHIUDICI Lì DENTRO..TAPPACI CLAUDIA TI PREGHIAMO
MARCO SERENA CARLO FEDERICA BARBARA WALTER
auguri dolciissimi che si avveri tutto quello che desideri
Scritto da: FED | 09 dicembre 2009
Ciao Claudia dove ti trovo domani?
Stai un pò meglio?
Auguroni Barbara
Scritto da: Barbara S. | 14 dicembre 2009
Non sapevo...quindi ti avvicini a me?
Katia
Scritto da: Katia | 15 dicembre 2009
Claudia, posso esprimere il mio desiderio per il prossimo anno ? L'uscita del mio primo romanzo. Visto che sei una fatina buona c'è anche il secondo: che piaccia ai lettori.
Auguri a tutti i lettori del tuo Blog.
Scritto da: Andrea | 18 dicembre 2009
Si avvicina il Natale e ringrazio tutti i coloro che qui lasciano i loro auguri e pensieri...
allora saluto tutti Voi
in particolare Fedele che col tuo solito affetto mi scrive da N.York dai un bacio da parte mia a te e Beth,
M.Luisa che abbraccio forte, a cui chiedo scusa perchè non sono passata ad assaggiare il tuo famoso ragù, ma conosci i motivi e so che mi aspetti..., Federica credo che la vasca idromassaggio sia un regalo fattibile...se vuoi ti indico io dove acquistarla conosco vari magazzini, MariaTeresa che per me è un angelo, Andrea : sicuramente il tuo desiderio verrà realizzato e conoscendo il tuo stile di scrittura ...credo che il tuo libro piacerà molto anche al pubblico. Ringrazio Astolfi per le sue sempre calde parole ed Elisabetta per la sua simpatia.
Un grazie di cuore a Maurizio il mio fratellino della Sardegna ed Elisabetta.
SI. Katia la risposta è che mi avvicino a te e ringrazio tutti i ragazzi del FED perchè mi fate piangere ...e son lacrime di gioia....nella mia borsa non ci state purtroppo...ma Vi porto lo stesso con me..AUGURI A TUTTI....PER UN SERENO NATALE ED UN ANNO NUOVO PER TUTTI MIGLIORE
Claudia P.C.
Scritto da: Claudia Piccini | 21 dicembre 2009
Per Natale ho espresso due desideri ….. e pur essendo una che nel Natale
ci crede e non solo il 25 dicembre ma per tutto l’anno non ho la presunzione né alcuna possibilità che si realizzino
Però in questi giorni pensando alle persone a cui avreri voluto fare gli auguri c’è qualcuno
che in quest’anno è stato presente qui anche se purtroppo in forma anonima
Io non conosco questa persona non so chi sia, ma vorrei raccontargli questa storia:
Ieri andando a Messa, durante l’omelia il sacerdote ha raccontato che qualcuno ha lasciato un biglietto anonimo alla sua porta con su scritto:
“Aprite perché ci impedite di vedere il presepe!!!!!”. Il sacerdote era amareggiato perché anziché suonare il campanello, questa persona ha scritto un biglietto anonimo, invece nel caso avesse suonato alla porta il Parroco avrebbe conosciuto la persona, ascoltato le sue lamentele e magari discutendo sarebbero arrivati ad una conclusione. Purtroppo la mancanza di un volto di un interlocutore di un riferimento ha impedito un dialogo ed ha aumentato sicuramente amarezza per chi ha scritto e per chi ha ricevuto il messaggio, perché nessuno dei due ha raggiunto il proprio scopo.
E’ molto triste ricevere messaggi di qualcuno che non solo non sai chi sia , ma soprattutto non capisci i motivi per cui questa persona continui a scrivere a te informandoti su fatti che non ti riguardano, non più e non sicuramente adesso . Mi spiace davvero per quello che scrivi, ma non sono io la persona che risolverà i tuoi giorni tristi . Io ti consiglio di cambiare direzione e guardarti intorno, stai perdendo il tuo tempo e anche la tua dignità, stai facendo qualcosa di sbagliato e ne sei consapevole altrimenti mostreresti il tuo volto.
Io credo che chi scrive in anonimato lo faccia perché ha un dolore, dentro, e vuol scaricare su altri problemi che non riesce ad affrontare da solo, magari non sapendo che la persona sulla quale li scarica sta soffrendo più di lui.
Tanti auguri di cuore anonimo
C.P.C.
Scritto da: C.P.C. | 21 dicembre 2009
Rischio si essere ripetitivo ma se hai bisogno chiama
Auguroni di Buone feste
Carlo B.
Scritto da: Carlo B. | 24 dicembre 2009
Ciao carissima,
sono semplicemente di passaggio perchè, come tu sai, vado sempre di corsa...
Volevo inviare a te e a chi ti vuol bene ma anche a tutti quelli che scrivono su questo blog tanta, tanta gioia e felicità.
E se posso permettermi, inviare una semplice preghiera ad una persona bellissima che ci ha lasciati una settimana fa: che possa proteggere dall'alto del Paradiso i suoi due piccoli angioletti...
Buona vita a tutti!
Mata
Scritto da: Mariateresa | 24 dicembre 2009
Ciao Claudia,
Posso ringraziare nel tuo spazio Mariateresa?
Gentile Signora Mariateresa,
la ringrazio per gli auguri di gioia e serenità che ha voluto lasciare per tutti coloro che lasciano la sua orma nello spazio di Claudia Piccini, io auguro anche a lei, queste due cose meravigliose come la gioia e la felicità, e se lo permette mi unisco con tutto il cuore, alla preghiera per la bellissima persona che è volata via, le posso dire che non ci ha lasciato, ha solo girato *l'angolo* perchè il suo ricordo, il suo sorriso, le sue parole, il suo volto, saranno sempre nei cuori delle persone che l'hanno conosciuta e amata.
Maria Luisa Seghi
*****
Grazie Claudia
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 26 dicembre 2009
Grazie Carlo, grazie Maria Teresa, Grazie M.Luisa.... che l'anno 2010 porti serenità a tutti
Scritto da: C.P.C | 27 dicembre 2009
Ciao Claudia,
prima di tutto volevo chiederti: ma dove l'hai trovato questo bimbo meraviglioso?
Lo sai che sembra un Bambinello?
E poi ringraziare personalmente la signora Maria Luisa che mi ha fatto riflettere e commuovere...
Vi auguro un prezioso 2010 sperando che la luce del Bambinello Gesù possa risplendere in ogni angolo della vostra casa, oggi e sempre.
Mata
Scritto da: Mariateresa | 27 dicembre 2009
Purtroppo si.
Federica
Scritto da: Federica S. | 06 gennaio 2010
Federica, "purtroppo?" casomai per "fortuna"
coi tempi che corrono
Carlo
Scritto da: Carlo Bini | 06 gennaio 2010
Non siete voi che mi chiamate la signora delle scommesse...allora adesso faccio una scommessa con "l'amore".
Che mi dimostri che esiste in tutte le sue sfaccettature e che è ancora in grado di sorprendermi. Io non ne sono più sicura . Vediamo chi vince.
C.P.C
Scritto da: C.P.C | 06 gennaio 2010
Allora ti hanno fatto molto male.
Non sai quanto soffro nel sentirtelo dire
Scritto da: Carlo | 06 gennaio 2010
Miei cari che temi pesanti...sarà la stanchezza
Federica
Scritto da: Federica | 07 gennaio 2010
Nooo scrittrice questo tu non puoi dirlo
te lo impedisco
Barbara
Scritto da: Barbara | 07 gennaio 2010
CONSIGLIO PER LA LETTURA:
L'ELEGANZA DEL RICCIO
Barbery Muriel
LEGGETELO NE VALE LA PENA!
Scritto da: C.P.C | 08 gennaio 2010
Il libro è buono il film di meno
Buon anno a tutti
Federica
Scritto da: Federica S | 08 gennaio 2010
Allora...com'è andata il primo giorno?
Barbara S.
Scritto da: Barbara S. | 11 gennaio 2010
Non conosco quella persona mi spiace
Claudia
Barbara S.
Scritto da: Barbara S. | 12 gennaio 2010
Augurio a mia figlia
Ti auguro tempo
Non ti auguro un dono qualsiasi
ti auguro soltanto quello che i più non hanno
ti auguro tempo, per ridere e divertirti
ti auguro tempo per i tuoi fare e pensare
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri
ti auguro tempo non per affrettarti a correre, ma tempo per essere felice
ti auguro tempo non solo per trascorrerlo, ma per viverlo
ti auguro tempo perché te ne resti
e non solo per guardarlo all’orologio
ti auguro tempo per sperare nuovamente
e per amare
non ha più senso rimandare
ti auguro tempo per trovare te stesso
per vivere ogni giorno, ogni tua ora come un dono
ti auguro tempo anche per perdonare e perdonarti
ti auguro di avere tempo
tempo per la vita
Scritto da: Caterina Marusi | 12 gennaio 2010
Cara Ella,
sono così felice di sapere che le cose con tua figlia siano
migliorate. Quanto a me, ho lasciato Momostenango ieri all’alba.
Strano, sono rimasto solo pochi giorni eppure quando è venuto il
momento di dire addio mi sono sentito triste, quasi a lutto. Rivedrò
mai questo minuscolo villaggio del Guatemala? Purtroppo credo di no.
Ogni volta che saluto un posto che amo, mi sembra di lasciarmi dietro
una parte di me. Che si scelga di viaggiare come Marco Polo o di
restare in un posto dalla culla alla tomba, sono convinto che la vita è
una serie di nascite e morti. I momenti nascono e muoiono. Perché
possano venire alla luce esperienze nuove, bisogna che quelle vecchie
si consumino e muoiano, non credi?
Mentre ero a Momostenango, durante la meditazione ho cercato di
visualizzare la tua aura. Ben presto mi si son presentati tre colori:
giallo caldo, arancio tenue e un viola discreto dai riflessi metallici.
Ho avuto l’impressione che fossero i tuoi colori. Mi sembravano
meravigliosi, singolarmente e insieme.
La mia ultima tappa in Guatemala è Chajul, un villaggio con case di
mattoni di creta e bambini dagli occhi troppo saggi per i loro anni. In
ogni casa donne di tutte le età tessono arazzi bellissimi. Ho chiesto a
una nonna di scegliermi un arazzo per una signora che vive a
Northampton. E dopo averci riflettuto ha tirato fuori un arazzo da un
alta pila dietro di sé. Te lo giuro, c’erano più di 50 stoffe di tutti
i colori possibili in quella pila, eppure quella che ha scelto per te
era composta di tre sole tonalità: giallo, arancio e violetto. Ho
pensato che ti avrebbe fatto piacere sapere di questa coincidenza se
esiste la coincidenza, nell’universo di Dio.
Ti è mai venuto in mente che il nostro scambio non sia solo il
risultato di una coincidenza? Un caro saluto,
Aziz
P.S. se vuoi posso spedirti l’arazzo per posta, altrimenti possiamo
aspettare il giorno in cui ci incontreremo per un caffé; te lo porterei
di persona
da “Le quaranta porte” di Elif Shafak
Scritto da: Maurizio L. | 14 gennaio 2010
Nulla mi lega a nulla.
Voglio cinquanta cose allo stesso tempo.
Bramo con un'angoscia di fame di carne
quel che non so cosa sia-
definitivamente l'indefinito.
dormo irrequieto e vivo in un irrequieto sognare
Di chi dorme irrequieto, mezzo sognando.
(da Lisbon Revisited - Poesie di Álvaro de Campos)
Scritto da: Maurizio | 19 gennaio 2010
Così presto passa tutto quanto passa!
Muore così giovane davanti agli dèi tutto quanto
Muore! Tutto è così poco!
Niente si sa, tutto si immagina.
Circondati di rose, ama, bevi,
e taci. Il resto è niente.
(da Odi di Ricardo Reis)
Scritto da: Maurizio | 19 gennaio 2010
Cara Claudia,
Volevo segnalare, nel tuo bellissimo spazio, un Concorso di Poesia e Letteratura indetto dalla Dottoressa Doretta Boretti, Presidente della Fondazione e del Premio letterario, a nome delle figlie Elisabetta e Mariachiara .
Il Concorso si svolge a Firenze e la premiazione avverrà in Palazzo Vecchio nel mese di Novembre 2010.
La Dottoressa Boretti, rimasta sola e con il suo grande dolore, si è dedicata con grandi sacrifici e impegno alla lotta per la sicurezza delle strade, dopo che nel Novembre del 2004, un terribile incidente stradale le ha portato via tutte e due le figlie adorate.
Con la speranza che molti aderiscano partecipando a questo concorso, invio un caro saluto a tutti gli amici e conoscenti che entrano nel tuo BLOG .
Le informazioni sono disponibili nel sito internet : www.stradamare.it edizione 2010- si può scaricare il bando, inoltre troverete altre notizie sulle precedenti edizioni e sulla Fondazione al sito www.elisabettaemariachiara.it
Proprio riguardo alla sicurezza delle strade vorrei dire..e vale per tutti noi :
“Meglio perdere un attimo della nostra vita.. che la nostra vita in un attimo..”
Abbiamo solo una vita da vivere, non ci vengono date altre possibilità, cerchiamo di viverla, non di sprecarla...
Grazie Claudia un abbraccio
Maria Luisa
P.S. I versi della poesia sono il mio pensiero a questa madre e al suo immenso dolore.
---------
DEDICATA A DORETTA BORETTI
Tu hai vinto il gelo del dolore facendo tante cose per gli altri, e hai ritrovato l'amore per la vita.
Ti dedico questa poesia in veste di apprendista delle parole , perché, sei tu con il tuo modo di essere che arrivi al cuore.
Cara Doretta…
Il tuo dolore è immenso
Grande come l’universo
Esiste..una parola perfetta
Per parlare al cuore ?
Esiste una parola,
per spiegare ad un’anima ferita
Che non aveva più il coraggio
Di vivere una vita ?
Il dolore ti ha piegato,
ma sei forte, non ti ha spezzato,
hai lottato come una tigre
imprigionata nel suo quadrato.
Hai abitato nel tuo dolore
L’ hai accettato e trasformato.
Fra una lacrima e l’altra
Hai scritto libri, e una commedia,
con la tua grande forza d’animo,
hai tessuto i fili dell’amore con le dita
e piano, piano, con una spina nel cuore
hai ripreso in mano la tua vita
Lo so, tu eri la madre…
loro.. erano le tue figlie adorate
Ora, sei ancora la madre…
Di due angeli con le ali dorate.
Loro..le tue figlie, i tuoi sogni veglieranno
Ed insieme ad una carezza d’amore
la forza di vivere, ti doneranno
La potenza, è anche questa
Di saper affrontare la vita
Anche dopo una grande sofferenza.
Maria Luisa Seghi
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Scritto da: Maria Luisa Seghi | 23 gennaio 2010
Grazie Maria Luisa, spero il mio spazio serva ad alimentare anche questo tipo di iniziative
Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 25 gennaio 2010
Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Cesare Pavese
Scritto da: Maurizio | 27 gennaio 2010
« Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai. »
(Elie Wiesel, La notte)
Perchè le parole di oggi non si disperdano al vento come altre ...
Scritto da: Mariateresa | 27 gennaio 2010
"Permettete?"
"Oh, scusatemi." Montag gli porse il volume.
"Da quanto tempo!... Non sono un uomo religioso, ma da quanto tempo non ne vedevo più una!" Si pose a sfogliarlo, soffermandosi ogni tanto a leggere qua e là. "E pro-prio come la ricordavo. Signore, come l'hanno cambiata nei nostri "salotti" al giorno d'oggi! Cristo è uno della "famiglia", ora. Mi domando spesso se il buon Dio riconosca il Suo proprio Figlio sotto i panni con cui l'hanno camuffato, mascherato. Un vero e proprio bastoncino di menta piperita, è ormai, tutto zucchero filato e saccarina, quando non lo si colga nell'atto di fare velate allusioni a certi prodotti commerciali, di cui ogni fedele abbisogna assolutamente."
Il vecchio annusò il volume.
"Sapete" proseguì "che i libri hanno un po' l'odore della noce moscata o di certe spezie d'origine esotica? Amavo annusarli, da ragazzo. Signore, quanti bei libri c'erano al mondo un tempo, prima che noi vi rinunciassimo!"
Faber continuava a voltar le pagine.
"Signor Montag, voi avete davanti un vigliacco. Io vedevo la piega che stavano sempre più prendendo le cose, ma molto tempo fa; ma non ho detto nulla; sono uno de-gli innocenti che avrebbero potuto parlare chiaro e tondo quando nessuno era disposto a dar retta al "colpevole", ma non ho aperto bocca, diventando così colpevole a mia volta. E quando finalmente si giunse a organizzare legal-mente il rogo della carta stampata, con la creazione delle milizie del fuoco, brontolai un poco e poi tacqui, perché ormai non c'era più nessuno che brontolasse o urlasse al mio fianco. Ora, è troppo tardi."
Faber chiuse la Bibbia. "Bene, ora, se voleste dirmi il motivo della vostra visita...'
"Nessuno più ascolta. Io non posso parlare alle pareti, perché sono le pareti che urlano verso di me. Non posso parlare con mia moglie, perché sta sentendo quello che dicono le pareti. Io semplicemente ho bisogno di qualcuno che stia a sentire quello che ho da dire. E forse, se mi si desse agio di parlare un po', potrei anche dire qualcosa di sensato. Ecco perché vorrei che voi m'insegnaste a capire quello che leggo."
Faber studiò la faccia smunta, dalle fosse livide, di Montag.
"Che cosa vi ha scosso talmente? in che modo la torcia vi è stata strappata di mano?"
"Non lo so. Abbiamo tutto quanto occorre per essere felici, ma non siamo felici. Manca qualche cosa. Mi sono guardato intorno. La sola cosa che abbia visto mancare positivamente sono i libri che io avevo bruciato in questi ultimi dieci o venti anni. E allora ho pensato che i libri forse avrebbero potuto essere utili."
"Voi siete un romantico irrimediabile" disse Faber. "Sarebbe una cosa buffa, se non fosse tragica. Non sono i libri che vi mancano, ma alcune delle cose che un tempo erano nei libri. Le stesse cose potrebbero essere diffuse e proiettate da radio e televisori. Ma ciò non avviene. No, no, non sono affatto libri le cose che andate cercando. Prendetele dove ancora potete trovarle, in vecchi dischi, in vecchi film, e nei vecchi amici; cercatele nella natura e cercatele soprattutto in voi stesso. I libri erano soltanto una specie di veicolo, di ricettacolo in cui riponevamo tutte le cose che temevamo 'di poter dimenticare.
Non c'è nulla di magico, nei libri; la magia sta solo in ciò che essi dicono, nel modo in cui hanno cucito le pezze dell'Universo per mettere insieme così un mantello di cui rivestirci."
da "Fahrenheit 451"
Scritto da: Maurizio | 15 febbraio 2010
Nell'ipotetico futuro descritto magistralmente da Ray Brodbury, è un reato leggere libri e conservarli. E' colpevole quindi chi infrange le regole dettate da un governo che comunica con i cittadini, li educa e li istruisce attraverso la televisione.
Mi sorge un dubbio: siamo già in quel futuro?
Mi chiedo: che senso ha una società dove tutti si comportano nello stesso modo?
Scritto da: Mariateresa | 15 febbraio 2010
Ciao Maria Teresa
grazie per il tuo intervento, penso che una società in cui tutti si comportano nello stesso modo, sia fatta di persone che non si fermano a riflettere, ma che vanno dietro la scia di chi in maniera a volte subdola altre diretta li comanda a bacchetta. Questo fa molta tristezza ed è un comportamento assolutamente sbagliato per noi ma soprattutto pericoloso per le generazioni future, tu sei madre e quindi comprendi meglio di chiunque il mio sentimento
Grazie un abbraccio Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 16 febbraio 2010
"Detesto i prati perché tutti hanno un prato con l'erba e, quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri, si diventa tutti gli altri."
Charles Bukowski
P.S. Maria Teresa, temo che ci stiamo avvicinando a degli scenari molto simili a quelli descritti in quel libro...o forse ci siamo già!!!!!
Scritto da: Maurizio | 16 febbraio 2010
Purtroppo si, gentile Maurizio... e sono d'accordo con te, Claudia cara.
Quando ho riletto il pezzo tratto da "Fahrenheit 451" ho ricordato quando a scuola ci facevano assistere al teatro dei burattini.
Ce ne sono più della metà nella scuola dove lavoro!
E il capo d'istituto è Mangiafuoco, pensa che tipo.
Aggiungo solo questo: "Quando ci sentiamo di fare, di scegliere, di agire in modo diverso da quelli che sono i canomi dettati da una società dove tutti si comportano allo stesso modo, liberiamo una forza talmente straordinaria che quasi ci sorprende.
Nessuno può realizzare i tuoi sogni o le tue aspettative, nessuno deve dirti quel che devi fare o come ti devi comportare, nessuno deve vivere il tuo tempo nè privarti del tuo spazio, annullerebbe certamente l'energia vitale!
Io voglio essere non apparire, mi piacerebbe che gli altri vedessero in me la persona che sono e non quella che gli altri vogliano che sia.
Questo è il mio credo." M.T.N.
Scritto da: Mariateresa | 16 febbraio 2010
Grazie Maurizio e grazie M.Teresa
viviamo in una società che tende a farci somigliare tutti a "figli" fatti con gli stessi stampi, ma se la società è fatta da noi.....forse dovremmo iniziare per primi a cambiarla, anche se so per esperienza che costa un sacrificio incommensurabile, perchè la maggior parte rema a senso unico..e pochi controcorrente
Un abbraccio a entrambi
Scritto da: Claudia Piccini | 17 febbraio 2010
CONSIGLI PER LA LETTURA:
Vi pregherei di porre la Vs. attenzione sul libro di cui vi lascio un assaggio:
"Una storia tra mille, una storia comune"
di Maria Teresa Novara ed. Aletti
"Alzati e guardati intorno, c'è tanta gente che ha bisogno di te e che vuole il tuo aiuto! E' bello vedere sorridere gli altri quando hai fatto loro una carezza, hai donato un sorriso, la tua mano, la tua forza, il tuo coraggio, e soprattutto , la tua generosità con la semplicità che ti distingue"
I miei complimenti e i miei auguri per il tuo primo libro. Un abbraccio Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 19 febbraio 2010
Cerco morte nella vita,
e in malanno sanità,
in prigione libertà
e nel chiuso via d’uscita
fido in chi mi tradirà.
La mia sorte, molte pene
Mi riserva e nessun bene,
con il cielo ha decretato:
l’impossibile hai cercato
e il possibile non viene.
Da “Don Chisciotte della Mancia”
Scritto da: Maurizio | 19 febbraio 2010
"Il vostro amico è i vostri bisogni esauditi.
E' il vostro campo che seminate con amore
e che mietete con gratitudine.
E' la vostra mensa e l'angolino accanto al fuoco.
Perchè vi recate da lui con la fame e lo cercate per avere pace.
Se il vostro amico vi apre la mente, non temete il "no" nella vostra nè trattenete il vostro "si".
E se lo vedrete silenzioso, il vostro cuore non cessi d'ascoltare il suo cuore
perchè senza parlare, nell'amicizia, tutti i pensieri, tutti i desideri, tutte le aspettazioni
nascono e sono condivisi con una gioia priva di clamori".
"Gibran"
... semplicemente grazie ...
Scritto da: Mariateresa | 19 febbraio 2010
La tue parole MariaTeresa sono acqua viva ed io le apprezzo infinitamente e ti ringrazio per la tua amicizia sincera.... son lieta di sapere che hai realizzato questo sogno, quel che ho fatto è per me un piacere , ma anche un dovere, gli amici veri sono quelli che sostengono quando sei solo, ascoltano quando sei in silenzio e quando urli di gioia, gli amici veri non mentono ma semplicemente ti restano accanto. Grazie a te Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 20 febbraio 2010
La mente è come un paracadute...funziona solo se si apre" A.Einstein
Scritto da: C.P.C | 22 febbraio 2010
Ho trovato un altro celebre aforisma di Albert Einstein:
"La mente intuitiva è un dono sacro,
la mente razionale un fedele servo.
Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono".
Nulla da commentare nè sul primo nè sul secondo: tutti e due non mentono!
Scritto da: Mariateresa | 23 febbraio 2010
O forse gli uomini fingono di dimenticarlo... per
dare priorità ai propri interessi...che dici M.T?
Succede troppo spesso
Scritto da: C.P.C | 24 febbraio 2010
A ognuna è data la sua penitenza, qui in convento, il suo modo di guadagnarsi la salvezza eterna. A me è toccata questa di scriver storie: è dura, è dura. Fuori è assolata estate, dalla valle giunge un vociare e un muover d’acqua, la mia cella è in alto e dalla finestra vedo un ansa del fiume, giovani villani spogliati che fanno il bagno , e più in là, dietro un ciuffo di salici, ragazze, che anch’esse tolte le vesti scendono a bagnarsi. Uno, nuotando sott’acqua ora è sbucato a vederle ed esse se lo indicano con gridi. Potrei esserci anch’io, e in bella comitiva, con giovani miei pari, e fantesche e famigli. Ma la nostra santa vocazione vuole che si anteponga alle caduche gioie del mondo qualcosa che poi resta. Che resta… se poi anche questo libro , e tutti i nostri atti di pietà, compiuti con cuori di cenere, son già cenere anch’essi… più cenere degli atti sensuali là nel fiume, che trepidano di vita e si propagano come cerchi nell’acqua… Ci si mette a scrivere di lena, ma c’è un ora in cui la penna non gratta che polveroso inchiostro, e non vi scorre più una goccia di vita, e la vita è tutta fuori, fuori dalla finestra, fuori di te, e ti sembra che mai più potrai rifugiarti nella pagina che scrivi, aprire un altro mondo, fare il salto. Forse è meglio così: forse quando scrivevi con gioia non era miracolo né grazia: era peccato, idolatria, superbia. Ne sono fuori, allora? No, scrivendo non mi son cambiata in bene: ho solo consumato un po’ d’ansiosa incosciente giovinezza. Che mi varranno queste pagine scontente? Il libro, il voto, non varrà più di quanto tu vali. Che ci si salvi l’anima scrivendo non è detto. Scrivi, scrivi, e già la tua anima è persa.
da “Il cavaliere inesistente” di Italo Calvino
Scritto da: Maurizio | 25 febbraio 2010
Si esercitava a tirare con l’arco, nello spiazzo davanti alla sua tenda, quando Rambaldo che andava ansiosamente cercandola, la vide per la prima volta in viso. Vestiva una tunichetta corta; le braccia nude tendevano l’arco e i capelli erano legati sulla nuca e ricadenti in una gran coda sparpagliata. Ma lo sguardo di Rambaldo non si fermò su alcuna osservazione minuta: vide tutt’insieme la donna, la sua persona, i suoi colori, e non poteva che essere lei, quella che, senz’averla quasi ancora vista, disperatamente desiderava; e già per lui non poteva essere diversa.
La freccia scoccò dall’arco, s’infisse nel palo del bersaglio sulla linea esatta d’altre tre che già vi aveva conficcato. – Io ti sfiderò all’arco! – disse Rambaldo correndo verso di lei.
Così sempre corre il giovane verso la donna: ma è davvero amore per lei a spingerlo? o non è amore soprattutto di sé, ricerca d’una certezza d’esserci che solo la donna gli può dare? Corre s’innamora il giovane, insicuro di se, felice e disperato, e per lui la donna è quella che certamente c’è, e lei sola può dargli quella prova. Ma la donna anche lei c’è e non c’è: eccola di fronte a lui, trepidante anch’essa, insicura, come fa il giovane a non capirlo? Cosa importa chi tra i due è il forte e chi il debole? Sono pari. Ma il giovane non lo sa perché non vuol saperlo: quella di cui ha fame è la donna che c’è, la donna certa. Lei invece sa più cose; o meno; comunque sa cose diverse; ora è un diverso modo d’essere che cerca; fanno insieme una gara d’arcieri; lei lo sgrida e non l’apprezza; lui non sa che è per gioco. Intorno, i padiglioni dell’esercito di Francia, i gonfaloni al vento, le file di cavalli che mangiano finalmente la biada. I paladini che aspettano il pranzo stanno in crocchi lì intorno, a vedere Bradamante che tira all’arco col ragazzo. Bradamante dice:
-Colpisci il segno sempre per caso.
-Per caso? Se non sbaglio una freccia!
-Anche t’andassero bene cento frecce, sarebbe sempre per caso!
Da “Il cavaliere inesistente” di Italo Calvino
Scritto da: Maurizio | 25 febbraio 2010
Maria Teresa... un grosso in bocca al lupo per la tua pubblicazione...
Scritto da: Maurizio | 25 febbraio 2010
Molto probabilmente si, Claudia, gli uomini sono fatti così (almeno la stragrande maggioranza).
Grazie, Maurizio, Crepi sto lupo!
Scritto da: Mariateresa | 25 febbraio 2010
ovviamente "uomini" inteso come genere umano
per precisare
C.P.C
Scritto da: C.P.C | 26 febbraio 2010
ovviamente "uomini" inteso come genere umano
per precisare
C.P.C
Scritto da: C.P.C | 26 febbraio 2010
Certo, Claudia, non vi erano dubbi, uomini inteso come genere umano.
Un bacione
Scritto da: Mariateresa | 26 febbraio 2010
"Sotto tutto quello che pensiamo c’è quello in cui crediamo".
Antonio Machado
Scritto da: Mariateresa | 26 febbraio 2010
Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affrontare un combattimento.
Ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato.
Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo.
Ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive di importanza.
Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere un guerriero della luce
Ha mancato i suoi doveri spirituali
Ha detto si quando avrebbe dovuto dire no
Ha ferito qualcuno che amava
Non sempre è sicuro di quello che sta facendo
Molte volte trascorre la notte in bianco, pensando che la sua vita non ha significato
Poiché sbaglia. Perché s’interroga. Perché cerca una ragione; certamente la troverà.
Perciò è un guerriero della luce, perché ha passato queste esperienze e non ha perduto la speranza di capire ed essere migliore.
“Manuale del guerriero della luce” di Paulo Coelho
Scritto da: Maurizio | 05 marzo 2010
BUON ASCOLTO RIFLESSIONE
http://www.youtube.com/watch?v=GvEZnJVQjEA
Scritto da: C.P.C | 05 marzo 2010
DEDICATO A MIA MADRE
Chi vive senza follia non è poi così saggio come crede" di La roche Foucauld
MT
Scritto da: MT | 05 marzo 2010
Ciao MT....da giovane tua madre lo sarà stata sicuramente, anche solo in qualche sfumatura leggera che non è necessariamente quella a cui tu stai pensando adesso
Un caro saluto C.
Scritto da: C.P.C | 05 marzo 2010
La ragione è la follia del più forte.
La ragione del meno forte è follia.
Eugène Ionesco
Scritto da: Mariateresa | 07 marzo 2010
8 marzo 2010
A tutte le donne che scrivono in questo blog,
a tutte le donne che non lo conoscono,
alle donne in carriera e alle mamme,
alle donne fragili e a quelle forti ...
voglio lasciare una piccola impronta,
una poesia di una grande donna...
Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra.
A tutte le donne - Alda Merini
Scritto da: Mariateresa | 07 marzo 2010
Grazie MariaTeresa per il pensiero e per aver ricordato la grande Alda Merini
C.P.C
Scritto da: C.P.C | 09 marzo 2010
Concordo con Claudia
una poesia che racchiude ogni significato
Scritto da: Barbara S. | 09 marzo 2010
Noi donne abbiamo una forza magica che ci permette grandi lacrime, grandi sorrisi e grandi traguardi
C.P.C
Scritto da: Claudia Piccini | 09 marzo 2010
So che hai fatto un'altra prefazione ad una tua cara amica ma noi vogliamo leggere il TUO NUOVO LIBRO
è possibile che nessuno abbia dato una sbirciatina?
Scritto da: mariateresa | 09 marzo 2010
Nessuna sbirciatina...
E' tutto top secret!
Scritto da: Mariateresa | 13 marzo 2010
Ormai mi conoscete.... sono molto riservata, ho inviato più di metà del mio libro, e da poco solo ad una conoscente che collabora per una casa editrice molto conosciuta , ma non per essere pubblicata, non ho questa presunzione , sappiamo benissimo che le grandi case editrici sono mosse da meccanismi poco "cristallini" , ma volevo avere un giudizio professionale, e di lei mi fido. Comunque tranquille...lo leggerete
Grazie
Buon w.e
Scritto da: C.p.c | 14 marzo 2010
Concordo con Claudia.
L'altra sera leggevo su una rivista il nome di una sconosciuta (neanche diciottenne), che aveva pubblicato con una grande casa editrice il suo primo romanzo.
- Buon per lei, mi sono detta.
Quando ho deciso di pubblicare la mia storia, prima di rivolgermi ad Aletti, ho fatto un giretto tra case editrici più o meno grandi.
La differenza non sta in che cosa scrivi o quanto scrivi ma quanto sei disposta a pagare per avere successo!
Buona domenica a tutti
Scritto da: Mariateresa | 14 marzo 2010
Si MariaTeresa, è così, poi quando tocchi con mano smetti di credere agli asini che volano, e vista la spazzatura che c'è là dentro (che è davvero tanta) decidi che è meglio starne fuori...
Buona domenica a Voi .
Claudia
Scritto da: C.P.C | 14 marzo 2010
Mi fate degli esempi?
Barby
Scritto da: Barbara S. | 14 marzo 2010
Volentieri Barbara, ci sentiamo domani sera e ti illumino
Scritto da: C.P.C. | 14 marzo 2010
Son curiosa ....
Scritto da: Barbara S. | 14 marzo 2010
Ti parlo di grandi dimensioni, le medio piccole invece si salvano
Scritto da: C.P.C | 14 marzo 2010
Sai benissimo, però, che la spazzatura è spesso ...
riciclabile!
Com'è vuoto il cuore dell'uomo,
e pieno di spazzatura!
B. Pascal
Scritto da: Mariateresa | 14 marzo 2010
Dipende dal tipo di spazzatura se è di vecchia data non la ricicli più
Scritto da: C.P.C | 15 marzo 2010
Infatti, quella di vecchia data dovrebbe ...
... finire negli inceneritori!
Un bacione
Mata
Scritto da: Mariateresa | 15 marzo 2010
Sta arrivando primavera Claudina
la tua stagione preferita!!!
Scritto da: Barbara S. | 16 marzo 2010
Ciao Claudia, anch'io come te
non vedo l'ora che torni la primavera!
Dolce primavera
perchè tardi ad arrivare?
T'aspetto già da un pezzo
non voglio pazientare.
(questa l'ho buttata così, su due piedi!)
Visto che a te piace questa meravigliosa stagione, che spazza via i colori freddi e noiosi dell'inverno, voglio dedicarti questa poesia di Quasimodo ...
Poesia di Primavera
Ed ecco sul tronco si rompono le gemme,
un verde più nuovo dell'erba che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto, piegato sul declivio.
E tutto mi sa di miracolo,
e sono quell'acqua di nube che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza che pure stanotte non c'era.
Salvatore Quasimodo
Scritto da: Mariateresa | 16 marzo 2010
La vita è di per sè un miracolo, non trovi?
Grazie MariaTeresa per questo bellissimo pensiero
Notte a tutto il mondo
Claudia
Scritto da: C.P.C | 16 marzo 2010
"Raramente ci rendiamo conto che siamo circondati da ciò che è straordinario.
I miracoli avvengono intorno a noi, i segnali di Dio ci indicano la strada, gli angeli chiedono di essere ascoltati".
(Paulo Coelho)
Di Paulo Coelho consiglio: "Amore", una raccolta di citazioni ... d'amore.
Buona lettura!
Mata
Scritto da: Mariateresa | 22 marzo 2010
Grazie Mariateresa per questo fantastico consiglio di lettura.
E grazie Claudia per le tue prefazioni, bella davvero, molto più bella del mio indegno libro di storie che la contiene
Un abbraccio forte Federica
Scritto da: Federica | 24 marzo 2010
Un caro saluto a Mariateresa che riempe di bei pensieri questo spazio, alla Federica dico questo:
smettila con questo pessimismo cosmico sulla tua scrittura, non ti rende merito. Il tuo libro
è molto carino, la mia prefazione fa solo da cornice.
A presto Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 24 marzo 2010
Salve Federica,
anch'io facevo come te: criticavo negativamente ciò che scrivevo, mettevo nero su bianco e dopo poco cancellavo perchè pensavo fosse scritto male.
Prima di pubblicare la mia storia, prima di dare l'OK alla Casa Editrice per il via alla stampa, ho letto e riletto la bozza migliaia di volte e più la leggevo più non mi piaceva...
Claudia ne sa qualcosa, chiedilo a lei.
Poi ho preso una decisione: pubblico e come va, va.
A distanza di un mese, chi ha letto il mio scritto, modestissimo peraltro, ha apprezzato così ho cominciato a cambiar parere, son diventata più ottimista e ... va bene così.
Mi piacerebbe darti anche il mio parere sul tuo libro, potresti darmi qualche dettaglio?
Se vuoi darò i dettagli del mio. Fammi sapere.
In bocca al lupo, intanto.
Claudia cara, grazie per avermi regalato parte del tuo spazio.
Baciotti... anzi smackettoni
Mata
Scritto da: Mariateresa | 24 marzo 2010
Scrittore originale non è quello che non imita nessuno, ma quello che nessuno può imitare
(Francois-Renè de Chateaubriand)
Scritto da: Claudia Piccini | 25 marzo 2010
I veri grandi scrittori sono quelli il cui pensiero occupa tutti gli angoli e le pieghe del loro stile.
(Victor Hugo)
Ma anche ...
Il miglior scrittore sarà colui che ha vergogna di essere un letterato.
(Friedrich Nietzsche)
Notte a tutti
Mata
Scritto da: Mariateresa | 25 marzo 2010
Cara Claudia,
Il giorno che pioveranno fiori profumati, avrò aggiunto un posto alla mia tavola....
La primavera è già arrivata....forse qualche fiore già pensa di cadere....
Ciao
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 27 marzo 2010
CARA CLAUDIA
Ho dedicato questa poesia a mia figlia ed ho pensato che questo è un bellissimo spazio per i sentimenti umani.
Grazie per aver creato questo Blog e per ospitarci nella tua casa virtuale.
********
POESIA DEDICATA A MIA FIGLIA….
A te che ho dato la vita, provando una gioia infinita
A te.. che mi hai preso il cuore
Com’è grande figlia mia, questo amore.
A te..che ho dedicato tutti i miei pensieri
A te…che hai riempito i giorni di colori
A te…che mi abbracci con tenerezza
A te..che sfiori il mio volto con una carezza
Grazie per la tua dolcezza.
Ruberei una stella, per darti una gioia
Quando capita un giorno pieno di noia…
L’amore di una madre, fa un percorso strano
Dal lato umano…e da quello spirituale….
La nascita di un figlio, assomiglia ad un oracolo
Perché è un vero miracolo…
Il mio cuore di madre, batte per te..figlia,
Sempre…come se fosse nel palmo della mano
Ecco perché il suo percorso è strano…
Quando sei andata via, per viver la tua vita
Ho provato una tristezza infinita
Ma…con il tempo ho ritrovato la gioia
Sapevi viver la tua esistenza
Senza le ali della casa d’ infanzia
E la mia continua presenza.
Felice..allo specchio mi sono guardata,
Ho chiuso gli occhi…è lì che ti ho ritrovata.
Per la vita dei figli, facciamo luminosi progetti e sogni…
Poi…con il tempo che passa, alcuni li spegni
I figli..devono vivere i giorni della sua esistenza
Con gli errori le gioie e la loro esperienza.
Maria Luisa Seghi
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 28 marzo 2010
I nostri figli sono la ragione della nostra esistenza, sono la nostra vera essenza, i colori di un magico arcobaleno.
Molto spesso penso a quelle madri che desiderano un figlio che non arriva mai e a quelle che li abbandonano ...
... e a madri che soffrono perchè li hanno persi ...
Un caro saluto a tutti.
Mata
Scritto da: Mariateresa | 28 marzo 2010
Vi ringrazio per i vs. pensieri e
auguro a TUTTI VOI UNA PASQUA SERENA
Claudia Piccini
Scritto da: Claudia Piccini | 02 aprile 2010
All'umanità che talora sembra smarrita e dominata dal potere del male, dell'egoismo e della paura, il Signore risorto offre in dono il suo amore che perdona, riconcilia e apre l'animo alla speranza.
(Karol Wojtyla)
Buona Pasqua a tutti!
Scritto da: Mariateresa | 02 aprile 2010
Chiaro di Luna (Verlaine)
Il vostro animo è un paesaggio scelto
Che affascinanti maschere e Bergamaschi
Suonando il liuto e danzando e quasi
Tristi sotto i loro travestimenti fantastici.
Cantando tutto tristemente
L'amore vincitore e la vita opportuna,
Non hanno l'aria di credere alla loro felicità
E la loro canzone si mescola al chiaro di luna,
Al calmo chiaro di luna triste e bello,
Che fa sognare gli uccelli sugli alberi
E singhiozzare d'estasi i getti d'acqua,
I grandi getti d'acqua svelti tra i marmi
Scritto da: Claudia Piccini | 09 aprile 2010
E ancora la sacerdotessa parlò e disse:
Parlaci della Ragione e della Passione.
E lui rispose dicendo:
La vostra anima è sovente un campo di battagli
dove giudizio e ragione muovono guerra all'avidità e alla passione.
Potessi io essere il pacificatore dell'anima vostra,
che converte rivalità e discordia in unione e armonia.
Ma come potrò, se non sarete voi stessi i pacificatori,
anzi gli amanti di ogni vostro elemento?
La ragione e la passione sono il timone e la vela
di quel navigante che è l'anima vostra.
Se il timone e la vela si spezzano,
non potete far altro che, sbandati, andare alla deriva,
o arrestarvi nel mezzo del mare.
Poiché se la ragione domina da sola, è una forza che imprigiona,
e la passione è una fiamma che, incustodita,
brucia fino alla sua distruzione.
Perciò la vostra anima innalzi la ragione fino alla passione più alta,
affinché essa canti,
E con la ragione diriga la passione,
affinché questa viva in quotidiana resurrezione.
Vorrei che avidità e giudizio fossero per voi
come graditi ospiti nella vostra casa.
Certo non onorereste più l'uno dell'altro,
perché se hai maggiori attenzioni per uno perdi la fiducia di entrambi.
Quando sui colli sedete alla fresca ombra dei pallidi pioppi,
condividendo la pace e la serenità dei campi e dei prati lontani,
allora vi sussurri il cuore:
"Nella ragione riposa Dio".
E quando infuria la tempesta e il vento implacabile scuote la foresta,
e lampi e tuoni proclamano la maestà del cielo,
allora dite nel cuore con riverente trepidazione:
"Nella passione agisce Dio".
E poiché siete un soffio nella sfera di Dio e una foglia nella sua foresta,
voi pure riposerete nella ragione e agirete nella passione.
(SU RAGIONE E PASSIONE
DA IL PROFETA di Gibran)
Scritto da: Claudia Piccini | 13 aprile 2010
Cara Claudia
Grazie per aver inserito questa bellissima pagina di parole estratte da il Profeta di Gibran.
Anche io mi sento un soffio nella sfera di Dio, e una minuscola foglia nella sua foresta.
Un abbraccio
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 13 aprile 2010
Deconfiture non vuol dire che la crème caramel appena uscita dallo
stampo non sta in piedi;
Vuol dire altro disastro; ma per noi sconsacrati e non mai confettati
può bastare
Eugenio Montale
Scritto da: Maurizio | 14 aprile 2010
"Dio era già presente nelle caverne e nei tuoni dei nostri antenati:
tuttavia, per tutto questo tempo,
Egli non ha smesso di fluire nel cuore dell'uomo sotto forma di Amore".
- Il Cammino di Santiago -
Claudia cara,
ti sono grata per aver trascritto queste parole di Gibran:
sai che amo leggerlo così come citare Coelho.
Un abbraccio
Mata
Scritto da: Mariateresa | 15 aprile 2010
Ciao Claudia, presto uscirà il mio primo romanzo che spero leggerai, nel frattempo venerdì 23/4 a Roma presenterò Il Gioco dei Quindici edito da PerroneLab, frutto di una interessante esperienza di collaborazione tra quindici autori in cui compare un mio racconto riguardo il perdono, la storia di un ingegnere israeliano che è chiamato per un colloquio di lavoro in Germania... Se qualcuno è interessato saremo lieti di ricevere visite.
venerdì 23 aprile ore 19:00, al Simposio, Via dei Latini 11 (zona San Lorenzo) Roma, Presentazione con reading de Il Gioco dei Quindici
http://ilgiocodeiquindici.wordpress.com/
Scritto da: Andrea | 16 aprile 2010
Un ringraziamento per i commenti a: Maurizio, MariaTeresa, Marialuisa a tutti coloro che continuano a visitare il blog e un grande in bocca al lupo ad Andrea. Felicitazioni vivissime per i tuoi successi letterari per la presentazione de IL GIOCO DEI QUINDICI. Il tema del Perdono è molto interessante, lo leggerò volentieri. Se per cortesia ci fai sapere quando esce il romanzo scritto da te, cercheremo di essere presenti di persona. Grazie . Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 18 aprile 2010
"Per quello che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso
troppo
presto,
per essere quello che vuoi essere.
Non c'è limite di tempo, comincia quando vuoi.
Puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo.
Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio.
Spero che tu viva tutto al meglio.
Spero che tu possa vedere cose sorprendenti.
Spero che tu possa avere emozioni sempre nuove.
Spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi.
Spero che tu possa essere orgoglioso della tua vita.
E se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di
ricominciare da zero."
IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON
Scritto da: M.L | 20 aprile 2010
Se
Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;
Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;
Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".
Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!
Rudyard Kipling
Scritto da: Claudia Piccini | 28 aprile 2010
Nel salotto del giorno
appendo desideri
che raccolgo nel catalogo
dei progetti più belli
e rifiorisco nelle trame
di amori lontani
cantando passioni
raccolte per strada,
che stringo a me,
nei miei sogni.
Una goccia di rugiada
brilla nello sguardo
al sorgere del sole,
è il profumo dei sensi
irrorati di luce,
nell'attesa di un capriccio
complice di un sospiro,
e nel giardino dei sentimenti
congiungo la sorpresa
alla meraviglia,
cercando il sapore di un'amicizia.
(D. Asplanato)
Scritto da: D. Asplanato | 03 maggio 2010
Voglio coprirmi di primavera
Vorrei leggere
sui volti che incontro
i significati nascosti
delle esperienze,
gli amori,
i segreti,
e osservare la natura
nelle sue risposte istintive,
per vivere
con più spontaneità
gli attimi del giorno.
Voglio coprirmi di primavera,
e diventare smeraldo
in un prato senza confini,
dando sfogo
all'immaginazione
e pensare
a nuove opportunità
leggere e frivole,
come carezze.
Salgo un gradino più sù
e mi disseto di allegria:
Scritto da: D. Asplanato | 03 maggio 2010
Complimenti per queste poesie!
Bacioni Barbarina
Scritto da: Barbara S. | 04 maggio 2010
http://www.youtube.com/watch?v=dKy3HcXIRrQ&feature=related
Troppo bello!!! Grande Gigi!
Scritto da: Claudia Piccini | 04 maggio 2010
Claudia, dove hai trovato questo splendido pezzo?
Barbara
Scritto da: Barbara S. | 04 maggio 2010
E' di Roberto Lerici grandissimo autore purtroppo scomparso , recitato da Gigi Proietti
Baci da Roma
Scritto da: Claudia Piccini | 04 maggio 2010
intanto ringrazio Barbarina(come lei si definisce) a cui sono piaciute le mie poesie di cui sopra; per quanto riguarda Gigi Proietti è un grande e qualsiasi frase detta da lui assume un valore eccezionale. E' un attore che riesce sempre ad andare al di là dei limiti della fantasia.fantastico!Dario
Scritto da: Dario | 04 maggio 2010
CONSIGLI PER LA LETTURA
Comunque sia, è già domani
Libro di Poesie
Autore
D. Asplanato
Scritto da: C.P.C | 04 maggio 2010
http://www.youtube.com/watch?v=iyTyT8hLViE
Scritto da: C.P.C | 04 maggio 2010
CONSIGLI PER LA LETTURA
INTRIGO SULLA MOSKOVA
di Andrea Masotti
TRAMA
Nel cuore dell’estate moscovita un imprenditore italiano si trova spettatore suo malgrado di un crimine. Sotto l’interrogatorio del commissario di polizia e dai resoconti di un volontario di una Ong, si svelano le vicende di una ragazza russa minata dalla droga e di un terrorista ceceno in fuga, perduti in una comunità in tensione tra il nulla e l’Assoluto. Tramite il loro incontro nelle strade della capitale si intravede inquietante uno scontro di civiltà che solo la comprensione e l’amore potrebbero superare.
La presentazione del libro avverrà in anteprima domenica 16 maggio alle ore 13 al Salone internazionale del Libro di Torino.
In bocca al lupo Andrea
Un abbraccio Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 07 maggio 2010
Clauda, ti ringrazio per aver riportato nel tuo blog la breve descrizione del colophone. A Torino ci sarà una brevissima presentazione collettiva della Casa editrice, da buon esordiente parto in ultima fila, poi ne parlerò nella mia città e penso in altre occasioni. Devo dire che arrivare alla pubblicazione di un romanzo è comunque la realizzazione di un sogno, coltivato e aiutato dalla amicizia e l'incoraggiamento altrui. Ho cercato, ne sentivo l'esigenza, di trattare temi che riguardano tutti noi, il nostro futuro, so che temi difficili dovrebbero essere a lungo soppesati prima di esprimersi, possono indurre in errore chi scrive, ma ho cercato questo rischio. Mi auguro di aver regalato un minimo, anche solo un minimo, di emozioni e riflessioni.
Scritto da: Andrea | 09 maggio 2010
Grazie Andrea, felicitazioni per il tuo romanzo , per i temi profondi ed attuali che tratti e per la realizzazione di questo tuo sogno che infine accomuna tutti coloro che amano in maniera particolare la scrittura. Appena ho letto ti lascerò un mio modesto commento qui sul blog. Tienici aggiornati sulle eventuali presentazioni.
Cari saluti Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 10 maggio 2010
Attesa
Come un aquilone
veleggio nella fantasia,
modellando
accordi diversi
per sentirmi più libero,
un leggero soffio
sfiora le mie labbra,
desiderio riflesso,
in un miraggio di effusioni
che accendano il cuore
e provochino
brividi di passione.
Mi soffermo a fissare le mani,
ora calde, ora fredde,
avverto
scorrere nel sangue
nomi che amo,
e sospiro d'attesa,
...una voce sensuale e intensa
mi parla d'amore.
Scritto da: D. Asplanato | 12 maggio 2010
"Cultura è quella cosa che i più ricevono, molti trasmettono e pochi hanno".
Kraus Karl
Complimenti al signor Dario Asplanato per le sue bellissime poesie.
Le auguro di raccogliere tanto, tanto successo!
Un IN BOCCA AL LUPO al signor Andrea Masotti per il libro "INTRIGO SULLA MOSKOVA".
Ciao Claudia, grazie per avermi invitato al tuo blog.
Mata
Scritto da: Mariateresa | 12 maggio 2010
Concordo con te MariaTeresa
nuovi scrittori, nuove risorse, è sempre una gioia!
Grazie a te MariaTeresa
Scritto da: Claudia Piccini | 13 maggio 2010
STO APRENDO SUL MIO BLOG UNA SEZIONE AFORISMI, GRADIREI CHE INSERISTE QUELLI CHE PIù VI AGGRADANO PER CREARE UNA SPECIE DI RACCOLTA .GRAZIE
Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 13 maggio 2010
BENIGNI: FRA FEDE , POESIE E GENIALITà
ASCOLTATE
http://video.google.it/videoplay?docid=557368705615771529#
Scritto da: Claudia Piccini | 19 maggio 2010
LA SIRENA CHE VOLEVA AMARE
Nell’alba di un tempo che è sempre esistito, tra i flutti di cobalto e smeraldo, aprì gli occhi al mare Sirena e il suo candore.
Luce fu tra le perle!
Cullata fra le correnti gentili di primavera, sospesa dalle danze gioiose di un delfino, Sirena cresceva di sorriso e gentilezza, si abbelliva di coralli e conchiglie e con riflessi d’argento nuotava verso il sole.
Nel silenzio del tramonto saliva il suo canto magico, nelle soffici sabbie più sottili si adagiava nel riposo, ma la carezza dei zeffiri spesso la avvolgeva di solitudine e… sognava l’amore.
Il cuore di Sirena si struggeva a sospirare il giorno in cui il suo pulsare sarebbe stato suono di nota più bella: un nome, un volto, un bacio tremante… chi l’avrebbe amata?
Un uomo? Quasi impossibile in fondo al mare.
Diceva una leggenda che l’uomo che avesse varcato tra le braccia di una sirena la Pace Eterna, sarebbe stato Re degli Abissi più incontaminati e avrebbe regnato con lei per l’eternità… ma era solo una leggenda.
Ma amare, poi, cos’era? Il Mare che aveva girato ogni anfratto del pianeta, raccontava che era una favola di terraferma, una di quelle vibrazioni dell’essere umano che rende instabili gli istanti. Ma, aggiungeva il Vento, da instancabile viandante quale fosse, che aveva conosciuto l’uomo, in tutte le sue nobili qualità e in tutte le sue macchie, che aveva dormito tra le stanze di case e palazzi e ristorato i corpi madidi degli innamorati, che l’amore, quello vero, era essenza! L’aveva incontrato, sì, e quante volte era indifeso e spaurito! L’uomo saccente e capace di percorrere i cammini più impervi alla ricerca degli ori e degli argenti, non sempre si curava dell’amore e della sua bellezza autentica e come un bagaglio ingombrante, lo abbandonava sul ciglio ripido dell’incertezza.
Sicuro, proseguiva il Mare, era giusto l’umano! Nessun fatuo sentimento poteva compensare il luccichio di un tesoro!
“Quanto è grande il tuo cinismo – rispondeva il Vento – è questo che hai imparato nel tuo girovago saluto al mondo? Vuoi dire che Sirena si culla di illusioni?”.
Il mare taceva ostile, convinto che quell’amore di cui tanto si parlava fosse un’invenzione degli scrittori per riempire pagine di nulla e Sirena sognasse solo una bugia!
Una notte di finte stelle, in cui tutte le forze della natura erano immobili ad ascoltare la calma irreale che anticipa eccezionali eventi, il vento, anche lui in attesa, si infuriò con il mare perché aveva riso, sprezzante, della sua voce stridente di tensione. Tutti i loro antichi dissapori rimbombarono! Anche i pesci si nascosero per sottrarsi a quel vortice di scontro!
Sirena piangeva e pregava l’Essere supremo che l’aveva creata di custodire la pace in quel mondo lontano dal mondo. L’energia oscura di parole irripetibili si levava dalla bocca schiumosa del mare; il vento dissennato replicava con gli schiaffi sfrontati dei sibili rabbiosi!
E quando, nel finimondo, ogni elemento sembrava aver perso il senso del suo esistere, lui arrivò…
Persi tra le correnti, giunsero due occhi profondi di straniero, socchiusi, stremati… Sopravvivenza aggrappata a una briciola di vascello, egli risaliva verso il cielo e di botto, con improvviso cedere alla furia delle acque, tornava in basso, in basso…
Nel più profondo suo sprofondare, Sirena lo vide e capì…
Era lui.
Cingendolo con i lunghi capelli, lo attirò tra le sue braccia e quando egli, con un ultimo sussulto di meraviglia, chiuse gli occhi per sempre, lo strinse forte, fortissimo…
Il cuore di Sirena pulsò come mai prima, forte, fortissimo…
E anche il cuore di lui riprese d’incanto il suo ritmo della vita, forte, fortissimo…
Tutto fu origine e infinito approdo.
Tutto fu quiete e cantico.
Anche il vento e il mare tacquero all’istante e anch’essi capirono che l’amore, quello vero, era giunto fin lì e non era una leggenda.
Danila Martini
Scritto da: Maurizio | 19 maggio 2010
GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE.
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Nella prossima dichiarazione dei redditi dona il 5 per mille alla Fondazione Tommasino Bacciotti onlus
Puoi destinare, senza alcuna spesa, il tuo 5 per mille dalla prossima dichiarazione dei redditi
(CUD, 730, 730-I, UNICO) apponendo la tua firma e il numero di Codice Fiscale:
Fondazione Tommasino Bacciotti Onlus 94078280487
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Gentili Signori,
per gentile concessione di Claudia Piccini
mi sono permessa di segnalare questa Fondazione perchè i bambini sono il nostro futuro, la nostra gioia, e quando un bambino muore è una grande tragedia.
I genitori di Tommasino , dopo la sua morte per tumore celebrale, hanno creato questa Fondazione che aiuta la ricerca sulle
malattie infantili, inoltre aiuta i bambini malati di tumore e le famiglie ad avere le cure e l'assistenza necessarie lungo il corso della malattia.
Con umanità e grande impegno cercano di dare quella speranza di guarigione che Tommasino non ha avuto, loro in ogni sorriso di bambino rivedono quel figlio che hanno perduto.
Io scrivo nel Forum della Fondazione
e parlo...virtualmente con lui....
Grazie, anche solo per aver letto le mie parole.
Maria Luisa Seghi
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Grazie Claudia con affetto ti abbraccio
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 21 maggio 2010
L’uomo primitivo non conosceva il bar. Quando la mattina si alzava,
nella sua caverna, egli avvertiva subito un forte desiderio di caffé.
Ma il caffé non era ancora stato inventato e l’uomo aggrottava la
fronte, assumendo la caratteristica espressione scimmiesca. Non c’erano
neanche bar. Gli scapoli, la sera, si trovavano in qualche grotta, si
mettevano in semicerchio e si scambiavano botte di clava in testa
secondo un preciso rituale. Era un divertimento molto rozzo, e passò
presto di moda. Allora gli uomini cominciarono a riunirsi in caverne e
a farsi sui muri delle caricature, che tra loro chiamavano
scherzosamente graffiti paleolitici. Ma questo primo tentativo di bar
fu un fallimento. Non esistevano moviola, il vistoso sgambetto, il
secco rasoterra, l’arbitraggio scandaloso, e la conversazione languiva
in rutti e grugniti.
Gli antichi romani, invece, inventarono subito la taverna osservando
il volo degli uccelli, e la suburra era un vero pullulare di bar. Gli
osti facevano affari d’oro, tanto che divennero presto la classe
dominante. Cesare cominciò la sua carriera come cameriere, e conservò
per tutta la vita la pessima abitudine di farsi dare mance dai barbari
sconfitti.
Nei bar romani si bevevo molta menta, vini dei colli e assenzio. Le
leggi erano molto severe: a chi veniva pescato ubriaco veniva mozzata
la lingua. Questo provvedimento fu presto revocato allorché in Senato
le sedute cominciarono a svolgersi in totale silenzio.
Il Medioevo fu uno dei periodi d’oro del bar. Fu inventato il posto
di ristoro, o stazione per cavalli, in cui i cavalli potevano riposarsi
e i cavalieri rifocillarsi. In realtà la cosa andava così: il cavaliere
chiedeva al cavallo:”Sei stanco, sì?”, si fermava e bevevo. Questo
avveniva anche trenta, quaranta volte per chilometro…
Da “Bar sport” di Stefano Benni
Scritto da: Maurizio L. | 21 maggio 2010
"L'Italia è il paese dei diplomi, delle lauree,
della cultura ridotta soltanto al procacciamento e alla spasmodica difesa dell'impiego".
C. Levi
Ed io aggiungo
Ci proclamiamo tutti educatori, insegnanti, mediatori, punti di riferimento dei più piccini e modelli da imitare ma... quanti di noi amiamo la nostra professione?
Difendiamo almeno la parte buona degli insegnanti che lavorano con amore a fianco dei loro bambini.
Scusami Claudia, ma mi è capitato di recente un fattaccio a scuola...il mio è soltanto uno sfogo...
Scritto da: Mariateresa | 24 maggio 2010
Cari amici, scusate la mia assenza ma vi leggo sempre e vi ringrazio per il vostro contributo e i vostri pensieri.
Mariateresa capisco il tuo disagio, e ti sono vicina come sempre.
Per allietare la mia giornata e la vostra
giornata allego un link che fa da scacciapensieri, il mio mito Roberto Benigni che è come al solito
MERAVIGLIOSO
http://www.youtube.com/watch?v=hEsjbERZtsw
Scritto da: Claudia Piccini | 27 maggio 2010
Grazie Mariateresa per gli auguri, un caro saluto
Scritto da: Andrea | 28 maggio 2010
Claudia ho aspettato fino allla mezzanotte per essere la prima a farti
TANTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII AUGURIIIIIIIIIIIIII!!!!
Ogni tuo desiderio sia espresso in questo giorno
ti meriti tanta serenità!!!!!
Barbarina
Scritto da: Barbara S. | 11 giugno 2010
Carissima,
un augurio elegante e delicato da una città fascinosa che assai ti somiglia
Auguri Buon Compleanno da Paris
Con affetto Carlo B.
Scritto da: Carlo Bini | 11 giugno 2010
Ciao maestra
BUON COMPLEANNO!!!
Viola mamma e papà
Scritto da: Viola Trambusti | 11 giugno 2010
FORMALE :Dottoressa, i miei nostri sentiti auguri!!!!
AMICHEVOLE: Belloccia, quando passi da noi?
fermati quando torni dalla tua corsa, abbiamo un pensierino!!!!
bacini SilviAnna , Giovanni e Martina
Scritto da: SilviaAnna S. | 11 giugno 2010
Sei una grande persona e una ex collega stupenda che ricordo con stima e grande affetto
Ti auguriamo tanta serenità
Federica
Scritto da: Federica GED | 11 giugno 2010
Claudia AUGURI! Grazie per il 730 perfetto!
Fede rassegnati ormai è nostra !!!
Kiss Kiss Francesca
Scritto da: Francesca C. | 11 giugno 2010
Oggi voglio sentirti ... FELICE
Auguri cara
Serena G.
Scritto da: Serena G. | 11 giugno 2010
Buon compleanno tesoro
Divertiti oggi, non lavorare troppo e fa tutto quello che ti va...TUTTO TUTTO
Cesare & Katia
Scritto da: Katia | 11 giugno 2010
Auguri da tutti noi e da tutti i TUOI BIMBI!!!!
E...grazie
Scritto da: Sara Nicola Pamela | 11 giugno 2010
"Per quello che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso
troppo
presto,
per essere quello che vuoi essere.
Non c'è limite di tempo,
comincia quando vuoi.
Puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una
regola in questo.
Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio.
Spero che tu viva tutto al meglio.
Spero che tu possa vedere cose
sorprendenti.
Spero che tu possa avere emozioni sempre nuove.
Spero che
tu possa incontrare gente con punti di vista diversi.
Spero che tu
possa essere orgoglioso della tua vita.
IL CURIOSO CASO
DI BENJAMIN BUTTON
.....forse te lo già spedito tempo fa... comunque
mi pare adatto al caso...
tanti auguri Claudietta...sorellina
d'oltremare
Scritto da: Maurizio | 11 giugno 2010
Salve Claudia
I nostri più cari auguri per il Suo compleanno
Lo staff di Villa S.Andrea
Scritto da: Villa S.Andrea | 11 giugno 2010
A Roma è finalmente arrivata l'estate
giugno è il mese ideale per visitarla:
le invio I miei Auguri di Buon Compleanno e conto di leggere prossimamente un suo nuovo libro. Cordialmente S. Petrucci
Scritto da: S.Petrucci | 11 giugno 2010
Ciao Claudia
Andando a passeggiare per le strade del tuo Blog, mi sembra di aver capito che in questi giorni è stato il tuo compleanno.
Mi dispiace non averti mandato prima gli auguri, lo faccio oggi con tutto il cuore
Un grande abbraccio
Marylu'
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 11 giugno 2010
Alla nostra cara scrittrice, brava , bella, dolce...MA NON CI FATE UNA SCOMMESSA DI NESSUN TIPO PERCHè....VU LA PERDETE....quanto ti devo in totale?
Per fortuna son al di là dell'oceano ho perso tutto meno che la magnifica parlata fiorentina
Via per il tuo compleanno condonami i debiti
SCOMMETTIAMO SUI MONDIALI
SE MI DICI CHI VINCE CI GIOCO QUEL CHE RESTA
Auguri Claudina! Con tutto il cuore
Saluti anche da Sara e Jenny
Scritto da: Fedele | 11 giugno 2010
Tantissimi auguri per un anno felice !
Scritto da: Andrea | 11 giugno 2010
Fedele, ma neppue l'America ti ha cambiato?
Io speravo in un miglioramento!
Scritto da: Barbara S. | 11 giugno 2010
Semplicemente auguri!
Mata
Scritto da: Mariateresa | 11 giugno 2010
Che dirvi....ho ricevuto tanti tanti auguri
ed alcuni anche inaspettati
Mi hanno fatto un immenso piacere
Grazie, grazie e ancora grazie per esservi ricordati di me
Baci Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 12 giugno 2010
LA DONNA….
State molto attenti a non
far piangere una donna:
poi Dio conta le sue lacrime!
La donna è uscita
dalla costola dell'uomo,
non dai suoi piedi perché debba essere
pestata,
né dalla testa per essere superiore,
ma dal fianco per essere
uguale....
un po' più in basso del braccio per essere protetta
e dal
lato del cuore per essere amata.
(dal Talmud)
Scritto da: M.Luisa Seghi | 17 giugno 2010
Ciao,
Io sono una cercatrice di aforismi e di perle.
Ho trovato te..Claudia…
ti ho scovato…nel mare immenso dei sentimenti e dell'amicizia.
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 19 giugno 2010
Maria Luisa sei troppo carina
Grazie per le tue parole
Ti lascio qui sotto un link che io adoro
Un abbraccio e Buona notte a tutti
a chi è solo o in compagnia, a chi pensa, a
chi sogna, a chi lavora, a chi si ciba di lacrime o di sorrisi che auguro diffondersi contagiosi
Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 21 giugno 2010
Ciao fatina ...ogni tanto scompari riappari....
e ci inondi di parole magiche
ci vediamo all'Edison
Barbarina
Scritto da: Barbara S. | 22 giugno 2010
Ottimo lo spazio aforismi....
I miei complimenti con inchino
C. Bini
Scritto da: C. Bini | 22 giugno 2010
Cara Claudia,
In occasione del mio premio in Palazzo Vecchio, stranamente non ci siamo incontrate, anche se eravamo nello stesso Salone, poi, scambiandoci e-mail un giorno mi hai scritto : “ Ti avevo portato il mio libro, se non ci sono occasioni per incontrarsi te lo spedisco”.
Ho ricevuto il tuo libro e con grande emozione l'ho aperto, dopo aver guardato con attenzione la copertina, ho capito perché sembra sfuocata..hai voluto intrecciare con questa sfumatura di colori , anche il tempo che è passato…
Io ..che sono solo un granello di sabbia..nel palmo della mano di un mondo pieno di rabbia..(mio aforisma personale) mi ha commosso la tua dedica:
“ Amica di viaggi di pensieri ed emozioni magiche “
Mi ha commosso, il grande amore e rispetto che porti per tua nonna alla quale hai dedicato questo libro, sono sicura che avrai rappresentato benissimo i suoi racconti, guardandoli attraverso i suoi occhi e descrivendoli hai provato le sue stesse sensazioni.
Scrivendo hai pensato anche ai giovani del nostro tempo, ma la cosa che mi ha colpito di più è stata la tua premura nel dedicare questa tua opera a tutte le persone anziane, sono felice, perché io ne faccio parte, e spero che la saggezza che noi cerchiamo di trasmettere faccia capire e assaporare il senso della vita, e..come hai scritto tu…
“ L’importante è sentir battere il cuore “
Perché i sentimenti sono la cosa più importante..
Grazie Claudia
Con affetto
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 23 giugno 2010
A Maria Luisa
"Ecco il mio pensiero del giorno: ho incontrato qualcuno che cerca le persone e vede oltre. Può sembrare banale, eppure credo sia profondo. Non vediamo mai al di là delle nostre certezze, e cosa ancor più grave abbiamo rinunciato all'incontro...." (L'eleganza del riccio).
Aggiungo: per fortuna ci sono persone come te
Volevo ringraziarti Maria Luisa di cuore
Con affetto
Claudia
Scritto da: Claudia P.C | 24 giugno 2010
Alla scrittrice Claudia Piccini
L’altra notte ti ho intravista
Fra le pieghe di un sogno..
Ho visto il tuo sorriso,
ho ascoltato la tua voce
ho visto i tuoi capelli
ondeggiare come seta.
Una tua frase mi ha colpito:
“ Ci conosciamo finalmente…
assomigli alle parole che scrivi
con il cuore e con la forza della mente “
Nessuno complimento
poteva esser più bello
Anche se detto
nello spazio di un sogno.
In questa nuvola di pensiero..
Ho pensato al titolo del libro
Una cosa voglio dire
E’ vero …
la cosa più importante
è sentir battere il cuore.
Maria Luisa Seghi
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 26 giugno 2010
Ciao Claudia
io voglio la maglietta di STAVO ASPETTANDO TE!
Ho saputo e La aspetto!
bacini Barbarina
Scritto da: Barbara S. | 26 giugno 2010
- Sono arrivato qui, ma mi sono spaventato! Intuire è una cosa, ma constatare è ben altro. Tu, tu scrivi sul serio... o poverammé: sii indulgente, se un giorno vorrai lèggere qualcosa delle mie tante, a volte vuote elucubrazioni.
- Ti rinnovo il mio saluto, cordialissimo, e rispettosamente ti abbraccio. Tommaso.
Scritto da: Tommaso Mazzoni d.p.r.o. | 28 giugno 2010
Un grazie sincero a Maria Luisa per la bellissima poesia, un grazie a Barbara che è un ottima organizzatrice, un caro saluto a Tommaso Mazzoni, per la sua simpatia ma soprattutto per la sua umanità, professionalità, hai un'anima delicata da vero poeta. Complimenti per i tuoi scritti. Invito i visitatori del mio blog a leggere gli scritti di Tommaso Mazzoni sul suo sito indicato poco sopra. Buona giornata
Scritto da: Claudia Piccini | 30 giugno 2010
Parere e non essere è come filare senza tessere
(Proverbio di un Anonimo)
Scritto da: C.P.C | 07 luglio 2010
hai ragione Claudia concordo col proverbio che hai inserito sopra!
Scritto da: Barbara S. | 07 luglio 2010
"Fra i rumori della folla ci stiamo noi due
felici di essere insieme,
parlando poco, forse nemmeno una parola
W. Whitman"
Claudia, ho letto Withman come mi hai consigliato, splendido dammi tue news, passo a trovarti domani
Abbracci Barbarina
Scritto da: Barbara S. | 09 luglio 2010
Quando ridurrete il maschio e la femmina a un unico essere, così che il maschio non siasolo maschio e la femmina non solo femmina, allora avrete trovato l'entrata del Regno.
Vangelo di Tommaso, 22
Scritto da: Maurizio | 10 luglio 2010
L'approvazione degli altri è uno stimolante
del quale a volte è bene diffidare
P. Cezanne
Scritto da: C.P.C | 15 luglio 2010
22 luglio 2010 Castello Pasquini
Castiglioncello
ore 18.00
incontro con lo scrittore
Carofiglio
Claudia sicuramente ti interessa
Mony
Scritto da: Monica Taddei | 22 luglio 2010
Oggi ho ricevuto dalla Sardegna un plico contenente il suo nuovo libro , dal titolo "Noie al Motore" . Lui é Maurizio Lepori, un caro fratello d'oltremare ed un ottimo scrittore.
Vi lascio un assaggio e consiglio sentito di leggerlo:
"Ultima curva del paese, cartello di saluti in tre lingue, incrocio tra due strade, freccia a destra prima dello stop. Stop, visuale libera, prima seconda, terza, quarta. Motore cigolante che macina l'asfalto....Pochi istanti prima, in prossimità dell'incrocio, mi sentivo un duro, ma non avevamo ancora superato il primo chilometro che già sentivo la mancanza del ciabattare di mia madre..."
Complimenti Maurizio per il tuo secondo romanzo
Con affetto e stima Claudia Piccini
Scritto da: Claudia Piccini | 29 luglio 2010
"La verità non ha ora, è di tutti i momenti,
specialmente dei momenti in cui ci sembra
inopportuna"
A. Schweitzer
Scritto da: Claudia P.C | 30 luglio 2010
Son tornato dall'Africa
un viaggio che non dimenticherò mai
te lo consiglio! Saresti la persona giusta
Adesso parto per Canazei però...
Un pò di fresco
Buone vacanze Carlo
Scritto da: Carlo Bini | 30 luglio 2010
Ciao scrittrice! ti aspetto a casa al mare
cerca di venire quest'anno almeno un giorno!
Bacini Sonia
Scritto da: Sonia Gori | 30 luglio 2010
Ho letto questa bellissima frase sul profilo del blog del carissimo Tommaso Mazzoni grande uomo e scrittore, Vorrei condividerlo con Voi
Buona notte
«Ciò che si fa per amore lo si fa sempre al di là del bene e del male».
- Friedrich Wilhelm Nietzsche (1844-1900).
Scritto da: Claudia Piccini | 05 agosto 2010
Ho finito di leggere il tuo primo romanzo....
è un libro dolcissimo.... ricco di quei sentimenti che ti contraddistinguono.... è un romanzo vero, dal quale traspira il ricordo di vite passate... leggendolo ho rivisto mia nonna che rinvangava ricordi nei suoi discorsi....
Brava Claudia...
un grande abbraccio
P.S. vado a cercare Clementina.....
Scritto da: Maurizio | 15 agosto 2010
Grazie Maurizio per il tuo commento
Buon rientro
Un caro saluto Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 23 agosto 2010
http://www.youtube.com/watch?v=Enlqlc_xCaE
un pò di buona musica
Scritto da: C.P.C | 24 agosto 2010
http://www.youtube.com/watch?v=ZYP9hWSZ6q8
BELLISSIMA CANZONE E BELLISSIMO VIDEO
Scritto da: C.P.C | 24 agosto 2010
Bellissime Claudia sia Mango sia M. Bolton
ti lascio un aforisma:
BISOGNA VIVERE COME SI PENSA ALTRIMENTI SI FINISCE PER PENSARE COME SI è VISSUTO
P. Bourget
Scritto da: Barbara S. | 24 agosto 2010
Il colore della speranza
Da un poggiolo di nubi,
si è affacciato il sole,
e il fresco rumore del giorno
si diffonde
elettrizzando i sensi.
Dipingo le cose,
con il colore della speranza
posando sulla scrivania
la luce del mattino,
insieme a curiosità.
Rincorro con la fantasia
una preghiera antica
come guida,
purificando nei sospiri
ogni espressione del cuore.
Cerco me stesso
e sfiorato dal silenzio,
sorseggio
l’amore per la vita
estraendo dalla memoria
il senso di essere.
(D. Asplanato)
Scritto da: D. Asplanato | 31 agosto 2010
Complimenti poesia delicatissima!
Barbara
Scritto da: Barbara S. | 31 agosto 2010
Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso
(Swift)
Scritto da: Serena P. | 10 settembre 2010
Essere amati profondamente da qualcuno ci rende forti, amare profondamente qualcuno ci rende coraggiosi
(Leo Tzu)
Scritto da: C.P.C | 10 settembre 2010
Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze
(Paul Valèry)
Scritto da: Katia Poggi | 10 settembre 2010
La bellezza di una donna non dipende dai vestiti che indossa né dall'aspetto che possiede o dal modo di pettinarsi. La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perché quella è la porta del suo cuore, il posto nel quale risiede l'amore. (Audrey Hepburn)
Scritto da: P.Bellini | 10 settembre 2010
Uomini del mio presente.
non mi consola questa mia solitudine
...
io non pretendo il mondo intero
vorrei soltanto avere un luogo, un
posto più sincero,
dove un bel giorno
io possa dire: questo è il
mio posto.
( Gaber- Luporin)
Scritto da: Maurizio Lepori | 10 settembre 2010
Cara Claudia,
Mi sono permessa di inserire nel tuo spazio magico, una riflessione ed una poesia di un luogo del nostro bellissimo universo…
Nel mese di Luglio di quest’anno, ho visitato il Santuario della Madonna di Medjugorje in Bosnia Erzegovina.
In questo luogo di culto, anche chi non crede non può rimanere indifferente, nei volti delle persone che pregano, ho visto: il senso della vita, la fede, il dolore, la gioia, ma la cosa più bella che illumina i loro sguardi è la speranza.
Anche se, la nostra vita è fatta di luci e ombre, e molte volte la realtà è dura e tragica, la speranza, deve essere sempre viva in ognuno di noi, proprio per affrontare le colline di sassi…che ci vengono incontro…
Con emozione ho affrontato la collina , questa è la poesia che ho dedicato a questo luogo spirituale.
LA COLLINA DEI SASSI
Ho guardato la collina che dovevo salire
Non era verde ma..piena di sassi a non finire.
Grosse pietre ostacolavano il cammino
Ma solo in cima sarei riuscita a vederLa da vicino..
Passo, dopo passo, con andatura vacillante
Con le mani sposto i rami delle piante
Improvvisamente…per un fruscio ho fatto un balzo,
è stato allora che ho visto salire la collina un uomo scalzo..
Ho pensato a Gesù con la croce sulle spalle
che saliva la collina della sofferenza
la sua morte ha donato alla nostra esistenza luce e speranza
Ho pensato..la vita è meravigliosa
E io…che mi lamento…sono solo una misera cosa.
Con la felicità nell’anima cammino dolcemente
Vedo la collina, magicamente liscia e piatta
E con la mente calpesto l’ovatta.
Passo..dopo passo, salgo la collina dei sassi
Guardo il cielo, batte forte il mio cuore
Avrei visto la statua della Madonna di Medjugorje.
Sono arrivata in cima, l’ ho guardata
pervasa da grande emozione
l’ ho ringraziata per la Sua benedizione.
Maria Luisa Seghi
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 14 settembre 2010
Carissima Marialuisa, innanzitutto grazie per la tua presenza costante in questo spazio dedicato alla poesia. Questa volta ci hai piacevolmente sorpreso con questo bellissimo reportage del tuo pellegrinaggio a Medjugorje, meta molto importante per ogni credente, ma anche per persone che cercano una luce lungo la propria strada. La poesia che hai scritto mi ha arricchita ed emozionata. Un grazie sincero perchè sei una persona speciale
Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 14 settembre 2010
Stuopenda complimenti M.Luisa!
Scritto da: Barbarina S. | 15 settembre 2010
Il racconto sopra mi ha commosso...........complimenti!
Scritto da: Silvia S. | 15 settembre 2010
Mi presento: tutti mi chiamano Danny. Sono un quattrozampe della razza miscelata tra un coker e un setter. Sono nato nella campagna romana e sin da subito sono entrato a far parte di una famiglia di umani.Da piccoli, tutti quelli come me fanno tenerezza e provocano simpatia.
Stavo bene in quella famiglia, composta oltre che dai nonni, anche da papà e mamma con l’aggiunta di un maschietto e una femminuccia. C’era un bel giardino abbastanza curato con dei vialetti di brecciolino bianco. Era tutto così bello che sembrava un sogno.
Di natura sono un tipo molto curioso e…goloso. Volevo assaggiare tutto quello che mi arrivava a tiro di denti; annusavo tutto per rendermi conto dei vari odori e così dare ad essi un significato.
C’era un grande garage che serviva, oltre a parcheggiare l’autovettura dei miei padroni, anche come ripostiglio e cantina. Nella cantina, questo l’ho imparato dopo, si mettono accantonati barattoli di conserve e cibi a lunga conservazione, come patate,carote,fagioli secchi perché il papà aveva fuori città un pezzo di terra dove coltivava queste cose ed altro.
In quel garage, sempre fresco, anche d’estate, attirata dal profumo dei prodotti dell’orto, pensò di sistemarsi una numerosa famiglia di topolini.
Erano simpatici,non facevano chiasso; vedevo i topini giocare insieme e mi sarebbe piaciuto essere anch’io partecipe dei loro giochi, mi sembravano dei peluche che esseri vivi. I genitori erano impegnati nel portare al nido da quella “dispensa” l’occorrente per sfamarsi tutti.
La giornata era lunga da passare, i bambini andavano in una scuola a tempo pieno e io rimanevo solo quasi tutto il giorno. Mi divertivo a fare un po’ di pipì sui tronchetti degli alberi del giardino,ma non potevo tutto il giorno a star fare pipì, perché anche quella finiva, mordicchiavo tutto quello che trovavo e se riuscivo, con i denti ancora teneri, facevo tutto a pezzetti.
Solo la sera quando tornavano a casa dalla scuola i bambini, per me era una festa perché giocavo con loro e da loro venivo accarezzato e coccolato.
Mi lacrimava sempre l’occhio sinistro, perché la ciglia era rivoltata un po’ verso l’interno e facevo tenerezza ai miei padroni perché sembrava che piangessi sempre anche quando ero contento.
Loro erano sempre occupati, però qualche volta, in un giorno che chiamavano la domenica uscivano tutti insieme sulla macchina e mi portavano con essi. Andavamo in campagna e lì potevo sfogarmi a correre dietro i bambini ed essere rincorso. Odoravo tutto ciò che il mio naso incontrava, per conoscere maggiormente quello che avevo intorno e naturalmente alla base degli alberi da frutta facevo qualche schizzetto di pipì, per far capire ad altri come me che quella era zona di mia proprietà e che pertanto mi ritenevo il padrone assoluto di quel luogo.
In casa mi piaceva mordicchiare tutto quello che potevo prendere con la bocca. E in questo modo senza accorgermene rovinavo degli oggetti, come giocattoli dei bambini o rosicchiavo la paglia delle sedie, mi piaceva moltissimo stiracchiare la pelle del divano sistemato nel salone. Questo però mi faceva andare incontro a qualche scappellotto con minacce di peggio se avessi continuato.
E intanto crescevo. Crescevo in tutto, mi sentivo più forte, diventavo più alto e questo lo so perché prendevo le misure da un tavolino che era situato vicino al garage; era cresciuta in me anche la curiosità tanto che mi impicciavo di tutto e di tutti e soprattutto in me cresceva l’appetito,
Avevo sempre fame, ma non perché i miei padroni non mi davano da mangiare, piuttosto perché mi piaceva degustare cose diverse ed apprezzare sapori sempre nuovi.
Ed è stato per questo che mi è successo un fatto increscioso che per poco non mi mandava nel mondo dei più,.
Come dicevo, ero tanto curioso e smanioso di mettere in bocca tutto ciò che mi sembrava appetibile.Il padrone di casa, un giorno, spinto dalla fretta per un appuntamento, si dimenticò di chiudere la porta basculante del garage. Aspettai che fosse uscito con la macchina e quando sentii che tutto era tornato silenzioso e calmo, dopo essermi sfregato le zampe per la gioia, scesi quatto quatto nel garage.
Dopo una prima perlustrazione sommaria, fui attratto da certe bustine messe un po’ qua e un po’ là che avevano un odore particolare.Era veleno per i topi, ma io non lo sapevo. Le annusai diverse volte perché un odore così non l’avevo mai sentito.
Alla fine mi feci coraggio, ne presi in bocca una la masticai con insistenza,il gusto non era male e così ne feci fuori anche un’altra.
Non l’avessi mai fatto! Dopo pochissimo tempo cominciò a venirmi un dolore di pancia insopportabile, ululavo dal dolore e dando di stomaco sentii che mi mancavano le forze. Ebbi però ancora la forza di raggiungere la porta di casa continuando a lamentarmi per il fortissimo dolore, e poi svenni.
La padrona aprendo la porta mi vide disteso sul tappeto come morto. In quattro e quattrotto mi caricò sulla macchina, perché nel frattempo aveva chiamato il marito che era tornato a casa precipitosamente. I bambini erano rimasti a casa e piangevano per la mia sorte.
Arrivammo ad una Clinica veterinaria, nei pressi del GRA di Roma. Ormai mi sentivo più di là che di qua:
La prima cosa urgente che mi fecero dentro la clinica è stata una lavanda gastrica per ripulire il mio intestino dalla presenza del veleno. Poi mi distesero su un lettino iniettandomi delle flebo per ridarmi un po’ di forze, vedevo tutto molto confuso e l’occhio continuava a lacrimarmi.
Non so quanti giorni sono stato con due zampe di qua e due zampe nell’aldilà, ma alla fine tutto andò bene e tornarono le forze e la voglia di vivere.
Nella clinica lavorava come infermiera una ragazza, bella, affettuosa e simpatica. Era lei addetta alla somministrazione dei farmaci che occorrevano alla mia completa ristabilizzazione intestinale.
Antibiotici, integratori e ricostituenti mi venivano dati da lei durante i giorni della mia degenza.
Ogni giorno mi affezionavo sempre di più a lei, perché oltre il darmi le medicine, mi coccolava mi accarezzava, scherzava con me e anche perché mi chiamava “amore”, una parola che prima non avevo mai sentito rivolgermi da nessuno.
Passava il tempo e lì mi trovavo sempre meglio.
Rividi dopo una quindicina di giorni i miei padroni, che vennero a trovarmi portando anche i bambini. I bambini appena mi videro mi fecero una grande festa e naturalmente anche io provai gioia e voglia di giocare con essi.
Avevo il desiderio di tornare a casa, per riprendere dimestichezza con tutte le cose a me care, ma successe una cosa a cui non avrei mai pensato.
Al momento di riprendermi, che io attendevo da una vita, vennero solo i genitori dei bambini; mi meravigliai un po’ perché mi sarebbe piaciuto tornare a casa insieme a loro e festeggiare già in macchina il mio rimpatrio, ma dopo essersi appartati a parlottare, per un tempo che per non finiva mai, senza neanche guardarmi, senza un minimo saluto, anzi voltandosi dall’altra parte, sono spariti. Per sempre!
L’infermiera, quella che mi coccolava, mi raccontò che la situazione non era delle più rosee, che c’erano delle difficoltà per mantenermi alla clinica e che se non si fosse trovata una soluzione…beh, non ci voglio proprio pensare!
Intanto, nel frattempo del ricovero i dottori intervennero con una operazione sull’occhio che lacrimava sempre per via della ciglia che strofinandosi sul bulbo oculare irritava una parte delicata dell’occhio. Così guardando con dolcezza la “mia” infermiera non potevo neanche più lacrimare per inculcare maggior tenerezza. Lei capì subito,dal mio sguardo, qual’era il desiderio che provavo e che con il guaito glielo avevo detto. Desideravo che diventasse la mia padrona.
C’era però una questione legale da risolvere. Mi avevano inserito sottopelle un micro chip dove c’erano scritti dei numeri e delle lettere che, se mi fossi perso, avrebbero identificato il mio padrone e mi avrebbero riportato da lui.
Guardando intorno a me vedevo ogni giorno altri cani e altri gatti che soffrivano più di me, però avevano la fortuna che i loro padroni erano disposti a pagare i vari interventi medici per poi riportarli a casa, mentre io ormai avevo perso tutte le speranze.
Guardavo sempre con tenerezza la “mia” infermiera, cercando di trasmettergli i miei desideri. Finalmente un giorno disse a tutti che mi voleva con se. Non potete immaginare la mia gioia, cominciai a leccarla sulle mani e sul viso (le leccate sul viso, gli umani li chiamano baci) guaendo e abbaiando con irrefrenabile allegrezza.
E giunse il giorno che, finalmente, mi portò a casa sua.
La casa dove mi portò aveva un bel giardino racchiuso da una siepe, nel mezzo un prato con al centro un agrifoglio altissimo, da un lato un bel pino argentato e dall’altro un albero d’olivo a dare un senso di serenità e di pace.
Una cosa favolosa è che nella nuova casa ho trovato una piacevole compagnia. Non fatta da bambini, ma da due cagnette: una un po’ brontolona, abituata dalla padrona a stare in casa per via di precedenti indisposizioni. Una invece, della razza più comune e anonima, mi ha accolto tutta felice e con lei, nei tempi che ci va, giochiamo e ci divertiamo da morire.
Ci è stato chiesto di fare la guardia e di suonare il campanello d’allarme ogni volta che sentiamo rumori o fiutiamo un pericolo. Di giorno o di notte, non importa, partiamo a razzo e abbaiamo anche alle ombre.
Quando proprio non so cosa fare, mi metto a scavare delle buche in giardino, a volte per gioco, a volte perché specie durante l’estate, quando fa caldo, nella buca si sta più freschi, a volte scavo nella speranza di trovare qualche osso da rosicchiare.
Però il nuovo padrone di casa non vuole, e allora dopo avermele suonate, si mette ad innaffiare il giardino e siccome non mi tanto di sporcarmi le unghie di fango, guardo con distacco il prato bagnato nell’attesa che si asciughi.
Poi per rendere la casa più accogliente, per dare il benvenuto a coloro che vengono a trovarci, ci sono tre gatti, simpaticoni da morire, ma con un carattere che te lo raccomando.
Uno è un poeta nostalgico, che in genere se ne sta sdraiato sulla tettoia e quando non dorme, guarda il mondo con un senso di distacco, e il volo delle cornacchie con desideri inappagati.
Una, vestita di grigio cenere, è sempre indaffarata nell’andare avanti e indietro dal cancello d’entrata, e queste sue lunghe camminate gli mettono un leggero appetito che soddisfa mangiando si e no uno o al massimo due croccantini.
Una, invece, ed è quella che meno mi sopporta, sta quasi sempre in casa, è un po’ grassoccia e ogni volta che mi passa vicino mi soffia di brutto e allunga le unghie. Io che sono un tipo pacifico, per non creare inutili discussioni e anche per non prenderle, mi allontano dal punto cruciale con sollecitudine, anzi qualche volta mi rincorre pure, ma io che ho le zampe più lunghe riesco sempre a svignarmela.
Questa è la mia storia; spero vi sia piaciuta. A me si, perché e qui lo ridico per come si erano messe le cose il mio futuro non era affatto roseo.
Ma grazie alla mia nuova padroncina che mi vuole un bene dell’anima,che mi coccola ogni volta che mi vede, che mi fa un sacco di feste lei a me ed io a lei, grazie ai suoi genitori che da subito sono stati contenti di vedermi ed adottarmi, grazie al fratello della mia padroncina che mi fa correre e divertire, grazie alle mie amiche cagnette che mi fanno vivere giorni sereni, e grazie anche ai gatti, con qualche riserva per quella che gli sono un po’ antipatico, posso raccontarla, la mia vita. E godermela!
A chi mi leggerà, un saluto affettuoso, Danny.
D. Asplanato
Scritto da: D. Asplanato | 15 settembre 2010
I miei auguri sinceri a D. Asplanato per questo bellissimo racconto!
Scritto da: Claudia Piccini | 15 settembre 2010
Cara Claudia ho letto e sono rimasta
molto colpita dal tuo romanzo . Se non ti dispiace vorrei farlo leggere ad una persona che conosco che saprà confermare quello che penso. Lo trovo molto buono ha qualcosa di NON SO CHE'
Bentrovata. Conrad
Scritto da: Conrad Serjey | 15 settembre 2010
Le mie parole
Le mie parole sono mute e non si lasciano trascinare dal vento.
Le mie parole sono rivestite di gomma e urtano il torace della gente.
Le mie parole usa e getta, giacciono a terra sotto le suola.
Le mie parole sono come le buche dell’asfalto nei loro pensieri
e sono morte senza lasciare niente.
La mia è una rabbia silenziosa che mi marcisce dentro, e non puoi sentirla
Se provi a baciare le mie labbra. Basta avvicinare l’orecchio al torace
Per sentirla mugghiare. Ricordo ancora quando sono morto, seduto in quella
Piazza con una fila di bicchieri e Lei in Croazia a spumeggiare tra le
Braccia di qualcuno e riflettevo quanto non avesse senso amare, se poi si
doveva morire in solitudine, imbottendosi d’alcol e di terra, con un
filo colloso di saliva e la testa piegata di lato, come un cristo sofferente
e impietoso che riscuote le risa della gente.
Getto il mio cuore e tu presto ti stancherai di raccoglierlo, perché sarà
sempre più pesante e lo lascerai in una delle buche delle mie parole.
Ti lancerò un arpione e ti sfonderò i petto, mi disse l’amore un giorno.
Io gli sorrisi. Non ci avevo creduto.
Scritto da: Piergiorgio Leaci | 17 settembre 2010
Un grazie speciale a Piergiorgo Leaci che ci ha fatti emozionare con questa poesia dalle parole che sembrano lacrime di nostalgia gioia e vita
Grazie Piergiorgio
Claudia Piccini
Scritto da: Claudia Piccini | 17 settembre 2010
Oriana è una delle mie scrittrici preferite, fra l'altro anche vissuta nella mia zona Vi lascio questo bellissimo pensiero, una vera dichiarazione d'amore al genere umano:
"Malgrado tutto quello che ho visto e che vedo, io credo all'uomo"
O. Fallaci
Scritto da: Claudia Piccini | 17 settembre 2010
Le son grato per aver citato la grande Oriana
Io (citando lei) "Sto aspettando... il suo terzo romanzo"
Non ci faccia attendere oltre
Saluti cordiali S. Petrucci
Scritto da: S.Petrucci | 17 settembre 2010
http://www.vikio.it/video/colazione-da-tiffany-393176
DA NON PERDERE..........
Scritto da: Claudia Piccini | 22 settembre 2010
La prudenza è un modo di comportarsi che preserva la vita, anche se spesso non la rende felice
(Samuel Johnson)
Scritto da: C.P.C | 28 settembre 2010
www.tearolumiere.it info@teatrolumiere.it
via di Ripoli 231 - Tel. 055-6821321
APERTURA NUOVO TEATRO LUMIÈRE
STAGIONE 2010/2011
Dall'autunno 2010 Firenze avrà un palcoscenico professionale in più, quello del Teatro Lumière, che alza il sipario nel quartiere di Gavinana/viale Europa, laddove sorgeva la vecchia sala cinematografica del Centro Incontri, in via di Ripoli 231. Da un'esperienza dunque già radicata sul territorio, nel ventre di una comunità numerosa e attiva, che porta scritta nel proprio Dna la passione per il teatro, nell'eredità della Compagnia Giosuè Borsi Arsante, attiva qui dal 1920, nasce un'avventura culturale e sociale che si apre alla città di Firenze. Ne è interprete l'attore, giornalista e regista fiorentino Marco Predieri a cui è stato affidato l'onere e l'onore di comporre il primo cartellone. "E' una sfida complessa ed esaltante al tempo stesso - dichiara il neo direttore - un atto rivoluzionario in un tempo fatto di realtà virtuale e di media, nel quale sembrano contrarsi sempre più drammaticamente le risorse e gli spazi per i linguaggi dello spettacolo dal vivo e per l'arte in generale. Quello che mi ha convinto ad accettare è stato soprattutto l'entusiasmo espresso dalla comunità a cui la sala appartiene e da chi fino a oggi l'ha mantenuta comunque in vita e attiva, Paola e Maurizio del Buffa. Lo sforzo per riconsegnarla al pubblico è stato ingente ed è per questo ancor più sentita ed evidente la mia responsabilità nell'interpretare il mandato affidatomi. Il Lumière non sarà un semplice palcoscenico per le ospitalità, ma intende proporsi come base pulsante di una comunità teatrale autentica, radicata sul territorio e aperta al confronto, alle istanze delle giovani professionali e soprattutto degli spettatori che ne costituiranno il vero cuore. E' in quest'ottica che i primi artisti che compongono il nuovo cartellone hanno raccolto, devo dire anche con commovente slancio, il mio invito a credere in un viaggio comune, che oggi comincia in salita, come sempre accade per le novità, ma che mi auguro possa essere lungo e in costante crescita".
Senza dunque contributi pubblici ma con il solo sostegno di uno sponsor privato ( Volkswagen Group Firenze che, questa volta proprio con il marchio Volkswagen , si conferma una presenza attenta e organicamente inserita nel tessuto sociale e culturale fiorentino, ridestando quell'antico mecenatismo attivo che è sempre stato, almeno in passato, una caratteristica primaria dell'imprenditoria nella nostra città ) si accendono i riflettori su un programma vario e interessante. Un cartellone che coniuga novità e proposte brillanti a sentimenti e pensiero, dove alcune tra le migliori professionalità del territorio, giovani artisti stimati sulla scena nazionale, come Alessandro Riccio, Silvia Paoli, Dhemetra di Bartolomeo e Maurizio Lombardi, si intrecciano con senatori dello spettacolo, riconosciuti e amati dal pubblico, come Carlina Torta, Andrea Muzzi, Marco Zannoni, Leonardo Brizzi e Alessandro Benvenuti. Accanto a loro le produzioni di Intralcio Efficiente, Pupi e Fresedde, Altrove Teatro e Cenacolo dei Giovani e per inaugurare, il 5 e 6 novembre, uno spettacolo che da quattro anni riempie i teatri di Roma e della Penisola, ma che arriva per la prima volta a Firenze: "Radice di 2", con la coppia d'assi Edy Angelillo - Michele la Ginestra. - "Il tratto comune della nostra stagione - conclude Predieri - è la capacità di coniugare buon umore e comicità a una cosa piuttosto rara oggi, i sentimenti. Attraverso il sorriso arriviamo alla riflessione e al pensiero, stimoliamo la coscienza critica e parliamo alle nostre emozioni. Sono appunto le emozioni che aspiro a toccare e per farlo ho fortemente voluto artisti che condividono alcune caratteristiche comuni, la professionalità ovviamente ma soprattutto l'essere artigiani della scena, la semplicità e la ricchezza umana che sanno trasmettere come interpreti e prima ancora come persone. Il Teatro Lumière sarà una nuova casa per i fiorentini, uno spazio dove incontrarsi e socializzare nell'ottica di un percorso artistico ma prima di tutto umano di cui ciascuno a suo modo sarà partecipe e protagonista, a cominciare dal personale, dal nostro sponsor e dagli artisti. A tutti loro e al pubblico, che ci seguirà dandoci fiducia, va il mio più sincero e riconoscente grazie".
Scritto da: Claudia Piccini | 29 settembre 2010
Cara Claudia
Ti ho dedicato una poesia pensando alla giornata che hai passato a vendemmiare...
LA VENDEMMIA
In cima alla verde collina
ti ho vista camminare
Sei assorta,
guardi i filari dell’uva matura
Non ti aspettano il lavoro
con le sue gioie..e le sue noie
oggi…devi vendemmiare.
Osservandoti, sei stata brava..direi..
hai raccolto con amore il nettare degli dei
Con dolcezza faccio una carezza
alle tue mani stanche
che hanno sforbiciato
fra chicchi di uve nere e bianche.
Sei assorta, guardi i filari dell’uva matura
non sei stanca, non pensi al pranzo
ma pensi soltanto alle parole
del tuo nuovo romanzo.
In questo immenso verde della collina
spazia gli occhi al cielo come faccio io…
E’ per sentirsi più vicini a Dio.
Maria Luisa Seghi
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 04 ottobre 2010
Uno scrittore può utilizzare due stili: può scrivere come se ritenesse la morte inevitabile, oppure come se la ritenesse non inevitabile. Se scrivi convinto che alla fine tu e tutti gli altri viventi siete destinati a morire, c'è la possibilità che il tuo stile sia abbastanza onesto. Diversamente è probabile che tu sia debole e pomposo. D'altra parte, per non uscire matto, devi credere che come la morte è una realtà, anche la vita è una realtà. La terra è una realtà, le persone e gli esseri viventi sono una realtà, soltanto che nessuno può restare a lungo in questo mondo. Non è il caso di essere tragici o melodrammatici in proposito. Anzi, la verità è che ci si può divertire parecchio. Si tratta di una faccenda fondamentalmente umoristica, le occasioni per ridere non mancano. Se ti concentri sul fatto che chi ora è vivo presto o tardi sarà morto, riuscirai ad individuare , nella sua condotta, aspetti comici che altrimenti non avresti mai notato.
Il suggerimento più importante per uno scrittore, tuttavia, è questo: impara a respirare profondamente, a gustare davvero il cibo quando mangi, e quando dormi, dormi davvero. Cerca di vivere più che puoi, con tutte le tue forze, e quando ridi, ridi con tutto il cuore, e quando ti arrabbi, arrabbiati fino in fondo. Cerca di vivere. Ben presto morirai.
William Saroyan
Scritto da: Maurizio | 13 ottobre 2010
Ciao Claudietta!!!!
un grande abbraccio dal tuo fratellino sardo......
Scritto da: Maurizio | 13 ottobre 2010
Buongiorno Maurizio mentre citi Saroyan ho avuto come la sensazione che tu avessi già letto una parte del mio nuovo libro, ma so bene che non è così! Ancora deve uscire..quindi pura concidenza casuale...Sei un pò curioso di leggerlo? Ho scoperto che lo sono un pò in tanti ormai! sono in ritardo, per fortuna per i libri non c'è una scadenza! grazie fratello!
Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 13 ottobre 2010
Ciao scrittrice
compagna di avventure sei un mito! quando esce il tuo nuovo libro?
Poi ne scrivi uno su di me?
Buona serata
Paola
Scritto da: Paola Maresca | 13 ottobre 2010
IO SONO UN ABBONATO RAI E NON VOGLIO ESSERE PUNITO AL POSTO DI SANTORO
Scritto da: Claudia Piccini | 15 ottobre 2010
PISA BOOK FESTIVAL 22-23-24 OTTOBRE 2010
Scritto da: Claudia Piccini | 19 ottobre 2010
Cara Claudia
Sarò felice di conoscerti, con emozione leggerò il tuo ultimo romanzo.
Nel momento che il mio sguardo ti cercherà tra la folla...
" L'IMPORTANTE E' SENTIR BATTERE IL CUORE"
mentre
" STO ASPETTANDO TE "
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 22 ottobre 2010
NEL GIORNO DEI SANTI E NELLA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI
STRINGIAMOCI IN UN ABBRACCIO UNIVERSALE E SUSSURRANDO UNA PREGHIERA RICORDIAMO I NOSTRI CARI CHE NON SONO PIU' CON NOI.
Maria Luisa Seghi
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 31 ottobre 2010
Che bel pensiero M.Luisa
grazie per le parole
Simona
Scritto da: Simona | 05 novembre 2010
Un guerriero della luce presta attenzione agli occhi di un bambino. Perchè quegli occhi sanno vedere il mondo senza amarezza. Quando desidera sapere se chi sta al suo fianco è degno di fiducia, cerca di vedere la maniera in cui lo guarda un bambino.
Paulo Coelho, tratto dal libro “Il manuale del guerriero della luce“
Scritto da: Rosalba | 05 novembre 2010
La vera scelta non è mai tra il fare una cosa e il non farla. Ma tra il
farla o non farla per coraggio oppure per paura.
da "L'ultima riga
delle favole"
Scritto da: Maurizio Lepori | 06 novembre 2010
“C’era una volta, e c’è ancora, un’anima curiosa che vagava per gli
spazi infiniti senza trovare un amore dentro il quale tuffarsi. Stava
andando alla deriva negli abissi di un mare di noia quando sentì
pulsare qualcosa. Una luce, fatta di musica. E rimase inebetita da
tanta bellezza. Disse solo una parola e si tuffò dentro di te. Allora
vi siete dimenticati tutto e avete incominciato a vivere. Tu e la tua
anima. Per sempre felici e contenti, prometteva l’ultima riga delle
favole. Invece siete finiti in una gabbia, e le sue sbarre le ha
costruite il dolore. Non riuscite più a stare insieme e neppure a
staccarvi. Vi trascinate senza meta sotto il peso dell’infelicità e nei
vostri pensieri il futuro assomiglia a un deserto dove la nostalgia
prevale sul sogno e il rimpianto sulla speranza.
Lettrice o lettore,
non ti crucciare. Prima o poi, e più prima che poi, sentirai in sogno
una voce di flauto. “Lei è la tua anima, mica un accidente. Se non te
ne innamori, non amerai mai niente.”
“Innamorarmi della mia anima! E
come si fa?”
“Ti do un indizio. RICOMINCIA DALL’INIZIO…”
da “L'ultima
riga delle favole” di Massimo Gramellini
Scritto da: Maurizio Lepori | 06 novembre 2010
Quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre a una
persona cara. Ed è a una persona cara che subito ne parleremo. Forse
proprio perchè la peculiarità del sentimento, come del desiderio di
leggere, è il fatto di preferire. Amare vuol dire, in ultima analisi,
far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo. E queste
preferenze condivise popolano l’invisibile cittadella della nostra
libertà. Noi siamo abitati da libri e da amici.
Daniel Pennac, da
“Come un romanzo”
Scritto da: Maurizio Lepori | 06 novembre 2010
Salce Claudia
spero Lei stia bene
avrei piacere se Lei mi inviasse il suo ultimo manoscritto ancora inedito
Buon fine settimana e cari saluti
Simone Petrucci
Scritto da: Simone Petrucci | 14 novembre 2010
La passione non ha legge
(Maupassant)
Scritto da: Claudia Piccini | 15 novembre 2010
Ciao Dottoressa..... sei stata rapita da questa pioggia fascinosa?
Dove sei?
Aspetto il tuo libro ... .... .....
Baci Barbara S.
Scritto da: Barbara S. | 21 novembre 2010
Buonasera Claudia
in attesa del suo Libro Le rinnovo l'invito a visitare la nostra Casa Editrice di Roma
Saluti Simone Petrucci
Scritto da: Simone Petrucci | 21 novembre 2010
.... Claudia ho letto e apprezzato
Non vedo l'ora che tu pubblichi il tuo libro
Per la promozione ho un'altra grande idea mille duecento contatti
............ ti ho chiamata ma hai spento...
A pretissimo
Serena
Scritto da: Serena T. | 21 novembre 2010
http://video.libero.it/app/play?id=737ddd49d9b10dbaf5f457123f8b5908
Scritto da: S.STIANTINI | 21 novembre 2010
Salve Claudia
ho letto il tuo libro Stavo Aspettando te
volevo farti i miei complimenti mi ci son ritrovata là dentro
Mi farebbe piacere conoscerti
Saluti e auguri Leonora
Scritto da: Leonora C. | 21 novembre 2010
Cara Ella,
sono così felice di sapere che le cose con tua figlia siano migliorate. Quanto a me, ho lasciato Momostenango ieri all’alba. Strano, sono rimasto solo pochi giorni eppure quando è venuto il momento di dire addio mi sono sentito triste, quasi a lutto. Rivedrò mai questo minuscolo villaggio del Guatemala? Purtroppo credo di no.
Ogni volta che saluto un posto che amo, mi sembra di lasciarmi dietro una parte di me. Che si scelga di viaggiare come Marco Polo o di restare in un posto dalla culla alla tomba, sono convinto che la vita è una serie di nascite e morti. I momenti nascono e muoiono. Perché possano venire alla luce esperienze nuove, bisogna che quelle vecchie si consumino e muoiano, non credi?
Mentre ero a Momostenango, durante la meditazione ho cercato di visualizzare la tua aura. Ben presto mi si son presentati tre colori: giallo caldo, arancio tenue e un viola discreto dai riflessi metallici. Ho avuto l’impressione che fossero i tuoi colori. Mi sembravano meravigliosi, singolarmente e insieme.
La mia ultima tappa in Guatemala è Chajul, un villaggio con case di mattoni di creta e bambini dagli occhi troppo saggi per i loro anni. In ogni casa donne di tutte le età tessono arazzi bellissimi. Ho chiesto a una nonna di scegliermi un arazzo per una signora che vive a Northampton. E dopo averci riflettuto ha tirato fuori un arazzo da un alta pila dietro di sé. Te lo giuro, c’erano più di 50 stoffe di tutti i colori possibili in quella pila, eppure quella che ha scelto per te era composta di tre sole tonalità: giallo, arancio e violetto. Ho pensato che ti avrebbe fatto piacere sapere di questa coincidenza se esiste la coincidenza, nell’universo di Dio.
Ti è mai venuto in mente che il nostro scambio non sia solo il risultato di una coincidenza? Un caro saluto,
Aziz
P.S. se vuoi posso spedirti l’arazzo per posta, altrimenti possiamo aspettare il giorno in cui ci incontreremo per un caffé; te lo porterei di persona
da “Le quaranta porte” di Elif Shafak
Ciao Claudia...qui il cielo e grigio e minaccia pioggia... aspetto giornate migliori...
un abbraccio
Scritto da: Maurizio | 01 dicembre 2010
Cara Ella,
sono così felice di sapere che le cose con tua figlia siano migliorate. Quanto a me, ho lasciato Momostenango ieri all’alba. Strano, sono rimasto solo pochi giorni eppure quando è venuto il momento di dire addio mi sono sentito triste, quasi a lutto. Rivedrò mai questo minuscolo villaggio del Guatemala? Purtroppo credo di no.
Ogni volta che saluto un posto che amo, mi sembra di lasciarmi dietro una parte di me. Che si scelga di viaggiare come Marco Polo o di restare in un posto dalla culla alla tomba, sono convinto che la vita è una serie di nascite e morti. I momenti nascono e muoiono. Perché possano venire alla luce esperienze nuove, bisogna che quelle vecchie si consumino e muoiano, non credi?
Mentre ero a Momostenango, durante la meditazione ho cercato di visualizzare la tua aura. Ben presto mi si son presentati tre colori: giallo caldo, arancio tenue e un viola discreto dai riflessi metallici. Ho avuto l’impressione che fossero i tuoi colori. Mi sembravano meravigliosi, singolarmente e insieme.
La mia ultima tappa in Guatemala è Chajul, un villaggio con case di mattoni di creta e bambini dagli occhi troppo saggi per i loro anni. In ogni casa donne di tutte le età tessono arazzi bellissimi. Ho chiesto a una nonna di scegliermi un arazzo per una signora che vive a Northampton. E dopo averci riflettuto ha tirato fuori un arazzo da un alta pila dietro di sé. Te lo giuro, c’erano più di 50 stoffe di tutti i colori possibili in quella pila, eppure quella che ha scelto per te era composta di tre sole tonalità: giallo, arancio e violetto. Ho pensato che ti avrebbe fatto piacere sapere di questa coincidenza se esiste la coincidenza, nell’universo di Dio.
Ti è mai venuto in mente che il nostro scambio non sia solo il risultato di una coincidenza? Un caro saluto,
Aziz
P.S. se vuoi posso spedirti l’arazzo per posta, altrimenti possiamo aspettare il giorno in cui ci incontreremo per un caffé; te lo porterei di persona
da “Le quaranta porte” di Elif Shafak
Ciao Claudia...qui il cielo e grigio e minaccia pioggia... aspetto giornate migliori...
un abbraccio
Scritto da: Maurizio | 01 dicembre 2010
http://www.youtube.com/watch?v=-LXl4y6D-QI&feature=related
Scritto da: Claudia Piccini | 07 dicembre 2010
Posso pubblicare quella lettera che ti ho inviato? qui sul blog
Francesca
Scritto da: Francesca P. | 07 dicembre 2010
Posso pubblicare quella lettera che ti ho inviato? qui sul blog
Francesca
Scritto da: Francesca P. | 07 dicembre 2010
certo Francesca
bentrovata!
Scritto da: Claudia Piccini | 19 dicembre 2010
AUGURO A TUTTI VOI UN NATALE SERENO
E UN FELICE ANNO NUOVO!
NON SOLO PAROLE ...NON SOLO MUSICA..
BUONE FESTE !!!
http://www.youtube.com/watch?v=pHrVG06U5MA&feature=related
Scritto da: Claudia Piccini | 19 dicembre 2010
Contraccambio gli auguri di Buone Feste
tutto ok?
Ho saputo della tua avventura con la neve...
.............
non sarai in campagna ? dammi notizie
abbracci Barbara
Scritto da: Barbara S. | 19 dicembre 2010
Bentrovata Dott.ssa, ricambio di cuore i tuoi auguri ma passo io stesso dall'ufficio per augurarti uno scintillante 2011!
A presto Carlo
Scritto da: Carlo Bini | 21 dicembre 2010
Alla mia scrittrice preferita auguro ogni bene per questo Natale e per l'anno futuro
Ma quando vieni a New York?
Ti aspettiamo bacioni Fedele
Scritto da: Fedele | 21 dicembre 2010
Ciao carissima
In attesa del tuo nuovo libro che (aspettiamo) (tanto per citarti) tutti con emozione...
ti auguro tutto il bene del mondo!
Francesco
Scritto da: Francesco Fed. | 21 dicembre 2010
Ciao dottoressa, un abbraccio grande e mille auguri per un 2011 brillante come te!!!
un abbraccio Carlo
Scritto da: Carlo B. | 29 dicembre 2010
Il 2010 ci lascia....
Ci ha donato le sue gioie e le sue tristezze.
Facciamo in modo che l' Anno Nuovo sia degno di essere vissuto riempiendo i suoi giorni di buone azioni.
BUON ANNO CLAUDIA
e BUON ANNO a tutte le persone che lasciano una traccia del loro passaggio in questo spazio.
AUGURI E BUON 2011
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 31 dicembre 2010
Che sia un anno che Vi sorrida e che Vi baci di serenità. Grazie a tutti Voi
Claudia Piccini
Scritto da: Claudia Piccini | 02 gennaio 2011
Che sia un anno che Vi sorrida e che Vi baci di serenità.Grazie a tutti Voi.
Claudia Piccini
Scritto da: Claudia Piccini | 02 gennaio 2011
Augurissimi scrittrice...ma quando esce il nuovo book?
Scritto da: Francesco F. | 08 gennaio 2011
Vogliamo il libro...lo aspettiamo!
Scritto da: Mara Gechi | 08 gennaio 2011
Cara Claudia,
Anche quest’anno, volevo segnalare, nel tuo Blog, l’Edizione 2011 del Concorso Nazionale di Poesia e Letteratura indetto dalla Dottoressa Doretta Boretti, Presidente della Fondazione e del Premio Letterario, a nome delle figlie Elisabetta e Mariachiara Casini.
Il Concorso si svolge a Firenze e la premiazione avverrà in Palazzo Vecchio con una bellissima cerimonia nel mese di Novembre 2011.
La data per l’invio degli elaborati inizia il 15 Gennaio e termina il 30 Aprile 2011.
Le informazioni sono disponibili nel sito internet : www.stradamare.it edizione 2011- si può scaricare il bando, inoltre troverete altre notizie sulle precedenti edizioni e sulla Fondazione al sito www.elisabettaemariachiara.it
La Dottoressa Doretta Boretti, donna di grande coraggio, per combattere il suo dolore si dedica con grande passione ed impegno alla lotta per la sicurezza delle strade dopo che nel Novembre del 2004, un terribile incidente stradale le ha portato via tutte e due le figlie.
Questo progetto invita tutti a riflettere sulla scia del grande dolore che lasciano le stragi che avvengono nelle strade di tutto il mondo.
Con la speranza che molti aderiscano partecipando a questo concorso, invio un caro saluto a tutti gli amici e conoscenti che entrano nel tuo BLOG .
Grazie Claudia per la gentilezza della tua disponibilità
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 14 gennaio 2011
Grazie Marialuisa per le info
Baciono Silvia
Scritto da: SilviaAnna S. | 17 gennaio 2011
Ciao Claudia! ..siamo tutti curiosi ...quando esce il tuo nuovo libro? Ma una piccola anticipazione ce la puoi fare?...
è tratto da storia vera oppure no?
Bacini Barbarina, silvia, Paola..&
Scritto da: Barbara S. | 17 gennaio 2011
Volevo ringraziare M.Luisa per aver inserito il bando del concorso al quale spero parteciperete numerosi...a tutti Voi che aspettate il mio nuovo libro grazie di cuore per l'affetto che dimostrate... I'm sorry nessuna anticipazione .....ancora un pò di pazienza poi leggerete
Dolce notte
Scritto da: Claudia Piccini | 18 gennaio 2011
Carissima scrittrice
le notizie arrivano anche al di qua dell'oceano, complimenti per la prefazione al libro "Noie al motore" di M. Lepori. E felicitazioni allo scrittore libro molto molto carino. Sei UN VULCANO e sai stupire.......il motto mi piace: VOGLIAMO IL TUO LIBRO! VOGLIAMO IL TUO LIBRO !!!!
Buongiorno Fedele
Scritto da: Fedele | 18 gennaio 2011
Rispondo ad una delle mie più care amiche M.Luisa, una persona stupenda, e molto intelligente che mi espone un pensiero importante a proposito della creatività.... e mi chiede una riflessione a proposito del mondo di oggi
"Non ti sforzare...datti la libertà di creare quando te la senti....
la creatività fa parte di noi, dipende dall'umore, dall'amore, dai sensi, dal meteo anche...da come ci si sveglia al mattino ..per cui stai tranquilla e aspetta
Vorrei un mondo VERO ...quello che abbiamo adesso è di plastica e
mi mette tanta tristezza...vorrei al posto del "bunga bunga" ci fosse
un "bingo bongo"..uno scimmione che ci accarezzi tutti
e ci dica: quanto siete poveri di spirito...molto più degli animali!!!"
baci Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 20 gennaio 2011
Carissima Claudia,
Molte volte nella vita basta un gesto una parola e tutto sorride di nuovo...
Ti avevo chiesto che mondo vorresti, e tu mi hai dato una bellissima risposta che mi ha fatto comprendere meglio il saper vivere, ed è bella l'idea dello scimmione che ci acarezza tutti.
Ti avevo detto che in questo periodo sono in apnea per la creatività di pensiero, e tu anche in questo caso hai fatto il miracolo...io mi prenderò la libertà di creare quando il cuore inizierà a correre e io lo seguirò....io vado sempre dietro al cuore.
Del mondo vero fanno parte le persone come te.
Un grande abbraccio e
Auguri per il tuo prossimo libro
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 21 gennaio 2011
Cara Claudia,
per gli appassionati della poesia, dietro il tuo gentile consenso, inserisco il Link : www.ioesisto.jimdo.com
E’ il sito Web dove si trova il regolamento del 2°Concorso di Poesia “ IO ESISTO” indetto da U.I.LD.M. ( Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) Sez. di Ottaviano Napoli.
Il Concorso è gratuito, l’invio è tramite e-mail, possono partecipare tutti senza nessun genere di vincolo, tutte le informazioni sono disponibili sul Sito sopra elencato.
Desidero fare una piccola riflessione…
”Loro esistono.” e lottano con tutte le loro forze per vincere la malattia che li affligge. Dimostriamo che anche noi esistiamo partecipando al Concorso, sarà il nostro segno tangibile per fargli sentire che gli siamo vicini con tutto il cuore.
Grazie a tutti coloro che avranno letto queste parole.
Grazie a chi invierà la sua poesia.
Grazie Claudia per lo spazio concesso.
Un abbraccio
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 08 febbraio 2011
Grazie Claudia per lo spazio che ci concedi vorrei ringraziare anche tutto coloro che scrivono in particolare Silvia e M.Luisa
In bocca al lupo per il libro ..... so già che sarà un successo!
Barbara
Scritto da: Barbara L. | 08 febbraio 2011
Signora Barbara L.
La ringrazio per le sue parole, è stato un pensiero veramente gentile, mi ha fatto pensare a quando guardo il cielo senza contare le nuvole...
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 08 febbraio 2011
Verremo a trovarti noi! appena possibile con gli impegni di famiglia
Buon proseguimento e auguri sinceri
Barbara
Scritto da: Barbara | 17 febbraio 2011
A Roberto Benigni
Grazie Roberto per la tua grandezza d'animo, per la tua umità, per la tua intelligenza , per la tua passione, per il tuo entusiasmo, per le emozioni che hai avuto la sensibilità e la forza di trasmetterci ieri sera . Spero che rimangano impresse in ognuno di noi, nelle coscienze di ogni italiano, nessuno escluso. "Svegliarsi e Risorgere" Sarebbe il miglior ringraziamento per la tua immensa dedizione e amore al nostro paese e per coloro che hanno vissuto e lottato per Sua Nascita
Scritto da: Claudia Piccini | 18 febbraio 2011
Stupendo!!! Benigni...Un genio e artista Italiano! Una persona che crede in un'Italia migliore!
anche io mi auspico di uscire presto da questo buio politico sociale ed economico..ma sopratutto morale
Sere
Scritto da: Serena B. | 18 febbraio 2011
Dobbiamo restare uniti e risorgere!!!!
Forza ragazzi, forza poeti, scrittori, forza!!!!!
Cristina
Scritto da: Cristina Feltri | 18 febbraio 2011
Anche io ci credo e mi sto adoperando perchè il sogno del risorgimento si avveri!
Andrea
Scritto da: Andrea C. | 18 febbraio 2011
La libertà, la libertà di espressione azione...pensiero è l'alleato più forte
per dar vita ad un futuro migliore
Grazie amici
Scritto da: Francesco G. | 18 febbraio 2011
Grande Roberto sei unico!! Noi siamo con te!
Scritto da: Tamara F. | 18 febbraio 2011
Claudia, ha vinto la tua canzone preferita Vecchioni! Che grande!!!! baci buona domenica!
Scritto da: Barbara S. | 20 febbraio 2011
Son gli uomini VERi come lui che fanno L'Italia,quelli che dicono ciò che pensano.. quelli che non temono la verità e non temono di esportsi .purtroppo ci sono tanti altri BASTARDI a cui va tolto POTERE , perchè impoveriscono il nostro paese e l'umanità stessa ....l'Italia ha bisogno di passione emozione vita non di FALSITA'. I falsi devono essere emarginati. dobbiamo farlo tutti insieme UNITI come dice Morandi!
Scritto da: Claudia Piccini | 20 febbraio 2011
Pensavi di sbarazzati di me eh?!! niente da fare ........ aspetto il libro e poi vengo diretta a farmi fare l'autografo
sei la migliore...una persona unica
Ti voglio bene Barbara
Scritto da: Barbara S. | 26 febbraio 2011
meno 32 ...però.....
Buona domenica
Scritto da: Claudia P. | 26 febbraio 2011
Le notizie arrivano fin oltre oceano....
ti auguro belle cose Fedele
Scritto da: Fedele | 26 febbraio 2011
E' proprio vere che le scrittrici sono persone speciali.... ma tu lo sei in maniera particolare...Milano Firenze è vicinissima... verrò a trovarti prestissimo......
un abbraccio F.
Scritto da: Francesca | 26 febbraio 2011
Ciao dott. sei un treno....poi mi racconti
Vediamoci in questi giorni
baci e abbracci
Ilenia
Scritto da: Ilenia C | 06 marzo 2011
D'inverno bevo e canto per la gioia che la primavera e vicina.
Viene la pri mavera e ribevo per la gioia che finalmente è arrivata
(Fr. Bodenstedt)
Scritto da: Claudia P. | 21 marzo 2011
Cara Claudia,
il mio ringraziamento più grande per avermi concesso questo spazio nel tuo Blog.
E’ una poesia che parla della disabilità e segue un mio pensiero dedicato all’autrice, per concederle uno sprazzo di sogno.
Io dopo averla letta, ho fatto una riflessione ed ho capito quanto siamo fortunati…quando ci è concesso di fare tutto quello che ad altre persone è negato.
*****
La vita che non ho vissuto…
Cosa ne sai ……
della vita che non ho vissuto…
Di quelle scarpe mai consumate…
Di quella sete di mare mai dissetata…
Di quella valigia mai chiusa…
Tu cosa ne sai…
Di quella giostra su cui non sono mai salita…
Di giorni di neve vissuti dietro un vetro…
Di quelle parole d’amore che il mio
cuore non ha mai udito…
Tu cosa ne sai…
Di quelle mie fredde sere d’estate…
Di quelle corse da bambina che non ho mai fatto…
Di quel primo bacio che non c’è mai stato…
Tu cosa ne sai…
Di quella pioggia che il mio viso non ha mai sentito…
Di quello schiaffo che non ho mai preso…
Di quella musica che non ho mai ballato…
Tu cosa ne sai…
Di quei fiori che non ho mai colto…
Di quelle scale mai prese…
Di mulini a vento che non ho mai visto girare…
Di una poesia mai scritta…
Tu cosa ne sai… della vita che non ho vissuto.
******
UN’ EMOZIONE DEL CUORE….
Nella pagina Home del sito U.I.L.D.M. DI OTTAVIANO, ho letto con grande emozione questa poesia e mi permetto di commentare queste bellissime parole con un mio pensiero.
Gentile autrice….chiudi gli occhi, dammi la mano e vieni via con me… dimentica per un momento “quella vita che vivi” faremo insieme un viaggio immaginario, voleremo sulle nuvole e io con la fantasia ti condurrò nella valle degli angeli, perché solo un angelo poteva scrivere dei versi così belli per spiegare la sua malattia e la propria disabilità. E’ vero…che cosa ne so della vita che avevi il diritto di vivere e che non ti è stato concesso…E’ vero…come posso capire completamente i problemi del tuo vivere quotidiano…E’ vero…come posso capire a fondo i tuoi pensieri, le tue sensazioni…Allora facciamo una magia, e nello spazio di questo sogno viviamola insieme quella vita…che non hai mai vissuto…Ti donerò le scarpe da ballerina e in punta di piedi potrai volteggiare sull’arcobaleno, perché nell’arcobaleno ci sono tutti i colori della natura e della vita che vorresti. Tu con i pensieri dell’immaginazione, guarda le montagne che non hai mai scalato, guarda i colori dei fiori che avresti voluto coltivare e cogliere, calpesta il verde dei prati dove avevi il diritto di correre, sorridi per la sensazione che potrebbero darti le onde in riva al mare sfiorando i tuoi piedi nel momento che guardi l’intensità del suo colore blù.
Afferra una nuvola e forma una scultura con le tue mani poi rincorrila nel cielo azzurro, non vorresti provare l’ebbrezza della sua corsa nel momento che il vento l’ accarezza ? Ora faremo una valigia piena di sogni…io ti aiuterò a chiuderla, poi getteremo nell’immenso e infinito mondo della poesia, tutto il contenuto che si trasformerà in un cielo pieno di puntini luminosi, alza gli occhi e le stelle nel loro meraviglioso silenzio illumineranno i pensieri della tua anima, nel momento che la luna con la sua scia argentata accompagna una barca di pescatori. Vorrei prenderti in braccio e condurti nel paese magico delle giostre e adagiarti su una carrozza trainata da due cavalli bianchi guidata da una fata che ci porterà in un mondo incantato e con un tocco della sua bacchetta magica coprirà tutto con la neve…li non ci saranno vetri che ti separano dal paesaggio ma….potrai lasciare le tue impronte immaginarie, potrai scuotere i rami degli abeti e una pioggia di neve abbellirà i tuoi capelli.
E’ vero…io cerco di farti sognare…ma cosa ne so….delle tue fredde sere d’estate…delle scale mai salite….della pioggia che non ti ha mai bagnato…dello schiaffo mai ricevuto…della musica mai ballata…dei mulini al vento che non hai visto girare….E’ vero non so niente di questo…ma quello che so con certezza è che esisti… che sei una persona con il sole negli occhi e con la musica nel cuore e al suono di queste bellissime note virtuali, guarda il soffitto della tua stanza pieno di farfalle, guarda le pareti inondate di fiori di mille colori, guarda il pavimento coperto da uno strato di petali di rosa, ora…balliamo insieme la danza della vita….quella vita che avevi il diritto di vivere..e che non hai mai vissuto….Un grande abbraccio ovunque tu sia…chiunque tu sia…autrice di questa poesia…
Maria Luisa Seghi
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 26 marzo 2011
Un bacio
a presto
http://www.youtube.com/watch?v=HAQLJ7KCLZQ
Scritto da: Silvia | 01 aprile 2011
Cari amici, Vi ringrazio per i vostri affettuosi e cari pensieri. Oggi vorrei sottoporre alla Vs. attenzione un libro che ha suscitato il mio interesse . Si tratta della raccolta di poesie "Mare di Pane" autore Alessandro Pieri, un uomo che ha fondato la propria esistenza su grandi ideali, un uomo che credeva nella nostra Italia che ha dedicato molti suoi giorni per vederla "crescere" e che ci ha lasciato un patrimonio letterario degno di essere conosciuto. Il libro è stato curato dalla figlia Mariateresa e da Alberto Pieri . Le fotografie di Alessandro Catelani.
Per l'acquisto potete rivolgerVi alla sottoscritta , all'editore Pagnini (Firenze) o alla Libreria Chiari a Firenze, il libro sarà disponibile su IBS
Grazie a tutti un abbraccio e Buona serata
Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 08 aprile 2011
Cara Claudia, ti ringrazio per il tuo bellissimo commento al libro, che deve il titolo a "Mare di pane", una delle poesie contenute nel volume, poesia in cui mio padre rievoca la storia dell' Ucraina attraverso il suo passaggio in treno nell' "onda lieve e carezzevole delle [...] spighe bionde" di questa terra.
Un affettuoso abbraccio e un bacio, mt.
Scritto da: maria teresa | 10 aprile 2011
Grazie Claudia
il mio pensiero vola libero...non posso incatenarlo...
Dopo aver parlato con te ho salito altri due gradini di quella scala chiamata vita.
Con affetto
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 23 aprile 2011
PENSIERO DEL GIORNO PER CLAUDIA
SEI UNA DONNA D'ACCIAIO CON IL CUORE DI BURRO E LA MENTE APERTA COME I CANCELLI DEL PARADISO..PERCHE' E' DA Lì CHE E' USCITA LA TUA ANIMA...
MARIA LUISA
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 06 maggio 2011
Grazie MariaLuisa per la tua bellissima anima poetica son di fretta ma ti auguro una gioiosissima giornata un bacione
Scritto da: C.PC | 18 maggio 2011
http://www.youtube.com/watch?v=QJoikSFiYDI
BUONGIORNO ITALIA...
Scritto da: Claudia Piccini | 18 maggio 2011
Ciao Claudia,
spero mi perdonerai per la mia lunga assenza nel tuo blog!
Ho impiegato quasi un'ora ma ho letto tutto quello che mi ero persa, dal grande Roberto Benigni alla dolce Maria Luisa.
Sei sempre una cara amica ed una persona speciale e ... sono fiera d'averti conosciuta!
Ti abbraccio
mata
Scritto da: mariateresa | 21 maggio 2011
Quando vuoi passa di qui e lascia un pensiero come hai appena fatto
Grazie Mariateresa
Bacioni Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 25 maggio 2011
Penso sia capitato a tutti di fare qualcosa e col senno di poi capire che era la cosa giusta da fare e soprattutto che una forza superiore ci ha spinto a farla... INSOMMA A VOLTE SUCCEDE CHE SEMBRA POSSIBILE QUALCOSA CHE IMMAGINAVAMO NON LO FOSSE . Io e MariaTeresa P. Vi consigliamo un libro dal titolo "E' possibile" di Riccciardi , Spicuglia ed. Priuli e Verlucca, presente al Salone del Libro di Torino. Bel viaggio e buona lettura Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 25 maggio 2011
Quando la realtà si collega al sogno, ci rendiamo conto che avremo presto una conferma positiva e gratificante di un evento che ci è sempre sembrato inattuabile: "E' possibile" non è capitato a caso.
Il viaggio è stato interessante, istruttivo, un dolce sollievo non solo per gli occhi, ma anche per lo spirito.
Grazie, Claudia, per questa bella esperienza tra tutti quei meravigliosi libri del Salone di Torino!
Un abbraccio, mt.
Scritto da: maria teresa | 25 maggio 2011
Bentrovati amici,
Vi pregherei di porre attenzione a questo blog , è di un'amica scrittrice Maria Teresa Pieri: si tratta di uno spazio suo personale , un angolino in cui c'è posto per libri e pensieri....
Buona visione .
http://semplicementemata.myblog.it/list/libri/mare-di-pane.html
Scritto da: Claudia Piccini | 06 giugno 2011
Buon compleanno , che questo giorno ti porti tanta tanta gioia!
Silvia
Scritto da: Silvia | 11 giugno 2011
Scrittrice in qual parte del mondo ti trovi? Se sei a Firenze....avvertici che organizziamo qualcosa
Auguriiiiii!!!
Sere
Scritto da: Serena | 11 giugno 2011
Alla scrittrice più bella e più intelligente e più simpatica....alla collaboratrice più seria.. auguro tanta serenità
Un abbraccio carlo
Scritto da: Carlo Bini | 11 giugno 2011
Mille auguri per questo giorno e per il tuo nuovo libro.
Un abbraccio Barbara
Scritto da: Barbara | 11 giugno 2011
Pensavi mi fossi dimenticato degli auguri...eh??
happy Birthday to you!!!! tanta felicità
Fedele
Scritto da: Fedele | 11 giugno 2011
Buona giornata buon compleanno ..... e facci avere notizie sul libro!
Francesco
Scritto da: Francesco | 11 giugno 2011
Gli auguri più cari e sinceri ad una persona che stimo davvero motlo . Buon Compleanno Claudia!
Maurizio
Scritto da: Maurizio | 11 giugno 2011
Auguri ad una signora "abituata a correre in salita" sua citazione propria...!!!
Con stima Simone Petrucci
Scritto da: Simone P. | 11 giugno 2011
Un bacio e una carezza per questo TUO giorno
Auguri tesoro!
Scritto da: Lucrezia | 11 giugno 2011
Cara Claudia
Non sapevo che oggi è il tuo compleanno.
Anche se " corri in salita, corri benissimo..."
AUGURI VIVISSIMI E SINCERI
Con affetto un grande abbraccio
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 11 giugno 2011
Volevo ringraziare tutti coloro che son passati di qui per le belle parole, i bei pensieri e per essersi ricordati .... un abbraccio Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 13 giugno 2011
Oggi Vi consiglio un libro che mi ha particolarmente emozionato per temi trattati e per stile . Lei è una cara amica che meritava la pubblicazione e per cui ho scritto la prefazione....Leggetelo
"ADESSO..PER FARTI PERDONARE" di Rosa Angela Bozzi
Buon proseguimento
Scritto da: Claudia Piccini | 14 giugno 2011
Cara Claudia
ho saputo del progetto antologia che stai promuovendo con altre scrittrici è un'ottima idea quando uscirà
Complimenti si d'ora!
Scritto da: Fabio R. | 15 giugno 2011
.....Io invece ho saputo una bella notizia sul tuo romanzo!!! E non ci dici nulla?
Baci Cristy
Scritto da: Cristy Gazzinarini | 15 giugno 2011
Qui stiamo in trepida attesa quale dei due libri esce per primo?
Notte dolce Claudia
Elly
Scritto da: Elena G. | 23 giugno 2011
http://www.youtube.com/watch?v=4Gb5HnOq6Q4
Scritto da: Claudia Piccini | 24 giugno 2011
http://www.youtube.com/watch?v=qqb2X3zmNB0
Scritto da: C.P.C | 25 giugno 2011
Buongiorno carissima amica,
sai che ogni tanto passo di qua e lascio un piccolo segno...
Nulla d'importante,
solo un video e un'immagine trovati uno per caso navigando in internet
e l'altro regalatomi da un'amica e lasciato nella mia casella di posta.
Voglio donarlo a tutti coloro che solitamente lasciano la loro impronta su questo blog
Anche a tutti voi
BUONGIORNO
http://www.youtube.com/watch?v=D8r6Vqcjoqg&feature=player_detailpage
http://www.youtube.com/watch?v=D8r6Vqcjoqg&feature=player_detailpage
Scritto da: Mariateresa | 27 giugno 2011
Grazie Maria Teresa
sai bene che è uno dei miei film preferiti
Ti saluto con un abbraccio
e CHE SIA DAVVERO UN BUON GIORNO PER TUTTI....
Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 27 giugno 2011
Claudia cara, ho commesso un piccolo errore:
ho inviato due volte lo stesso video ...
L'immagine che mi ha inviato la nostra comune amica Maria Luisa non si è "attaccata" ...
peccato!
Però, se posso rimediare, ti regalo ciò che segue:
I BAMBINI IMPARANO CIO' CHE VIVONO.
SE UN BAMBINO VIVE NELLA CRITICA IMPARA A CONDANNARE.
SE UN BAMBINO VIVE NELL'OSTILITA' IMPARA AD AGGREDIRE.
SE UN BAMBINO VIVE NELL'IRONIA IMPARA AD ESSERE TIMIDO.
SE UN BAMBINO VIVE NELLA VERGOGNA IMPARA A SENTIRSI COLPEVOLE.
SE UN BAMBINO VIVE NELLA TOLLERANZA IMPARA AD ESSERE PAZIENTE.
SE UN BAMBINO VIVE NELL'INCORAGGIAMENTO IMPARA AD AVERE FIDUCIA.
SE UN BAMBINO VIVE NELLA LEALTA' IMPARA LA GIUSTIZIA.
SE UN BAMBINO VIVE NELLA DISPONIBILITA' IMPARA AD AVERE UNA FEDE.
SE UN BAMBINO VIVE NELL'APPROVAZIONE IMPARA AD ACCETTARSI.
SE UN BAMBINO VIVE NELL'ACCETTAZIONE E NELL'AMICIZIA IMPARA A TROVARE L'AMORE NEL MONDO.
Dorothy Law nolte
Scritto da: Maria Teresa | 27 giugno 2011
Ciao Claudia
Auguro BUONE FERIE a te, e a tutte le parsone che passano da questa strada....
In qualsiasi luogo andiate ascoltate con l'anima i sussurri della natura e guardate con gli occhi del cuore le meraviglie dell'universo.
Un grande abbraccio
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 30 giugno 2011
Buone vacanze a tutti e buon viaggio a te, Maria Luisa.
Son sicura che ci vedremo presto, prima di quanto immagini!
A te, Claudia, non vedo l'ora di rivederti per parlare, parlare, parlare, ...
Dove ci vedremo quest'anno?
A piazzale Michelangelo come la prima volta?
Un saluto affettuoso
mata
Scritto da: Maria Teresa | 30 giugno 2011
Claudia dove sei? ho bisogno di un consiglio... sto cominciando ad essere delusa, ho scritto vari brani , partecipato a vari concorsi, ma non trovo una casa editrice che pubblichi senza costi il mio libro, se mi leggi mi dai un consiglio tu hai più esperienza di me. Grazie Barbara
Scritto da: Barbara l. | 16 luglio 2011
Cara Barbara
il sistema editoriale italiano sicuramente non agevola la visione e la crescita di scrittori in erba . Esperienza ti assicuro ne ho molta, per poter dire che l'editoria come tutti i settori è fatta di persone che decidono scelgono e spesso lo fanno solo basandosi su interessi di tipo finanziario o di altro tipo . Ovviamente non tutte le case editrici operano sulla base di questi criteri, io ne ho trovate molte , e ti farò anche i nomi appena ci vediamo di persona di editrici di grandi dimensioni abbarbicate su personaggi di scarsa credibilità e serietà che continuano a pubblicare sulla scia di raccomandazioni. Però non scoraggiarti, la passione e la voglia per la scrittura spessono superano anche gli ostacoli del genere. Il consiglio caloroso che ti dò è di continuare a leggere scrivere e a frequentare persone che possono trasmetterti cultura, perchè ce l'hanno davvero nel cuore , non perchè diventano famosi scopiazzando cose dai libri altrui . Ci sono case editrici di medie dimensioni molto serie che ti seguono , te ne invio una lista, solitamente le grandi non ti prendono in considerazioni perchè spingono solo gli scrittori conosciuti che permettono loro di fare business, e anche i critici che ci stanno dietro son solo persone dalla personalità comprata che hanno capacità pari a zero
Sentiamoci
un abbraccio Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 20 luglio 2011
Salve Claudia
ti ringrazio per i tuoi consigli e dritte. Immaginavo la situazione fosse questa ma aspettavo conferme. Attendo la tua mail . Se mi indichi in separata sede "le case editrici NO"
sono informazioni che vanno diffuse per mettere a conoscenza le persone di chi NON FIDARSI
Buon fine settimana Barbara
Scritto da: Barbara | 22 luglio 2011
Divertiti riposati..ci vediamo a fine agosto...e non dico altro!
Elisa
Scritto da: Elisa | 01 agosto 2011
Buone vecanze e ci penso io..... al resto!
Paolina
Scritto da: Paola | 01 agosto 2011
Buone vacanze a tutti
Claudia
Scritto da: CpC | 01 agosto 2011
Buona estate!
Fede
Scritto da: Fedele | 01 agosto 2011
Anche se siete su una bella spiaggia in vacanza Vi chiedo di vedere questo link, che a me personalmente appare sconcertante. Riguarda una delle tante leggi fatte per proteggere gli interessi di una classe politica che ha già "impoverito" economicamente e culturalmente l'Italia. Vi invito ovunque siate a soffermarvi e a riflettere e a bandire qualsiasi sopruso, raccomandazione, qualsiasi azione scorretta di individui. Se vogliamo ricostruire l'Italia, cominciando ad estirpare la "gramigna" al nascere. Buone vacanze
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-08-02/libri-vendita-limiti-sconti-064042.shtml?uuid=Aabr43sD
Scritto da: Claudia Piccini | 02 agosto 2011
Io Io....ma ti porto quanti scrittori vuoi........a centinaia!!! grande Claudia
Scritto da: Barbara S. | 02 agosto 2011
Eccola la sindacalista...ci mancava la tua vena !!!
Io ci sto
Fede
Scritto da: Fedele | 02 agosto 2011
Mi sto già adoperando per la tua grande inziativa 125 amici già decisi ad aderire!
Scritto da: Barbara S. | 02 agosto 2011
Mi sembra un'ottima idea dammi notizie appena decidete l'incontro
Scritto da: Giovanni | 02 agosto 2011
Io scrivo da dieci anni e ancora non ho trovato una casa editrice che pubblichi gratuitamente i miei scritti: pensate di discutere anche di questa tipologia di problemi?
Scritto da: Alessandra G. | 02 agosto 2011
Penso sia un'ottima idea, così facendo cominceremo a creare degli spazi di tutela per noi scrittori...si io sono interessata..aggiornami per favore sugli eventi che decidi di proporre
Scritto da: Carla B. | 03 agosto 2011
Per fortuna il Sole 24 ore rimane una fonte credibile e indipendente: certamente sono d'accordo
Scritto da: Andrea | 04 agosto 2011
Grazie Andrea e grazie a tutti
INVITO TUTTI AD ESSERE PRESENTI CON ME AL PREMIO LETTERARIO CASTIGLIONCELLO CHE SI TERRà SABATO 27 AGOSTO DALLE ORE 18 ALLE ORE 23 . IO SARò PRESENTE CON TANTI AMICI .... VI ASPETTO NUMEROSI PER UNA SERATA SORPRERNDENTE!!. BUON CONTINUO VACANZE Claudia
Scritto da: C.P.C | 19 agosto 2011
Si c'ero...Mi aspettavo più professionalità dopo tutto si parla di libri: la presentatrice voleva far la comica e non sapeva farla! Tu che ne pensi?
barbara
Scritto da: barbara s. | 29 agosto 2011
Io son anni che lo seguo ma di anno in anno mi sembra più riduttivo e più stantìo certo la presentatrice non aiuta!
Buona serata
Scritto da: Stefano Marchi | 29 agosto 2011
Bentrovati a tutti
Sono ormai svariati anni che seguo la manifestazione di cui sopra e la trovo interessante come evento dedicato ai libri ed agli scrittori. Per quanto riguarda il contesto e i personaggi che veicolano e che "fanno spettacolo" ognuno ha le proprie idee ed i propri pensieri in merito, su cui adesso preferisco non dilungarmi. Penso solo che ogni manifestazione che tratti di "libri" sia un arricchimento in quando favorisce la conoscenza. Cari saluti Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 30 agosto 2011
Concordo con Claudia per l'aspetto libri io era la seconda volta che ci vado ma per quanto riguarda "il fare spettacolo" non mi è piaciuto soprattutto perchè la comicità mal si adatta ad un premio letterario rispettabile e poi son già vari anni che la presentatrice (non so neppure chi sia) fa le stesse battute! magari potrebbe cambiare repertorio...un pò più di eleganza!!!
Scritto da: Matilde Cioni | 30 agosto 2011
Sono anni che seguo il premio credo di essere anche più "anziana di voi" per dirvi che i tempi son cambiati dai tempi dorati in cui risaliva la cultura e la passione per il libro e per lo scrittore. E' rimasto molto poco neppure l'oratore che con cotanto sentimento dimostrava apprezzamento per chi con fervore aveva donato di sè il verbo scritto, di tutto ciò forse è rimasta soltanto l'impalcatura e qualche parola qua e là a volte anche detta a sproposito. E' QUI CHE SAREBBE GIUSTO ASTENERSI DAL VOTARE. Per il libro che ha vinto non commento anche se ho già letto
Aurora Baldini
Scritto da: Aurora Baldini | 30 agosto 2011
Invece per me i Premi Letterari dovrebbero essere un fluire di discussioni e argomentazioni sui libri senza altro...comunque bella Claudia quando riniziamo con i NOSTRI libri ? Scegliamone uno lo leggiamo e poi ne discutiamo qui sopra....
Scritto da: Francesca | 31 agosto 2011
Ciao Francesca
sei lontana da me geograficamente ma molto vicina nei pensieri.
Da settembre ripropongo l'iniziativa
CONOSCERE I LIBRI SCONOSCIUTI
in quanto i libri "famosi" li leggiamo sempre ognuno per suo conto, ne conosciamo gli autori fin troppo bene, mentre i libri editi da case editrici medio piccole purtroppo spesso rimangono "sotto le coperte" per cui direi di continuare il nostro Viaggio. Scegliamo un libro di qualche autore lo leggiamo e poi ne parliamo sul blog....Potete cominciare a proporre se volete , leggerò ovunque. Un caro saluto
Scritto da: Claudia Piccini | 31 agosto 2011
Ciao Claudia propongo di ampliare anche con i libri di poesia che ne pensi? Visto che oggi il settore poesie viene lasciato un pò da parte
Scritto da: Alessandra | 31 agosto 2011
Io oserei proporre, proprio per onorare lo spazio che ci concede la titolare di questo spazio, di iniziare con un libro della carissima scrittrice Claudia Piccini.
Naturalmente se anche lei sarà d'accordo.
Che cosa ne dite , si può fare?
Ciao Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 31 agosto 2011
Ciao Marialuisa!!! Mi sembra il minimo cominciare dalla "padrona di casa" !!! SI SI voto si
Scritto da: Alessandra | 01 settembre 2011
Io ancora non ho letto STAVO ASPETTANDO TE ma se decidiamo per quello comincio subito...fatemi sapere..... che ho voglia di romanticismo!
Scritto da: Matilde Cioni | 01 settembre 2011
Si, libri della nostra scrittrice mi sembra giusto cominciare a commentare Claudia!
Scritto da: Francesca | 01 settembre 2011
Buongiorno a tutti e tutte,
ok Alessandra mettiamo nel progetto anche i libri di poesia, mi sembra molto giusto, per quanto riguarda la scelta del libro da commentare per primo, sono molto onorata, ma preferirei prima fare una lista di tutti i libri che commenteremo tanto per dare un programma ai partecipanti. Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 01 settembre 2011
I libri: cibo per la mente...
Quand’ero tra i banchi di scuola (ahimè è trascorso troppo tempo), mi ricordo la prof ci consigliava a fine scuola i libri che ci avrebbero tenuto compagnia in estate.
Ricordo di avere letto capolavori della cultura italiana e non … ed era bello tuffarsi tra quelle righe e sognare, sognare … ed avevi l’impressione di essere protagonista di quel sogno meravigliosamente fantastico!
Ho continuato quella passione leggendo di tutto, autori contemporanei soprattutto.
Mi aveva entusiasmato uno di loro, il suo primo libro piccino e scorrevole, scritto con semplicità mi aveva portato a sognare così come un tempo. Anche i critici, del resto, avevano fatto del suo scritto un best seller tanto da farne un film.
Avevano avuto ragione nel credere nel talento del giovane scrittore.
Presa dall’entusiasmo ho continuato a leggerlo e mi sono accorta quanto più andava avanti con le sue opere tanto i suoi scritti perdevano in consistenza ma erano lo stesso capolavori.
Nonostante tutto continua a scrivere ed avere successo. Mah. Ciò mi lascia perplessa …
Chissà per quale nitido miracolo avvenga tutto questo!
Avendo la stessa passione , anch’io mi son messa in discussione partecipando a vari concorsi letterari ma non ho avuto la stessa fortuna… vince o riesce a far parte della rosa dei primi dieci solo chi è conosciuto e chi, invece, ha talento da vendere (non io sicuramente) rimane nell’ombra come al solito.
Sono d’accordo con l’iniziativa che state portando avanti in questo spazio che mette a disposizione la nostra amica Claudia: leggere è una buona e sana abitudine.
Cominciare da uno dei suoi libri mi sembra più che corretto.
Scritto da: Maria Teresa | 02 settembre 2011
Ciao Claudia
Mi sembra che quello che ho proposto, di iniziare da un tuo libro sia gradito a tutti, per questo se tu sei d'accordo andiamo avanti.
Mi piace il commento di Maria Teresa perchè ha scritto una grande verità.
Volevo dire inoltre che io ho scritto poesie e racconti però non ho scritto libri nè pubblicato poesie, alcune sono in Antologie e anche due miei racconti sono inseriti in antologie.
buona lettura a tutti
Cari saluti
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 02 settembre 2011
Volevo solo dirvi una cosa che, prima, mi è sfuggita e, sempre col consenso di Claudia, vorrei aprire un dibattito.
Vorrei chiedere ai frequentatori e lettori di questo blog:
COSA NE PENSATE DEI CONCORSI LETTERARI?
CI CREDETE ALLE PROSPETTIVE CHE VENGONO POSTE?
Un buon fine settimana a tutti
Mariateresa
Scritto da: Maria Teresa | 03 settembre 2011
Ciao Claudia, propongo questo libro, edito nel 2011:
Nella aveva perso il suo odore. Racconti di Pier Paolo Sciola.
Nel panorama della narrativa italiana contemporanea, ho avuto la sorpresa di leggere questi straordinari racconti brevi, capaci di penetrare in profondità l’animo umano, di scavare i recessi disgregati della società, e di farlo soprattutto con uno stile innovativo, scarno ed efficace. Nessun artificio, nessuna parola inutile, nessun effetto speciale. Semmai i particolari e le minuzie, così importanti invece che, quasi surreali, delineano le giornate e i destini dell’uomo comune ( la forma delle orecchie, la cassetta porno in cui con sconcerto si ritrova la donna amata, le ruote dell’auto che si affossano sulla spiaggia, l’amore che uno non pronuncia mai perché in casa non si usava, la violenza domestica che nella bambina diventa con il tempo naturalezza…) Come è stato delineato nella postfazione, è l’animo messo a nudo. L’analisi introspettiva di Pier Paolo Sciola ci porta nel deserto esistenziale, all’accettazione della mediocrità e della caduta, eppure non giudica, è scevro da moralismo, e solo così il tema insidioso lascia un finale in cui la vita, malgrado tutto e tutti, riprende il sopravvento.
Scritto da: Andrea | 04 settembre 2011
A Maria Teresa N.
Grazie per il tuo intervento. Partiamo dalla fine , ci sono molte persone che scrivono, e di queste poche purtroppo vengono "alla luce", in parte sicuramente perchè il sistema editoriale italiano si basa sul dominio di grandi case editrici che mettono come primo obietivo quello commerciale e di profitto , altre case editrici che invece fanno emergere solo scrittori più o meno bravi solo perchè hanno una lettera di raccomandazione...e questo è un aspetto triste, poi ci sono anche case editrici (poche) che invece riescono a valorizzare chi è bravo, e queste son davvero degne di inchino, questa è la mia risposta . Allora conto sulla tua partecipazione all'iniziativa , il to libro è molto bello conto di inserirlo....baci e grazie
Scritto da: Claudia Piccini | 04 settembre 2011
Grazie Marialuisa, grazie per il commento, partecipano all'iniziativa anche le antologie con il consenso di tutti gli autori, quindi...anche tu tra un pò...baci
Scritto da: Claudia Piccini | 04 settembre 2011
Bentrovato Andrea, raccolgo il consiglio per il libro...però se ti fa piacere io vorrei inserire anche il tuo...un abbraccio
Scritto da: Claudia Piccini | 04 settembre 2011
Cara Maria Teresa, per quanto riguarda il dibattito sui concorsi, penso che la situazione rispecchi la risposta che ti ho dato per le case editrici, per cui.......non aggiungo altro..ci sono alcuni concorsi letterari che vale la pena di fare altre da eliminare dalla lista
Scritto da: Claudia Piccini | 04 settembre 2011
Adesioni pervenute:
Mare di pane (per la poesia) di A. Pieri
Io propongo i miei
Stavo aspettando te
L'importante è sentir battere il cuore
Scritto da: Claudia Piccini | 04 settembre 2011
Propongo inoltre ai libri sopra: (attendo conferma adesione per gli autori Masotti e Novara)
INTRIGO SULLA MOSKOVA A. Masotti
UNA STORIA FRA MILLE UNA STORIA COMUNE M.T.novara
NELLA AVEVA PERSO IL SUO ODORE. Sciola
Scritto da: Claudia Piccini | 04 settembre 2011
Ok, Claudia, nessun problema.
Ti abbraccio
mata
Scritto da: Maria Teresa | 05 settembre 2011
Qualunque concorso dà speranza a chi vi partecipa, anche se le nomine disponibili si dovessero contare sulle dita di una mano. Nessuno vuol lasciare qualcosa di intentato, per non avere futuri rimorsi del tipo: “Se avessi provato a partecipare, forse sarei riuscito ad ottenere il posto!”, anche se talvolta si intuisce che qualche concorrente ha la strada aperta da amici, a loro volta amici di chi riesce ad abusare della sua “voce in capitolo”. In un concorso letterario capita di vedere che il premio sia vinto da opere frivole e banali, a scapito di testi meritevoli: ciò è dovuto principalmente alla valutazione di qualche critico avido e lucroso, che sa bene di trarre vantaggio dal suo bieco operato. mt pieri
Scritto da: Maria Teresa | 05 settembre 2011
Istantanee di vita
Nell’aria frivola
ognuno segue,
una voglia d’infinito
vivendo nell’intimo
desideri di freschezza
e narrando fiabe
senza un fine,
che imprimano nel cuore di ciascuno
istantanee di vita.
Quanti giorni trascorsi
a scrutare
la scia luminosa
di un sole bizantino
nell’attesa che
apparisse nel blu
l’avverarsi di un sogno,
e compiacersi poi,
nella sera,
per una stella felice
che si rifugia in noi,
con la sua dolcezza
e i suoi misteri,
ascoltando
in un morbido silenzio
la sinfonia
del primo amore.
(D. Asplanato)
Scritto da: D. Asplanato | 05 settembre 2011
Grazie Dario per la bellissima poesia, e grazie a tutti per i commenti. Per quanto riguarda le adesioni son pervenute mi manca l'adesione dello scrittore Maurizio Lepori in quanto vorrei sottoporre a lettura il suo
L'estate che leggevo Kafka, per me un bellissimo libro
Maurizio sei dei nostri?
Poi volevo rispondere a Maria Teresa Pieri riguardo al dibattito sulla opportunità di "certi concorsi letterari". Il discorso che hai fatto è giustissimo, io direi che vale la pena partecipare ma anche rendere noto all'esterno se incontriamo soggetti o manifestazioni letterarie che adoperano un "metro di valutazione scorretto" in modo da mettere in guardia chi vi volesse parecipare, questo è l'unico modo per eliminare persone o concorsi scomodi, che alla fine saranno sempre meno partecipati e forse questo sarebbe un buon modo anche per risolvere tante altre cose in Italia, "arginare persone e comportamenti scorretti e che danneggiano la vita di chi vuol essere una persona per bene" Un bacio a tutti Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 05 settembre 2011
Certo, Claudia, condivido il tuo pensiero. Non si deve più tacere e acconsentire, malgrado il disgusto che si prova, su una particolare situazione, ma bisogna avere il coraggio di denunciarne le scorrettezze, i favoritismi (quando ci accorgiamo che ci sono), i clientelismi, tutte le illeceità.....Così sarà come tu dici: molti, avvisati, rinunceranno alla partecipazione a quel concorso che si troverà ben presto a chiudere i battenti. Questo modo di agire si potrebbe certamente estendere anche nel lavoro, nella politica, nel sociale, e si trarrebbero forse buoni risultati. La gramigna non si può recidere a livello del terreno, se la vogliamo eliminare, ma ne dobbiamo togliere completamente la radice. mt pieri
Scritto da: Maria Teresa | 05 settembre 2011
LIBRI SCELTI PER LA LETTURA :
Intrigo sulla Moskova A.Masotti
Una storia fra mille una storia comune M.Teresa Novara
Stavo aspettando te . C. Piccini
Mare di Pane A. Pieri (Maria Teresa Pieri)
Nella aveva perso il suo odore . Sciola
L'importante è sentir battere il cuore. C. Piccini
Antologie varie in uscita.
Scritto da: Claudia Piccini | 05 settembre 2011
Condivido appieno il pensiero di Maria Teresa Pieri: bisogna avere il coraggio di denunciare le scorrettezze.
Nell'ultimo concorso letterario, giù nella mia Sicilia, ho fatto proprio questo: ho scritto diverse mail indirizzandole sia alla segreteria del premio sia ad un prof, critico ed organizzatore dello stesso ma ... ahimè come avevo sospettato, non ho avuto nessuna risposta.
Quest'omertà mi lascia pensare
Un caro saluto a tutti
mtnovara
Scritto da: Maria Teresa | 06 settembre 2011
Carissime Maria Teresa P. e M.Teresa N. Vi ringrazio per Vs. intervento e dibattito sui concorsi letterari. Io posso dirvi che ne ho fatti tantissimi di concorsi, alcuni con buoni risultati altri con esito negativo e con molta delusione. Ma come ripeto spesso non è il concorso letterario in sè che delude, in quanto per ogni concorso si sa bene, c'è una giurìa che ha il potere e la facoltà di scegliere secondo i propri gusti, la delusione viene dalle persone che veicolano all'interno che son sempre le stesse, e che spesso hanno interessi di "vario tipo". E' un pò come nella politica, ci vorrebbe ricambio di "menti" per garantire la trasparenza, la incorruttibilità e la correttezza. Come in ogni ambito della nostra vita, anche in questo ho conosciuto persone valide e persone "scorrette" che vanno avanti solo sulla scìa di conoscenze ...che poi le appoggiano nella loro sfera professionale, ma questo non vuol dire che tutti siano fatti con lo stesso stampo. Ultimamente ho avuto modo di conoscere ed apprezzare editori seri, che fanno della loro attività una passione, ascoltarli è un piacere, vederli lavorare è davvero come entrare in un'altra dimensione, quasi idilliaca . Io non credo che un libro abbia (come mi disse una persona tempo FA fra l'altro un critico letterario ) solo lo scopo di essere venduto. E' giusto che il libro sia venduto in modo che possa essere conosciuto il più possibile, ma non deve quest'ultimo non deve essere il solo fine. Io credo che ognuno di noi , quando scrive un libro lo faccia per una passione che ha dentro , è questo che lo differenzia da chi lo fa solo per "vendere" e che spesso cerca solo il successo commerciale..ma allora a questi io consiglio di cambiare mestiere. E i lettori o i critici delle case editrici se son davvero bravi professionisti, dovrebbero accorgersene , se non lo fanno vuol dire forse o che non son bravi come si credono oppure che tutelano "interessi che esulano da una buona educazione culturale" Ritorniamo a carpire certi valori, forse ci libereremo di "molta spazzatura" che c'è in giro
Baci Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 06 settembre 2011
Si , concordo in pieno ci son concorsi letterari interessanti, altri che meglio evitare. Io scrivo da circa 20 anni ed ho imparato ormai a riconoscerli.
In bocca al lupo a tutti e fateci leggere tanti vostri bei libri!
barbara
Scritto da: Barbara S. | 06 settembre 2011
Io non ho la tua stessa esperienza Claudia però appena esce il mio libro spero di poter partecipare alla tua iniziativa
Elle
Scritto da: Elena Manfredi | 06 settembre 2011
Purtroppo, chi scrive un libro al solo fine di venderlo, appoggiandosi a tematiche che vanno per la maggiore in quel particolare momento, sa di sfruttare la scia della moda letteraria e riempie pagine di libri con storie al limite dell'insipidità. Però il libro piace, i lettori si immedesimano nei protagonisti di quelle vicende, amano vivere nel proprio inconscio ciò che nella realtà sarebbe loro impossibile. Così sono pubblicati libri adatti solo al mercato, che potrebbero senz'altro avere la qualifica di alcuni programmi televisivi, chiamati “TV spazzatura”; sono libri che non contengono stimoli per il ragionamento: chi li legge non ha voglia di far lavorare troppo il cervello. Il libro vende e l'editore, che ha dimenticato il valore della Letteratura Italiana, pubblica quelle squallide storie , alla faccia della cultura. mtpieri
Scritto da: Maria Teresa | 06 settembre 2011
Io sono uno dei fan di Claudia e so quanto lei metta passione nella scrittura so anche per il talento e il carattere determinato che hai che otterrai ottimi risultati ! Aspetto con ansia il nuovo libro! Servono persone come te in italia
Bye Bye dall'America Fedele
P:S Maria Teresa Pieri hai scritto delle parole che mi hanno colpito complimenti!
Scritto da: Fedele | 06 settembre 2011
Credo che sia un'illusione pensare che il mondo dell'editoria sia del tutto diverso dagli altri ambienti e non risenta di quei fattori attinenti al profitto, a un certo degrado che colpisce i valori umani, agli interessi privati eccetera... ma questo non deve sconfortare chi ama scrivere: come lettori continuiamo a trovare, tra i tanti, bravi e ottimi autori. Si tenga presente che solo in Italia escono migliaia di libri ogni anno e tutti vorrebbero essere conosciuti dal grande pubblico. Continuiamo soprattutto perchè è una nostra passione e per chi è più giovane di me... non si sa mai!
Scritto da: Andrea | 07 settembre 2011
Ringrazio tutti per i commenti son concorde con i vostri punti di vista e dunque possiamo partire per il nostro viaggio "fra le pagine di questi libri". A breve Vi indicherò il primo libro da leggere e commentare...Buona giornata Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 07 settembre 2011
Pure io penso che chi scrive abbia un grande talento e molta sensibilità per cui insomma Vi ringrazio tanto per avermi fatto partecipare come lettrice a questa iniziativa
Barbara
Scritto da: Barbara S. | 07 settembre 2011
Molto interessanti le osservazioni di Claudia Andrea e Maria Teresa .
per Claudia ormai la conosco e so quanta passione dedichi ai libri e quanto appassioni gli altri attraverso molte attività in cui è coinvolta un in bocca al lupo per quello che desideri, per Andrea leggerò presto il tuo libro che mi attrae molto e ricorda NON è MAI TROPPO TARDI per nessuno, per Maria Teresa N che parla dei concorsi letterari posso dirti che già il fatto che tu scriva delle favole per bambini è una tua vittoria personale è il pubblico più puro e incontaminato, per Maria teresa P. i miei complimenti per quello che ci ha lasciato tuo padre e di cui una tua cara amica mi ha parlato così bene. Carlo
Scritto da: Carlo Bini | 07 settembre 2011
Grazie Carlo,
i bimbi sono tutto il mio mondo e scrivere per loro non sa quanta gioia mi regala ogni giorno ...
Scritto da: Maria Teresa | 07 settembre 2011
Voi tutti avete scritto i libri, io non ne ho scritti nessuno...
Mi sento un moscerino in mezzo a tante farfalle...
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 07 settembre 2011
Grazie Claudia per questo bellissimo spazio in cui possiamo liberamente esprimere le nostre opinioni. Per quanto riguarda i libri da commentare, il mio parere è che si cominci da uno dei tuoi, sia perché , in questo contesto, io sono tua ospite, sia per motivi pratici, dal momento che, fra i libri proposti, ho solo letto i tuoi, anche se sono in attesa di poter leggere gli altri. Ringrazio in particolare Fedele per i suoi complimenti, molto graditi e Carlo, per le sue generose parole di stima. mtpieri
Scritto da: Maria Teresa | 07 settembre 2011
Ciao Maria Luisa, vedo adesso il tuo commento e ti dico che non sei sola: anch'io non sono scrittrice, ma solamente una dei due curatori di un libro. Buona serata! mtpieri
Scritto da: Maria Teresa | 07 settembre 2011
Volevo rispondere a Maria Luisa,
ti prego di non sentirti un moscerino, perchè siamo tutte persone che scriviamo per passione e quindi come fai tu stesso fine, e poi non dimenticarti che sta per uscire l'antologia in cui anche tu sarai presente, pertanto alla fine (avendo il tempo per procurarla) verrà letta e commentata qui nel blog come gli altri libri.
Un bacio Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 08 settembre 2011
Primo Libro scelto per lettura e commento
INTRIGO SULLA MOSKOVA
di A. Masotti
Buona lettura!
Scritto da: Claudia Piccini | 08 settembre 2011
Scusa Claudia, mi sembra opportuno, anche come ospite, iniziare con uno dei tuoi: "L'importante è sentir battere il cuore", che mi è piaciuto molto.
Scritto da: Andrea | 08 settembre 2011
Volevo iniziare col libro di Andrea Masotti , ma come lui stesso mi suggerisce visto che il mio libro ce lo abbiamo tutti a disposizione e nell'attesa di ricevere gli altri iniziamo con
L'IMPORTANTE è SENTIR BATTERE IL CUORE.
Buona lettura o rilettura, ci ritroviamo qui a breve .
Scritto da: Claudia Piccini | 08 settembre 2011
Carissima Claudia,
sono contenta che partiamo con un tuo libro, e mi sembra il minimo dato , è il tuo spazio quello che ci offri per questa iniziativa.
Penso che nessun titolo era più appropriato di questo :
“L’importante è sentir battere il cuore “
E ..tu il cuore lo hai messo in tutte le parole che hai scritto, ora lo metteremo noi nelle parole che ti dedichiamo.
Vorrei iniziare dalla copertina: quando ho guardato per la prima volta il libro il mio sguardo è caduto sui colori sfuocati dell’immagine che non facevano individuare i particolari, mi sono permessa di dirtelo, io da profana per l’editoria, volevo capire.
Dopo la tua spiegazione ho capito…l’effetto sfuocato era stato causato volontariamente perché , le piante e i ricordi sono le passioni di tua nonna e questa porta finestra che dà sul giardino da dove si intravede un paesaggio in lontananza, evocava il ricordi della tua nonna nel momento che raccontava la sua storia, se con il tempo, possono apparire un po’ sfuocati, la cosa importante è che batta il cuore al momento di riviverli con la mente.
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 10 settembre 2011
Cara Maria Luisa , inizio a risponderti ringraziando te e tutti coloro che vorranno intervenire commentando a loro piacimento il mio libro, posso dirti che quella copertina io e Anna (la titolare della Casa editrice Magema , con la quale ho pubblicato il mio primo libro, che fra l'altro abbraccio e saluto da lontano , persona squisita e molto competente) abbiamo impiegato svariati giorni per sceglierla, lei ha avuto molta pazienza perchè mi proponeva tante foto ma non c'era mai quella "giusta" quella che riassumeva e che centrava il fulcro della storia, poi una sera mi ha inviato questa bella foto con questa cornice verde e questa apertura "sfuocata" sui ricordi e appena l'ho vista ho capito che era perfetta. Mia nonna oggi ha 92 anni , adesso quella finestra aperta sui ricordi passati diventa ogni giorno più nitida, rispetto al presente, però la ascolto con tenerezza e tanto piacere.
Scritto da: Claudia Piccini | 11 settembre 2011
Ho apprezzato molto il tuo "L'importante è..." perchè leggendo quelle pagine sono riuscita a ricreare una dimensione che oggi non esiste più e che ci manca , è quella "dei sentimenti". L'indifferenza oggi fa da padrona , l'individualismo è primo attore. Il tuo libro emana emozioni e sensazioni di bene genuino e sincero e nel piacere che provo a rileggerlo sento anche una tenera nostalgìa di un tempo che fu. Hai saputo raccontare le vicende vissute da tua nonna con delicatezza e senza parole superflue o inutili toccandoci il cuore. Grazie Claudia
Scritto da: Barbara S. | 12 settembre 2011
Io mi son emozionata nel leggere il tuo libro Claudia per motivi personali legati al tema delle adozioni che come sai ho particolarmente a cuore. Invito i lettori a leggere L'IMPORTANTE è SENTIR BATTERE IL CUORE perchè trasmette dei valori positivi di speranza e solidarietà che oggi non si trovano più . C'è bisogno di imparare nuovamente a volersi bene credo sia una delle prime regole della convivenza umana...e forse dovrebbe essere presente oltre che nel Vangelo anche nella Costituzione
Scritto da: Elena Manfredi | 12 settembre 2011
Eccomi qua! Buongiorno a tutti.
Letto due volte L'importante è sentir battere il cuore per quanto mi riguarda lo trovo un libro originale per i tempi che corrono. La storia riprende vicende vissute in un tempo che ci sembra lontano ma forse più vicino di quanto pensiamo. Oltre ad un pubblico adulto mi sembra proponibile nelle scuole elementari come so che in parte è già stato fatto. Buon proseguimento!
Scritto da: Francesca | 13 settembre 2011
Ciao carissimi ho letto L'importante è.... a Martina mia figlia e le è piaciuto tantissimo concordo con Francesca il libro si presta bene anche per i più giovani. Voto 9
Scritto da: Silvia Anna S. | 13 settembre 2011
Mi è piaciuto fare una seconda lettura de “L'importante è sentir battere il cuore”, per tornare a gustare il candore dei particolari, la minuzia schietta delle piccole cose, l'apprezzamento per la vita e il gusto di viverla giorno dopo giorno. Il libro insegna che niente è per caso, è male perseverare nella scontentezza, nelle lamentele, perché “...c'è un grande progetto preparato per ognuno di noi” e che “...basta imparare a vedere la luce oltre la montagna che la illumina”.
Più si va avanti con la lettura e tanto più si respira una forte commozione, specialmente nella rievocazione di episodi, talvolta tristi . Ma proprio da questi nasce la spinta ad andare avanti, con la voglia di spendersi per chi ha bisogno di noi, e tutto si svolge in uno slancio gratuito, in un dare per sentirsi felici, e non per ricevere qualcosa in cambio. Da questa voglia di mettere alla prova le nostre capacità nasce la spinta ad agire, a non cedere alla tristezza del tempo che passa: bisogna invece “...lottare e sentirsi vivi ad ogni età” per non “...sprecare anche un singolo giorno” della nostra esistenza.
Spero che questi propositi, presi come modello e stile di vita, possano essere condivisi dalle generazioni presenti e future che, purtroppo molto spesso, hanno dimenticato i valori di una sana convivenza sociale. mtpieri
Scritto da: Maria Teresa | 13 settembre 2011
Il romanzo di Claudia si fonda su due difficili scommesse: la prima è rievocare un passato prossimo nella sua atmosfera affettiva, nella sobrietà materiale e nella forza dei valori, ma senza moralismi, attraverso lo sguardo della nonna materna. La seconda scommessa è evitare la nostalgia, rallegrare il lettore con luce e ottimismo. I due obiettivi sono del tutto riusciti, ho trovato la scrittura fluida, e soprattutto nel finale, brillante.
Scritto da: Andrea | 14 settembre 2011
Sono alla quinta rilettura del libro "l'importante è sentir battere il cuore" che ho qui con me in America e che di volta in volta ho consigliato di leggere ad amici che abitano e che ho conosciuto qua. A tutti è piaciuto proprio per la spontaneità con cui è stato scritto sembra quasi una perla preziosa in un mondo versato a tutt'altro. Ti rinnovo i miei complimenti scrittrice...
Scritto da: Fedele | 14 settembre 2011
L'ho letto qualche anno fa, quando è uscito "L'importante è sentir battere il cuore"
Claudia insegnava nella scuola in cui insegnavo io e mi ha colpito subito la sua voglia di fare mille cose: insegnare, intraprendere una carriera professionale , scrivere e fare mille altre cose fra cui dedicarsi al volontariato , ai bambini. E non mi stupisce che una persona così bella e in gamba abbia avuto una nonna altrettanto bella ed in gamba. Ricordo che mi mostrasti una foto della nonna appunto Florinda (nel libro) e fu in quel momento che capii quanto Claudia tu avessi saputo rappresentare bene con le parole la sua vita. Salutami tua nonna e dille da parte mia che ha una bellissima nipote. Carlo
Scritto da: Carlo Bini | 15 settembre 2011
Carissima,
ho riletto il tuo "L'importante è sentir battere il cuore" tutto d'un fiato e non ti nego che ho provato una forte emozione, più della prima volta quando me lo donasti e lo lessi, allora, con la stessa intensità di adesso.
Ciò che motiva quest'emozione è certamente la figura di donna Florinda che, tra una peripezia ed un'altra, tra un sorriso e un dolore, riesce a trovare un senso nella sua vita. È il simbolo della forza, del coraggio, della fede, ancora di salvezza, quest’ultima, cui ciascuno di noi deve aggrapparsi per non cadere nella disperazione.
È la tua nonna ma quanto è simile alla mia … ma quanto io e te abbiamo in comune?
Anche lei mi raccontava le storie della sua vita (non ne conosceva altre) e come te ho avuto la gioia di scriverle e poi quante cose mi ha insegnato, ed io stavo ore ed ore ad ascoltarla, mi perdevo nei suoi racconti ... quanto mi manca!
Considero il tuo libro un tesoro prezioso, ricco di sentimenti veri e genuini, un libro che ci invita a riflettere soprattutto su questo quesito: quanti dei nostri giovani sono capaci di ascoltare gli insegnamenti di un anziano? Sta cambiando tutto, siam cambiati anche noi. Siamo sempre più egoisti, indifferenti, sordi … non sappiamo cosa sono i sacrifici, le rinunce, l’amore, il credere, la fede.
Mi piace il tuo modo di scrivere: è fluido e scorrevole, ricco e magico.
Brava Claudia: continua a regalarci tante emozioni.
Ti abbraccio
mata
Scritto da: Maria Teresa | 18 settembre 2011
Bentrovati a tutti, ho letto via via tutti i vostri commenti e son lieta di avervi passato emozioni positive . Concordo con coloro che ritrovano dentro al mio libro sentimenti genuini di un tempo passato che in parte andrebbe recuperato per dare alla vita il giusto sapore, ma appunto senza invocare moralismi, che a volte rendono i libri un pò "antipatici e scontati" spero di esserci riuscita almeno in parte. Ringrazio per i consigli che mi date, in particolare la diffusione nelle scuole che avevo iniziato qualche anno fa, e per il bel ricordo che fate di mia nonna e dei vostri nonni , che costituiscono appunto la nostra sapienza. Se avete anche appunti da fare anche domande curiosità ....rispondo volentieri. Ho scritto questo libro inizialmente per "fermare alcuni ricordi che volevo non fossero persi nel tempo perchè ricchi di vita " , ma son contenta quando mi rendo conto che i ricordi sebbene lontani nel tempo e nello spazio , possono sempre servire a qualcuno che ci viaggia accanto. Grazie ancora....Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 20 settembre 2011
Il prossimo libro che andremo a leggere e a commentare è INTRIGO SULLA MOSKOVA autore Andrea Masotti
Scritto da: Claudia Piccini | 27 settembre 2011
Ho iniziato ieri il romanzo Intrigo sulla Moskova, su tuo consiglio Claudia sarò pronta tra pochi giorni a commentarlo.....
Scritto da: Elena Vannini | 28 settembre 2011
“Intrigo sulla Moskova” è un libro ricco ed elaborato insieme.
In esso le tematiche affrontate (la guerra, la pace, la paura, …) sono egregiamente trattate; i tanti personaggi che si snodano tra le pagine e coinvolti nella vicenda sembrano andare incontro ad un destino crudele: destinati a perdere, costretti ad agire in un certo modo anziché in un altro poiché condizionati da una società ormai fuori rotta.
Tra questi mi intristisce la figura di Svetlana che, fuggendo dalla città in cui vive e diretta in San Pietroburgo, pensa di realizzare i suoi sogni, i suoi desideri (che poi corrispondono a quelli di tante ragazze come lei): vuole trovarsi un impiego da cameriera per acquistare, di conseguenza, le zeppe gialle, una collanina, l’hi-pod e invece … caso vuole che si ritrovi a “vivere la strada” da selvaggia, a bere vodka, a drogarsi e a commettere reati per mettere a tacere fame e disperazione.
Non sono un critico. Da modesta lettrice posso definire il libro del dottor Masotti un testo che sa un po’ di giallo e un po’ di thriller. Grazie al suo scritto ho riscoperto il gusto di leggere un genere letterario che avevo abbandonato da tempo.
Complimenti!
Maria Teresa Novara
Scritto da: Maria Teresa | 02 ottobre 2011
Ho letto per la seconda volta "Intrigo sulla Moskova", volevo mettere a fuoco alcuni aspetti che mi avevano interessato ed incuriosito. Il libro affronta una tematica non facile, contempla temi quali: la complessità dello scenario russo, la droga, la clandestinità e la sofferenza, che l'autore Andrea Masotti ha trattato con cura e dovizia di particolari. Dietro un lavoro di ricerca ed elaborazioni di dati, si nota molto uno stile di scrittura appropriato spesso misterioso che contempla e va di pari passo con le argomentazioni trattate. In un contesto quale si delinea in quest'estate Moskovita, le figure di Svetlana e Timur li associo a una moneta che ha sì due facce diverse , ma lineamenti similari. Svetlana giovane ragazza alla ricerca di un futuro che si ritrova purtroppo dirottata in un avvenire nefasto, Timur terrorista ceceno, che forse accoglie quello spicchio di luce che intravede in lei.Il contesto storico è ben descritto e quello che mi ha colpito è il modo in cui Andrea ha saputo esprimere le sensazioni di questi due protagonisti, associando di volta in volta la "luce" dell'una con "la notte " dell'altro e viceversa. Complici nei loro lati negativi "la notte" la clandestinità, la fuga, la droga, , ma anche vicini in un sentimento che li rende semplicemente uomo e donna con sentimenti, senza più barriere. Vorrei chiedere ad Andrea, se mi permette, se nella sua vita e nei suoi viaggi ha mai conosciuto persone che somigliano a questi due protagonisti. Grazie Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 02 ottobre 2011
Ho letto il libro del dottor Andrea Masotti, e provo a descrivere quello che penso in queste brevi righe di commento. La mia esperienza in questo settore è molto limitata – per non dire inadatta: mi scuso dunque fin da ora se il commento presenta molte lacune.
“Intrigo sulla Moskova” denuncia il degrado sociale di una città che, all'indomani della caduta dei bolscevichi, ha dovuto far fronte a “un impero criminale”, ove “le pensioni sono sparite, e la libertà si è affacciata per un istante...” (pag.32).
In un clima di incertezza fra la cruda povertà dei derelitti e dei tossici e quella più dignitosa di chi lavora nei cantieri o nelle stanze dei musei come sorvegliante, si muovono Svetlana, Victor, Timur, i ceceni, il Commissario di polizia, l'imprenditore italiano Franchi con la propria moglie.
Il libro presenta situazioni di tragica intensità – lo sceicco Karim ha fatto togliere i fiori nati vicino alla sua tenda perché “...potrebbero addolcirgli l'animo e renderlo simile alle donne” (pag.63) - ma, nel suo ritmo incalzante, non è privo dell' intensità poetica, che lo avvolge dall'inizio alla fine.
Il soffio poetico si respira infatti fin dalle prime righe del romanzo ed è costante fino alla conclusione della vicenda. “Il sole basso del pomeriggio accende di verde brillante il susseguirsi monotono di abeti e betulle dalle foglie d'argento” (pag.7); appaiono nel loro candore i “lenti fiocchi nevosi nella luce fosca” (pag.13); Timur dice: “Non sapevo...quanto può calare il sonno come nebbia dalle montagne...” (pag.35) e : “Cosa è rimasto di umano in questo giorno sposato con la notte?” (pag. 45), per poi osservare come “Cantano le sirene delle ambulanze il loro canto di morte” (pag.47). Svetlana accarezza un amore perduto e dice: “Io vi ho amato: e l'amore forse nel cuore ancora non si è spento” (pag.86) e, quando ripensa alla sua casa, ricorda “...gli abeti con i rami addormentati che accarezzavano la nostra noia” (pag.52). Timur si slancia in un afflato poetico: “Vedo le madri e le bambine con gesti composti lasciano cadere i petali gialli delle ginestre di Baghdad, i petali rossi dei garofani di Baku, i petali bianchi dei rododendri del Caucaso” (pag.68). E ancora: “...ci separeranno fiumi che odorano di freschezza e dune rosse di braci, e solo il cielo, come ora, ci riunirà. Il cielo dell'unico Dio” (pag.117).
La morte passa sul velo della poesia e miete le sue vittime, adulti e bambini che non hanno più niente da perdere, se non la povertà, l'innocenza, l'abbandono, la droga: l'amore si abbraccia con la morte e offre lo spunto per la redenzione, incerta, sofferta; la versione stravolta dei fatti, voluta dal Commissario, è il prezzo della libertà. Il testimone del crimine, l'imprenditore italiano Franchi,interrogato dalla polizia, è costretto ad accettare la tesi propostagli, ma è certo che un domani potrà finalmente liberare la sua verità.
La crudezza dell'avvincente narrazione è permeata di sentimento: l'amore ha radici profonde che troveranno la linfa per tenerlo in vita, anche quando sembra che le speranze siano perdute.
Il Commissario di polizia ha bisogno di denunciare come complotto terrorista la fuga di Timur con Svetlana, considerata ostaggio dei ceceni, per togliere dall'occhio dei media l'immagine di una città offuscata dalla droga, qualora fosse resa pubblica la vicenda personale di una tossica e di un tossico ucciso. Così l'imprenditore Franchi è costretto a condividere la proposta del Commissario, ma si ripropone di raccontare come veramente si sono svolti i fatti, non appena sarà possibile. Egli ha compreso il dramma della ragazza, portata sulla strada della droga da una società malata e spera di riscattarla moralmente, per dare giustizia a lei e alla sua stessa vita. Il romanzo non si perde nel buio delle torture, nell'assalto alla casa dei ribelli, nell'anziano sceicco che tiene sotto di sé chi non ha altro da scegliere, ma lascia spazio alla speranza per una vita migliore e per un futuro più generoso, per chi chiede solo di vivere serenamente.
Victor denuncia la sua colpa e dice “Non sono un delinquente, sono solo un tossico” (pag.38). Riaffiorano alla sua mente gli episodi della sua gioventù, come il flashback che egli rivive e che gli servono a giustificare il motivo della sua caduta in questa vita disperata. E così dice: “Non sono nato marcio” (pag.38) – infatti egli ha frequentato la scuola e anche l'Università. Ma la disoccupazione e l'ubriachezza del padre, i rubli sempre più scarsi, l'insuccesso nella ricerca del lavoro, il primo passaggio alla droga “per rilassarmi un po'” (pag.39), lo hanno condotto nella situazione che sta vivendo. Di fronte all'estremo passaggio, Victor vede se stesso quasi da una dimensione extra-corporale, è privo di dolore, vorrebbe chiedere scusa, per una volta, ma “la notte e l'asfalto di Mosca” (pag.107) lo avvolgono inesorabilmente.
Svetlana dice: “Chi spera nell'amore cerca invano ed il lavoro sfugge proprio al disoccupato” (pag.10); “Ho cercato tutto quanto mi hanno insegnato e ho trovato il vizio e la droga” (pag.10). Ma in lei non muore la speranza: “In due o tre mesi mi rimetto in forma. Sempre che non ci siano cattive sorprese dagli esami del sangue” (pag.9), anche se è consapevole che la sua libertà è troppo grande per essere controllata: “Sono sovrastata dalla mia libertà tanto grande da non poterla reggere, ma sempre meravigliosa” (pag.54).
Il vortice che risucchia Svetlana e Victor farà loro pagar cara l'uscita, con l'ineluttabilità del tragico destino per Victor e col barlume di speranza per Svetlana, nel romantico incontro fatale con Timur.
Oltre alla Moskova, ove Svetlana cerca un rifugio per la notte, oltre alla città, con le sue stazioni staliniane, “i ponti, i grattacieli..., le basiliche con i tetti dorati” (pag.123), ci si immerge in innevati paesaggi invernali, che incorniciano le scene, cercando quasi di attutirne la drammaticità.
Khaskhanova, sorella di Timur, dà al fratello un velo, e dice che Timur le deve dimostrare che le ragazze e i maschi valgono “uguali” (pag.103); Timur se lo mette alla cintura. Khaskhanova è convinta che quel velo aiuterà anche suo fratello, oltre ad essere utile a lei stessa per aver salva la vita. Ma Timur lo donerà a Svetlana, in un ultimo generoso gesto d'amore: ”Intanto mettiti sulla bocca questo drappo di seta, ti può proteggere” (pag.122). E così, la leggenda che la moglie di Franchi legge nelle storie dei Narti, si rivelerà profetica: Dzerassae è guarita proprio da colui che l'aveva colpita, grazie alle gocce di sangue estratte dalla stoffa di seta, e soffiate sulla ferita, e Svetlana, che indossa il velo sul quale sono rimaste impresse le gocce di sangue della sua lingua ferita, raccolte da Timur, può avere la speranza di salvarsi (“E queste cosa sono...sembrano macchie di sangue”; “E' il tuo dell'altra sera, ti ricordi?” - pag,122-).
L' Autore sembra immedesimarsi nella figura di Franchi che spiega al Commissario di polizia quello che ha visto davanti ai suoi occhi. Così come avviene nella poetica naturalista, lo scrittore denuncia le cause dei fenomeni sociali, prende atto della loro connessione e, allo stesso tempo, desidera trovarne un rimedio con l'annunciata prossima rivelazione, in questo caso tramite Franchi.
Maria Teresa Pieri
Scritto da: Maria Teresa | 02 ottobre 2011
Maria Teresa Novara ( mi fa piacere che trovi attrattiva per un genere così diverso dal consueto) Claudia e M.T. Pieri, vi ringrazio tutte per l'attenzione che avete avuto nella lettura e per i vostri bellissimi commenti, la metafora della luce e delle tenebre che legano Svetlana e Timur. Attenzioni che, come per altri, ripagano abbondantemente l'impegno della scrittura e della pubblicazione. In fondo pur essendo un romanzo, lo so, impegnativo, le annotazioni in gran parte sono coincidenti. Straordinaria l'analisi del testo e dei personaggi scritto da M.T. Pieri ( un verso che viene citato da Svetlana è di Puschkin, pag 86).
A Claudia vorrei dire che Svetlana è dolorosamente vera, anche se chi scrive trasfigura fino a reinventare, e così ho fatto. Anche Victor lo è. Quanto a Timur è più slegato da persone conosciute, ma ho spesso dialogato con stranieri con idee lontane dalle mie ( il predicatore è frutto di una intervista ) lo ritengo verosimile. Direi invece che mi identifico solo in parte con Franchi, come supposto da Maria Teresa P., anche se il ruolo del narratore è ideale per un turista quale spesso sono.
Scritto da: Andrea | 02 ottobre 2011
Grazie per la risposta Andrea. Rileggendo il tuo romanzo ho avuto modo di apprezzare alcuni passi ..mi è piaciuto immaginarti in veste di "osservatore", mentre appunto ti sposti nei tuoi viaggi. Noi scrittori del resto lo siamo un pò tutti, quando usciamo dalle mura domestiche, (io almeno spesso mi diletto a farlo) per una passeggiata o altro , tendiamo ad osservare chi ci sta intorno. A me capita spesso di essere incuriosita dai personaggi che mi circondano magari fantasticare sulle loro emozioni, sensazioni vite. Complimenti dunque per aver saputo così bene rilevare sentimenti e caratteristiche di personaggi non di facile rappresentazione in un romanzo che tratta argomenti storici economici e sociali non facili. Qualche domanda ancora, dicci qualcosa sulla copertina, che è molto d'impatto, l'hai scelta tu? Grazie ancora Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 03 ottobre 2011
L'osservazione, la sensibilità, la fantasia, si intersecano e chi scrive si avvale di tutte e tre queste caretteristiche. D'altra parte la storia, anche contemporanea, è una mia passione, ho seguito il filone perchè mi trovo in un campo congeniale. Per quanto riguarda la copertina è il "regalo" di un amico scrittore, che è direttore di un'agenzia di grafica. Molto bravo, vero? Negli ultimi tenpi ho scoperto quanto contano copertina e titolo, sembrano secondari, ma sono i segnali che attraggono un lettore e lo incuriosiscono. I viaggi... chissà se allontanarsi dai pensieri consueti ci dona libertà, o anche ci permette di rimettere in funzione le emozioni,. Cosa ne pensate? Anche tu Claudia scrivi di più viaggiando?
Scritto da: Andrea | 03 ottobre 2011
Ringrazio in primo luogo il sig. Masotti per aver scritto il libro Intrigo sulla Moskova e Claudia con la quale stasera ho discusso per telefono a proposito di questa parte del libro (e come vedi siamo sulla stessa onda)
pag. 116 Svetlana e Timur:
- E cosa ti piacerebbe fare?
- Vorrei vivere..Vorrei vivere con te.
- Non mi conosci..E poi cosa faresti con me?
- Vorrei dei figli. Tanti figli come nel mio paese.
Questo monologo racchiude il senso di ogni realtà, di ogni storia; la voglia di vita , di continuità. Ogni uomo solo , povero, "straniero", in ogni contesto mantiene dentro di sè, la voglia di un futuro migliore. In fondo ognuno di noi lo merita non credete?
Scritto da: Elena Vannini | 03 ottobre 2011
Buonasera a tutti, e bentrovato Andrea.
Concordo con te : uno scrittore ha bisogno di osservare, ma anche di sviluppare sensibilità ed emozioni. Penso comunque che la passione per "la parola scritta" sia la prima essenza dell'opera finale. Io sono per natura curiosa del "tutto che ci circonda" e sicuramente la fantasia mi aiuta a riportare pensieri e a volte "spicchi di vita" su un testo scritto che si dipana in un romanzo oppure altre volte rimane una lucciola su un foglio minimale. Però il piacere e l'unicità sono appunto "il fermare un ricordo", "una sensazione" affinchè non si perdano nel tempo. Sicuramente viaggiando si conoscono nuove realtà, nuove culture, nuovi pensieri e ciò ci arricchisce , ma il viaggio non è detto sia sempre a lungo raggio, spesso anche un piccolo spostamento magari in libreria o in biblioteca , una paseggiata al tramonto, possono aprirci scenari immaginari su cui comporre nuova "musica" . Per cui ogni occasione di "vita" è frutto di nuovi scritti. La copertina Andrea è lo specchio del libro, la tua fra l'altro molto bella, conosco chi l'ha ideata , è un amico di Nome Luigi , fra l'altro anche lui amante della scrittura. Quando scrivo Andrea? Quasi sempre, mia mamma dice che son nata con la penna fra le dita ... e sai che l'altro giorno facevo il calcolo di quante ore al giorno scrivo ...(penna, pc ) e in effetti mi son un tantino impressionata...Adesso aggiungo un'altra osservazione al tuo romanzo, su cui discutevo stasera a telefono con un'amica : Intrigo sulla Moskova è sostanzialmente se letto con cognizione un inno alla vita..e di seguito spiego perchè..ti ritrovi in questo nostro pensiero Andrea?
Scritto da: Claudia Piccini | 03 ottobre 2011
E' vero quello che dici, scrittori in buona parte si nasce, e basta ben poco per scrivere... una passeggiata, un dialogo, un volto. In questo senso sei sicuramente scrittrice, io lo sono meno, forse sono più portato alla poesia. So che avrei dovuto scrivere il romanzo con più semplicità, ma se ci sarà un secondo so dove migliorare. Un inno alla vita? Chissà... Alla fine la vita e l'amore, anche se non realizzato ( ma lui dona la vita per salvarla, quindi ama ) riaprono la porta dell'umanità al futuro. In questo senso la tua idea, che da quanto ho letto sopra è condivisa con Elena, è il vero messaggio che ho lasciato alle ultime pagine, e mi fa davvero piacere che lo abbiate colto.
Scritto da: Andrea | 03 ottobre 2011
Ringrazio il dottor Masotti per la spiegazione relativa al personaggio di Franchi, l'imprenditore italiano che io intendevo, a torto, come alter ego dell'Autore stesso e prendo atto che lo sia “solo in parte”.
In “Intrigo sulla Moskova” vorrei aggiungere che sono rimasta colpita dalle ultime parole di Victor, che vede la sua morte, ma si sente come un tappeto sbattuto, ascolta i colpi che riceve, ma non è più in grado di reagire: “Avete presente quando sbattono i tappeti? Sto ad ascoltare, sono stanco” e aggiunge: “Domani del vecchio Victor non rimarrà niente” : i miei ricordi mi riportano per un attimo alle parole che il Manzoni fa dire alla mamma di Cecilia: .”Stasera verremo anche noi, per restar sempre insieme”....
Maria Teresa Pieri
Scritto da: Maria Teresa | 03 ottobre 2011
Grazie ancora a Maria Teresa, ricevere commenti da chi ama la lettura e i classici, come tutte voi, mi onora. Finisce che... mi insuperbisco. Propongo quindi a Claudia di scegliere il prossimo libro.
Scritto da: Andrea | 04 ottobre 2011
Son tutti commenti che ti meriti Andrea...aggiungo un'ultimo pensiero: pag. 122
Svetlana e Timur:
-"Possiamo ancora salvarci?"
Vi lascio con questo interrogativo, in una società che sia europea o internazionale in cui i valori e i principi si perdono nella notte dei tempi, cosa salverà l'uomo? Termino con una frase è l'amore che salverà il mondo . Oggi è San Francesco d'Assisi, lui ci indica la strada.
Scritto da: Claudia Piccini | 04 ottobre 2011
Auguriamocelo...per i nostri figli nipoti amici
e non perdiamo mai la speranza di poter congiungere culture e idee che apparentemente sembrano lontane
Elena
Scritto da: Elena Vannini | 04 ottobre 2011
IL PROSSIMO LIBRO SCELTO PER LETTURA E COMMENTO è "MARE DI PANE" di Alessandro Pieri.
Essendo un libro di poesie direi di proporre quelle che ci hanno maggiormente colpito .
Buona lettura!
Scritto da: Claudia Piccini | 06 ottobre 2011
Scusate l'interruzione
ma vogliamo fare un saluto alla nostra
manager scrittrice che non vediamo ormai da tempo . Claudia torna presto a trovarci ci manchi! senza di te è un mortorio!
Ti abbracciamo
Laura, Chiara, Carlo, Paola
Scritto da: Studio Nostalgico | 06 ottobre 2011
Salve a tutti,
del libro che ci consigli, Claudia, ho già dato un piccolo assaggio ...
sarebbe difficile commentarle tutte visto che sono tante e tutte quante belle quindi
soffermarci su quelle che ci regalano più emozioni è un'ottima idea.
A presto, allora, e buona lettura.
mata
Scritto da: Maria Teresa | 06 ottobre 2011
MARE DI PANE. Il tratto caratteristico è l’intensità sanguigna delle espressioni, che si alterna a momenti di dolcezza e malinconia. È una scrittura fortemente maschile, figlia di un passato prossimo che sento vicino: il carattere dei nostri padri della metà del novecento. Le liriche che mi hanno colpito maggiormente per origimalità e intensità sono quelle contraddistinte dall’amore per Firenze, poche volte ho trovato versi così appassionati per la propria città, che vive nel cuore di Alessandro Pieri come una persona, i suoi tratti somatici sono le cupole, i ciottoli, il fiume.
O Arno pazzerello, che allegramente fagociti… e ostenti orgoglio. I ragazzi sondavano il tuo fondo/ coi ciottoli/ e contavano i cerchi,/ e sobbalzare le piastrelle/ sull’increspatura tua,/ faceano/ fin quasi la sponda opposta.
E l’acqua profumata dei vecchi abeti tuoi… giocherellone screanzato. O Arno pazzo/ o tesori affettivi/ lordati,/ amalgamati, impastati di fango./ Ma forse la ragione è la tua:/ spogli i tuoi monti,/ ...
È “L’Arno. Il 4 novembre 1966”, una poesia bellissima, memorabile, nell’alternare memorie fanciullesche, stupore per la forza della natura, coscienza ecologica quasi profetica, nitidezza dei versi che si srotolano, liberi, con balzi e soste, ricchi di pathos.
Scritto da: Andrea | 10 ottobre 2011
Poeti si nasce, poeti si soffre.
Poeta è colui che riesce a gridare senza alzare la voce, chi coglie “l’immenso” nei piccoli gesti del quotidiano, nel sorriso di un bambino,
chi riesce a fermare, come in una foto, gli attimi che a molti sfuggono …
“Di fronte a me, sotto la gronda di un balcone, due nidi che le rondini architetto han costruito pei loro figli e lor dimora …”.
Pur vivendo in un contesto sociale lontano dal nostro (ma solo per certe circostanze), l’autore vuol dimostrare che si può vivere in un mondo migliore solo se si vuole, solo se non si fa come certi briganti “ che lo odiano, che lo vogliono annientare e polverizzare con i loro cannoni … “ ma il mondo “è sereno con l’arcobaleno” ossia quando c’è pace, serenità, libertà, coesione e condivisione.
Mi hanno commossa i versi di “Torna a casa, Mamma” perché ho rivissuto il dolore che si prova quando si perde una persona cara, e quelli di “Introduzione”, “Son tutti Morti” e “E’ triste errare” dove l’autore-poeta ricorda i vecchi amici,
“compagni di eroiche e tragiche lotte” nonché fratelli nell’adolescenza e nella maturità.
Sono poesie di grande valore sentimentale, ricche di emozioni, di smisurata nostalgia; mentre “Mille Lire” mi fa pensare ai bei tempi andati quando, a ripensarci, le lire erano soldi poiché avevano un certo valore e si avevan piene le tasche quando ce n’erano tante
(così soleva ripetermi mia nonna quando scomparvero per dare posto all’euro).
Sarebbe riduttivo pensare a “Mare di Pane” semplicemente come una raccolta di poesie, per ciò che di memoria storica porta con sé (9 Giugno 1966 – Arno, 4 Novembre 1966 – Premi – Nell’agosto 1944 – Per Firenze - ...).
Vorrei concludere con un verso che ho trovato incantevole pur nella sua semplicità:
“ E’ poesia questa? Non lo so! Mi è venuta così, da sé, quasi spontanea”.
Maria Teresa Novara
Scritto da: Maria Teresa | 10 ottobre 2011
Quando ho letto per la prima volta il libro di poesie "Mare di pane" son rimasta subito sorpresa dalla capacità dell'autore Alessandro Pieri di trattare attraverso la lirica poetica argomenti di vario tipo: dalla politica, la natura, tematiche sociali , fino all'amore che tutto impregna. E' per questo che mi sento di attribuire ad Alessandro Pieri il titolo di "Poeta completo". Una grande persona che ha saputo con umiltà e senza far rumore riportare egregiamente emozioni vissute in parola scritta . Non è stato semplice dover scegliere per me qualche poesia da commentare, ognuna rapisce una parte dei miei pensieri e mi riporta a situazioni vissute o attuali. Ne ho amate immediatamente due:"VORREI VESTIRTI DI ROSA VESPERTINA"...."come in oriente il sole affoga...indugiando il tramonto....con te vorrei indugiare perennemente fino all'oblìo del sonno, vorrei indugiare". Amo pensare che chi (come molti di noi) scrive poesie si riservi un angolino tutto suo in cui nessuno fino in fondo possa entrare.In verità (noi gli altri) ognuno legge e interpreta una poesai , ma poi mai sapremo che cosa ha provato fino in fondo il poeta nel momento in cui l'ha scritta. Io vedo in questo rosa vespertino , la passione di un sole che fa l'amore col tramonto, un tramonto che può essere qualcosa o qualcuno..un sole che corre dietro a questo splendido cielo che pian piano volge alla notte...impossibilmente raggiungibile. Le espressioni che l'autore usa sono di una delicatezza pastello ma anche di un coraggio che nasconde un'alchimìa emotiva indiscussa. e proprio restando in tema di alchimìa scelgo come seconda poesia: "ALCHIMIA GASTRONOMICA" a mio parere testo geniale precursore di una situazione economico , sociale che ben si adatta ai giorni d'oggi. .."Oh che bellezza l'alchimìa d'oggi..un calderone , un mestolone, acqua piovana come aditivo quel che raduna nettezza urbana". Pieri ha saputo anticipare i tempi...realizzando un calderone fatto di "cibi pesanti" , cibi che oggi si identificano in danni evidenti per il corpo e per la mente. E così come son solita fare mi son messa un pò a sognare : sogno di Claudia: il sole un giorno per un attimo allungò le sue braccia e con la veste di color rosa riuscì a sfiorare la luna vestendola per metà , una carezza leggera, un attimo solo, un incontro unico ..per un attimo tanto calore e un brillìo di stelle fu così luminoso che ....fece scomparire tutto quello che di brutto c'era intorno compreso quel calderone satollodi "falsità, tenebre" che emanava un odore putrido e fastidioso. Ovviamente la mia metafora racchiude molto più di più. Bello vero però come sogno? Se solo ..riuscissimo a lottare per i nostri sogni...forse allora... Alessandro Pieri ha avuto questo grande dono: il coraggio reale di provarci ed io personalmente ne vado orgogliosa . Buona serata a tutti Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 10 ottobre 2011
Cara Maria Teresa mi presento Fedele sono un amico della nostra cara scrittrice Claudia abito in America e leggendo solo adesso volevo complimentarmi con te per la poetica di tuo padre.
Non tengo possesso del libro ma appena posso me lo procurerò. Le parole di Claudia come al solito colpiscono a segno "Le tue parol son petali di rosa...e sento l'odor da lontan sebben io son nel mar perso" . La classe non è acqua cara Dott. e tu ne hai da vendere
Scritto da: Fedele | 11 ottobre 2011
Ringrazio gli autori di questi esaurienti commenti, analitici, chiari, profondi e poetici, ognuno secondo l'argomento trattato.
I “nostri padri della metà del Novecento”, per dirla con Andrea Masotti, erano uomini determinati di fronte alle decisioni molto spesso difficili da prendere, uomini forti, ma non per questo privi di dolcezza, resa malinconica dal passare del tempo che riportava alla mente gli episodi vissuti. L'analisi di Andrea Masotti, che ringrazio per le sue gradite parole di apprezzamento, è perfetta: l'amore per Firenze fa sì che essa diventi quasi come una persona, travolta dalla forza della natura. Mi piace quel “Poeti si nasce, poeti si soffre” di Maria Teresa Novara, e si soffre nella poesia quando si esprimono dei desideri la cui realizzazione è un sogno: per questo la poesia ci fa “gridare senza alzare la voce”. Grazie, dunque, anche a Maria Teresa Novara, la quale considera queste poesie come “memoria storica”: da esse trasuda certamente la storia ed essa viene fuori fino a che le è dato di poterlo fare, nei ricordi dei nomi, dei luoghi, degli avvenimenti...sono poesie e, come tali, di più non possono dare, anche se quello che gridano in silenzio lo fanno degnamente. Per questo mi sta bene quel “poeta completo” di Claudia Piccini - che ringrazio - anche se forse è ambizioso affermarlo. Claudia mi ha affascinato con l'immagine del sole che fa l'amore col tramonto, inteso come qualcosa o qualcuno, e mi ha dato questa nuova emozione...Perfetta la metafora dei cibi pesanti, dannosi alla mente e al corpo, il sole che veste per metà la luna e che fa scomparire quel calderone pieno di cibi dannosi, di brutture...È bello sperare che non sia solo un sogno!
Grazie Fedele, sei molto gentile! Condivido il tuo parere sulla Claudia!
Maria Teresa Pieri
Scritto da: Maria Teresa | 11 ottobre 2011
Prima di parlare di "Mare di Pane", volevo ringraziare anch'io coloro che hanno così ben commentato ed approfondito i temi di questo libro di mio nonno, libro di cui ora dirò qualcosa, ma non senza provare un certo imbarazzo, posto che non riuscirò mai ad essere oggettivo su questo argomento.
Comunque, in generale, sono d'accordo anch'io sul fatto che davvero la poesia consente di sognare, non solo a chi la scrive, ma anche a chi la legge; e non si tratta necessariamente di un sogno uguale per tutti, anzi, il più delle volte ognuno di noi trae dal testo una diversa impressione. Per certi aspetti, dunque, è un genere letterario molto "democratico", lasciando spesso ognuno libero di interpretarla come meglio crede, non avendo essa un modo "giusto" ed uno "sbagliato" di essere intesa. Questo, certo, è vero solo in senso molto lato, ma mi sembra interessante farlo notare, se non altro perché, anche al giorno d'oggi, la poesia viene al contrario vista come una cosa molto "snob", riservata a "pochi eletti" capaci di capirla, ma, in definitiva, fine a se stessa. Teoria, questa, da respingere non tanto perché allora la poesia diventa in tal modo una letteratura facile e scorrevole; anzi, proprio la sua molteplicità di significati la rende al tempo stesso difficile e densa di significati. E se la paragoniamo con la prosa, vediamo come quest'ultima fornisca in partenza, per sua stessa natura, uno schema di lettura più forte di quelli che può dare la poesia, cosicché il lettore si trova già più instradato per "comprendere" al meglio il testo.
Ora, venendo al libro in questione, si può notare che esistono comunque delle tematiche ricorrenti nella poetica dell'Autore, come il suo struggente amore per Firenze, il suo ricordo indelebile della guerra e, nonostante le molte amarezze passate, una gioia assoluta per la vita e, soprattutto, per i piccoli piaceri che essa ci dà, insieme alle disgrazie, tutti i giorni. E le poesie che più mi hanno colpito sono proprio quelle legate a quest'ultimo tema (come "Il vino"), proprio perché, poco a poco, mi hanno portato a riflettere e ad interrogarmi su chi fosse davvero mio nonno: i racconti di coloro che lo conoscevano (io purtroppo non l'ho mai conosciuto) me l'hanno sempre descrito come una persona speciale, dai ferrei valori morali, eroica.
Leggendo queste poesie, non posso che essere d'accordo con questi giudizi, ma ho anche visto un lato di mio nonno che non conoscevo, o che comunque era rimasto un po' adombrato dalla sua vita così particolare; purtroppo ha vissuto in anni difficili, molto più difficili di questi nostri tempi, ed era inevitabile che, giunto alla vecchiaia, vedesse con rimpianto gli anni della sua giovinezza, così carichi di speranze andate poi, in gran parte, perdute, ma nonostante questo, il "vero" Alessandro Pieri io l'ho visto in tutte quelle poesie dove la più piccola gioia diventa lo spunto per una nuova poesia ("Il vino", dicevo, ma anche "Vecchio ramo d'olivo", "Ho trovato una conchiglia fossile", "I'lesso"...). Ed è un Alessandro Pieri gioviale, sereno, spiritoso ed anche un po' sboccato, da vero fiorentino (mai volgare, però), finalmente felice ed appagato dalla vita; certo, il ricordo della guerra e della violenza non lo abbandonerà mai, ma questo non riuscirà mai a sopprimere del tutto il suo vero volto, spensierato e dolce.
Scritto da: Alberto Pieri | 11 ottobre 2011
La discussione mi sembra interessante, soprattutto il confronto fra noi lettori e i curatori MariaTeresa e Alberto Pieri. Volevo chiedervi una precisazione alla quale magari sarebbe opportuno se fa piacere anche l'intervento di Alessandro Catelani (anch'egli nipote di Alessandro Pieri), che ha lavorato alla fotografia e alla grafica. Quali criteri avete adottato nella scelta della foto e quale significato attribuite ad essa ed alle immagini interne?. Grazie Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 11 ottobre 2011
Cara Claudia, rispondo volentieri alle tue domande.
La foto di copertina ritrae un sole che tramonta e ci è piaciuta perché rappresenta la Natura, la campagna, in sintonia con il titolo del libro, “Mare di pane”. Quella terra coltivata si appresta a conservare nella notte i suoi mille frutti, il “mare” di grano – di “pane” - che il sole ha nutrito durante la giornata e che saranno pronti, l'indomani, a trovare nuova luce, col sorgere di un nuovo giorno. La vasta pianura di grano, nella foto all'interno del libro, è attraversata da una via solitaria: la via del grano e del pane e la terra sembra respirare “...beata per l'amore che l'uomo...” a lei “...dona col seme....”.
“Con gli occhi accesi io frugavo tra la folla/Con gli occhi c'incontrammo...”: sembrava che questi versi di “Discolobia (o Asteriscolobia)” chiedessero proprio quegli occhi a me cari che la foto ritrae.
“L'Arno – 4 Novembre 1966” - “...o Arno; Arno, perché tanta follia contro il popolo tuo che ancora t'ama?...”: quale soggetto poteva illustrare questa poesia meglio del Ponte Vecchio?
Ruderi abbandonati dall'uomo nel tempo e nelle stagioni, come i “Cimeli della casa di Mansalto”, “Solitaria dimora, diroccata, sventrata dalle tempeste...”.
Un sole tenue sui monti del Muraglione scalda la forte e generosa terra dell'”Alto Mugello”, dove “la natura selvaggia ha rifiorito, donando pace agli animi logori...”.
Maria Teresa Pieri
Scritto da: Maria Teresa | 12 ottobre 2011
Bellissimo "Quadro" MariaTeresa , Grazie per la risposta
Scritto da: Claudia Piccini | 13 ottobre 2011
Ciao Claudia, rispondo con piacere alla tua domanda: per quanto riguarda i significati delle foto associati alle poesie, lo ha già spiegato mia mamma.
Sui criteri di scelta delle immagini: mia mamma, prima mi spiegò i significati che intendeva dare a queste poesie e che tipo di foto le sarebbe piaciuto associare ad essi. Avendo moltissime foto personali a disposizione di vario genere ( la mia passione è la fotografia, da lunghissima data), selezionai una ventina di foto che ritenevo adeguate, sulla base di quello che mi era stato chiesto. Come ultima fase, le ho dovute trasformare da colore a bianco e nero.
Grazie per i commenti a "Mare di pane". Cari saluti, Alessandro Catelani.
Scritto da: Alessandro | 15 ottobre 2011
Buona gioranta a tutti, ringraziandoVi per i commenti e per l'intervento di Alberto Pieri ed Alessandro Catelani, son lieta di comunicarvi il titolo del prossimo libro da commentare:
UNA STORIA FRA MILLE UNA STORIA COMUNE autrice Maria Teresa Novara
Grazie. A risentirci presto
Scritto da: Claudia Piccini | 17 ottobre 2011
Cara Maria Teresa Novara
Ho ripreso in mano il tuo libro e iniziando dal titolo, voglio dirti che avrai scritto una storia tra mille ma leggendo alcune frasi non è una storia comune, è la storia dei tuoi ricordi e quelli non sono comuni appartengono solo a te…agli altri, a quelli che lo leggono, li dai solo in prestito, i ricordi descritti nel tuo libro saranno messi insieme ad altri sopra uno scaffale di una libreria in un salotto o in una cameretta , e lì dormiranno felici, invece per te non è così, sono in tanti cassettini della tua memoria e quelli non si mettono su uno scaffale, ma sono e resteranno sempre nel tuo cuore perché, solo te li hai vissuti alternando la gioia al dolore e il sorriso dalle lacrime.
Mi sono commossa rileggendo alcuni capitoli come quello che parli della tua sorella mancata, sono belle le sensazioni che hai descritto : Ti avrebbe confortato nel pianto, ti avrebbe consigliato nel dubbio e avrebbe riempito i tuoi momenti di solitudine.
Ma la vita è anche questa, la cosa importante è anche che “ Una storia fra mille, una storia comune “ scritta con tanto amore e sentimento sia sempre ricordata.
Con affetto un abbraccio
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 18 ottobre 2011
“La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla”.
- Gabriel Garcia Marquez -
Carissima Maria Luisa,
anch’io voglio iniziare dal titolo, da "Una storia tra mille, una storia comune".
Come ho già detto a chi mi me ne ha chiesto la spiegazione, ho risposto che chiunque ha una storia da raccontare ma questa, la mia, la vedo comune perché confrontandomi con diverse altre persone ho capito che pur se con diverse sfumature, il panico, certe sensazioni e o situazioni sono comuni, condivise quindi intese … ciò ti conforta.
Il rievocare ricordi, luoghi, tempi, persone care e no, mi sono serviti per darmi una spinta, tirarmi fuori da una situazione che credevo mi avesse portato nel baratro per non uscirne mai più.
Una specie di autoanalisi, una sorta di cura.
Continuo a scrivere di tutto e di più, molte volte di getto. Certe volte quello che scrivo mi fa sorridere ma ciò mi aiuta a star bene.
Quanto ai ricordi, della mia storia rappresentano la chiave di lettura.
Sono come filmati imprigionati nella memoria che ogni tanto rivisito, rileggo.
Alcuni li ho catturati scrivendoli , per fare in modo che non si sbiadissero col tempo.
Grazie per il tuo commento.
Maria Teresa Novara
Scritto da: Maria Teresa | 19 ottobre 2011
Il libro di Maria Teresa Novara, lungo un filo conduttore che intreccia vicissitudini dal passato fino al presente, in fondo non racconta una storia comune, non lo sono le figure del “nonno padre” e della “nonna madre”, la libertà della bambina in una borgata, le storie degli amori eterni di uomini burberi e ingenui, o di giovani scomparsi precocemente con tanti figli lasciati ad altri che li allevano, magari controvoglia.
Sentimenti ostinati, che si devono anche combattere con inusitata forza interiore.
“Tuo padre si chiamava Francesco, era un uomo molto bello e, soprattutto, onesto.” Chi oggi pronuncerebbe orgogliosamente questa frase? M.T. sa stupire, è ragazzina, madre e maschiaccio, legata com’è alla figura paterna, capace di raccontarci mille storie inverosimili e vere. Di questo entusiasmo vuol far parte il lettore, regalare la sua vitalità e l’ottimismo.
Scritto da: Andrea | 20 ottobre 2011
“Una storia tra mille, una storia comune” di Maria Teresa Novara è un racconto semplice, fresco come il canneto della sua gioventù, schietto come il sole della sua Sicilia. Un bisogno di narrare la vita, di appuntarla sulla carta, per mettere a fuoco i ricordi, per cercare di ritrovare le origini, per dare un senso alle sue vicende trascorse, a volte difficili. Dalla rievocazione degli episodi e delle persone l'A. trae deduzioni e comprende gli errori, appagata dalla sua rinascita negli affetti familiari, nella socialità, nel lavoro. Una punta di rammarico resta nel suo senso di impotenza di fronte alla malattia del padre, pilastro della sua vita. La forza che ha ricevuto da esso le ha dato infatti la spinta per credere in se stessa e superare le difficoltà.
L'esempio del padre, tenero, forte, coraggioso, vive nei ricordi, perché la realtà spietata purtroppo oggi mostra lo “sguardo...assente” (p. 75), gli “occhi...spenti” (p.75) e le “mani gelide” (p. 75), lasciando una sensazione di vuoto nella “inarrestabile corsa del tiranno” (p. 76), la malattia. Solo gli affetti daranno uno stimolo a proseguire e lasceranno aperta la stanza dei ricordi dove si potrà frugare, cercare...si potranno strappare alle tenebre le memorie più care che sottrarremo al passato, come fossimo ladri: “E come una ladra continuo a frugare” (p.76).
Nelle fasi della vita, il bambino rappresenta ciò che siamo stati, il genitore è la guida del bambino e l'anziano dà il suo giudizio, osserva Maria Teresa Novara, la quale ricorda l'amore per i colori del proprio nonno-padre, Peppino, “burbero e tenero” (p. 15) allo stesso tempo, perché rimproverava benevolmente i nipoti. Anch'essa si presenta come una persona che odia la monotonia, perciò è simile al proprio nonno: inoltre, la coincidenza della sua nascita nel giorno del terremoto della Valle Del Belice e nell'anno delle contestazioni giovanili sembra avvalorare anche le parole che uniscono padre e figlia: “L'erba tinta un sicca mai!” (p. 72), delle quali l' A. spiega il significato, con “L'erbaccia non smette di vivere” (p. 72), così come fa chi trova la forza di resistere sempre e comunque.
Il racconto di nonna-madre, intercalato dalle parole in dialetto siciliano che illustrano la realtà di quella terra, presenta un amore realizzato a prezzo di rinunce, rifiuti, rivalità. Una nonna-madre che non fu bambina, ma che dovette lavorare per sé e per la propria famiglia, dopo il matrimonio precoce. Una donna comunque al passo coi tempi nei quali visse, grazie alle sue letture dei quotidiani. Anche il racconto del matrimonio con Peppino è intenso di commozione, sottolineata dalle carezze e dalle strette di mano alla nipote.
I messaggi del corpo, che riceve impulsi da quel senso di apatia che lo pervade e fa dire: “L'alba d'oggi sarà come quella del giorno precedente?” (p. 42), sono alleviati dalla lettura, dal giardinaggio, dall'attività al computer, utili all' A. per vivere una vita serena, insieme alla famiglia e all'insegnamento. Essa dice: “...non ho mai perso la speranza di sorridere e, soprattutto, di “dare”” (p. 62); ricorda la sorella che le manca nella fragrante presenza del proprio Angelo custode (“Quando la sento vicino a me, un odore intenso di fiori di campo invade la mia casa, la mia auto...” - p. 62), e crede di averla ritrovata in Rosalba, sua migliore amica, perciò le dice: “Ti voglio bene...perché voglio il tuo bene” (p. 65)
“Il tempo è ladro, ruba di tutto: ciò che si dice, ciò che si fa e ciò che si è; ci trasforma, ci cambia, ci fa dimenticare” (p. 69), però Maria Teresa Novara sa di poter trovare se stessa nel conforto che ottiene nel donare agli altri anche solo una carezza e un sorriso, tramite i quali può raggiungere la “guarigione” e la “vita” (p. 70). È bello sentirsi diversi, nello svolgimento delle proprie azioni quotidiane, nella ricerca dell' altrui bene: l' A. si augura che gli altri vedano in lei la persona che essa è realmente, non quella che ognuno vorrebbe che fosse.
Maria Teresa Pieri
Scritto da: Maria Teresa | 20 ottobre 2011
" Una storia tra mille, una storia comune" è un racconto biografico avvincente, in cui si svela con grande umanità, uno spaccato del vissuto di una donna dall'animo nobile e dal carattere deciso, che sa far fronte alle sfide dure impostele dalla vita, grazie alla sua abilità magistrale di sapersi guardare dentro e tirare fuori il meglio di sè, per aiutare gli altri, donando sempre un sorriso di cordiale generosità che colori a tinte variopinte il grigio di tante vite spente.
Scritto da: Maria Nania | 21 ottobre 2011
Gentilissimi amici,
prima di tutto grazie per i vostri commenti così chiari, precisi, profondi.
Condivido appieno l’espressione del dottor Masotti relativamente all’essere onesti (nella storia la dote di nonno Francesco):
“Chi oggi pronuncerebbe orgogliosamente questa frase? Io sono onesto! “
Purtroppo oggi viviamo in un mondo dove l’onestà è “rannicchiata” in un angolino e chi possiede un centesimo in più diventa un idolo da imitare, dove si vive d’ignoranza e dove chi è capace di schiacciare l’altro si fa avanti.
Anche se ci si può contare sulle punta delle dita, siamo orgogliosi di essere quel che siamo, onesti e veri, senza nessuna vergogna.
La signora Pieri ha eseguito un lavoro minuzioso, ricco di particolari.
È vero. Sono legata a mio padre, fortemente legata.
Cerco vedere il mio babbo nelle comuni espressioni, come facevo quand’ero piccina, ragazzetta e maschiaccio adesso come donna.
Ma oltre il tempo che va veloce tira con più forza il tiranno.
Lo ha privato prima della voce poi di gran parte della sua memoria . Ma anche questa è vita …
Per andare avanti senza cadere nel tranello della disperazione, ho dovuto trovare la forza e reagire accettando pian pianino ciò che via via la vita mi elargiva, aggrappandomi alla fede per poter guardare con più ottimismo il dopo, per sbirciare ciò che avevo lasciato indietro senza cadere, sapendo accettare.
Come una lente d’ingrandimento capace di ricercare anche i più piccoli particolari, M T Pieri ha visto anche oltre, ha visto me, fragile e forte, piccola e grande, mamma e figlia, … Sono proprio così, nella vita di ogni giorno, dentro e fuori casa, semplice come le parole che ho utilizzato per realizzare la mia storia …
… una storia comune, una fra mille.
Grazie ancora
Maria Teresa Novara
Scritto da: Maria Teresa | 21 ottobre 2011
Carissima Maria,
io vedo la vita come una continua sfida. Se sei capace di accettare ciò che il destino ti ha messo in serbo
allora sei in grado di affrontarla altrimenti sei finita.
Io son caduta una marea di volte, mi son fatta anche male ma poi, quando ho capito che tutte le volte che cadevo
imparavo a crescere, mi son rimessa in piedi.
Vero quel che dici: mi son guardata dentro e ho cercato di tirar fuori il meglio di me.
Nella vita di ogni giorno, in famiglia, nel mio lavoro ho imparato a regalare un po’ del mio ottimismo.
Quante soddisfazioni!
Quando mi dicono: sai, grazie a te ho ricevuto un premio! Non ce l’avrei mai fatta se non ci fossi stata tu!
Quanto mi rende felice … ma sono consapevole di non aver dato altro che un sorriso, una piccola dimostrazione di affetto. Nient’altro.
Ti conosco da meno di un anno ma dalla prima volta ti vedo diversa, pronta ad affrontare la vita con un altro entusiasmo.
Ti chiedo di continuare, di non abbatterti se ogni tanto compaiono vecchi fantasmi (anche perché non sei da sola ad averli!).
E se ti venissero incontro per darti una mano? Pensaci.
Un abbraccio e grazie per aver commentato la mia storia.
Maria Teresa Novara
Scritto da: Maria Teresa | 22 ottobre 2011
Cara Maria Teresa,
concordo con te sul fatto che la nostra esistenza sia una lotta continua tra bene-male, luce-ombra, scelte-rinunce. Ma non bisogna mai arrendersi, perchè anche quando crediamo di non farcela, occorre ricordarsi che c'è sempre una via d'uscita...come dico sempre io, "non tagliare la corda ma afferra la fune".
Scritto da: Maria Nania | 23 ottobre 2011
Quando decido di commentare un libro, solitamente lo leggo una seconda volta, e se serve anche più di due.
Ieri sera ho finito di legger per la terza volta “Una storia fra mille una storia comune”, volevo approfondire alcuni punti, cercando di non ripetere ciò che avevo scritto in altri commenti quando è stato pubblicato.
Inizio dal Titolo “Una storia fra mille una storia comune”. Per chi non l’avesse letto l’immaginazione corre ad una storia comune, il pensiero va alla vita quotidiana , magari vissuta da persone con storie simili che si mischia a tante altre. Diciamo che la storia contiene molto di più , è la storia di una crescita, la crescita di una persona, non solo crescita fisica, ma soprattutto caratteriale e spirituale. La scrittrice racconta la sua vita dal momento in cui era bambina senza lasciare niente di indimenticato, senza lasciar niente al caso, con estrema cura, ricordando i momenti belli e brutti, che ha trascorso durante la sua fanciullezza, fino al momento in cui si è staccata dalla famiglia originaria ed ha creato una vita sua con la voglia di costruire un mondo migliore.
Quello che differenza e arricchisce questa storia da altre, è il modo in cui l’autrice Maria Teresa Novara affronta le difficoltà e le gioie di questa crescita. E lo fa con un gesto prezioso e allo stesso tempo semplice che io definisco “una Carezza un Abbraccio”.
Il libro contiene una Carezza , una Carezza data con un guanto di velluto, un Abbraccio caldo e avvolgente, che Maria Teresa Novara offre a tutti coloro che gravitano attorno alla sua vita, e che in questo caso leggono il suoi scritti.
Il libro sviluppa un’armonìa delicata e appetitosa” nella lettura, e quando si arriva al finale vien la voglia di re-iniziarlo da capo per i buoni sentimenti che emana . La vita di ognuno di noi è fatta di ricordi simili e spesso comuni, le vicende vissute da bambini, i racconti saggi dei nostri nonni, le difficoltà che tutti i giorni ci portano a mettersi in discussione continuamente con noi stessi, ma non tutti siamo capaci di descriverli in modo adeguato e accurato ma soprattutto delicato e gioioso come ha fatto in questo caso Maria Teresa Novara. Io leggo fra le righe di questo libro un incoraggiamento alla vita, a non fermarsi mai, a lottare anche quando le persone o gli eventi ci remano contro.
Non c’è risentimento nei confronti delle avversità , non c’è orgoglio insano, c’è solo tanto allenamento “d’anima e di cuore “che ha portato Maria Teresa a donare questo splendida storia agli altri appunto con questa carezza offerta (mi piace definire e immaginare ) con guanto vellutato e con questo abbraccio caloroso che ci fa traslare quasi in un’altra dimensione mentre lo leggiamo, è come se un tumulto di gioia ci invadesse e una voce ci incitasse a proseguire per la retta via. E’per questo che ti ringrazio Maria Teresa del tuo grande contributo alla narrativa e alla vita.
Io e Maria Teresa ci siamo incontrate e conosciute durante le fasi finali di un premio letterario, che non avrebbe avuto un senso, se non la bella occasione di scambiare pensieri con lei e altre belle persone. Spesso la vita ci porta a conoscere persone così speciali anche in occasioni in cui non penseremmo mai.
Scritto da: Claudia Piccini | 24 ottobre 2011
In mezzo a tante parole ...vi dedico una bella melodia ...buona serata. Claudia
http://www.youtube.com/watch?v=0knlmY0xOOo&feature=fvst
Scritto da: Claudia Piccini | 26 ottobre 2011
“L’amicizia è uno dei sentimenti più belli da vivere perché dà ricchezza, emozioni, complicità e perché è assolutamente gratuita.
Ad un tratto ci si vede, ci si sceglie, si costruisce una sorta di intimità; si può’ camminare accanto e crescere insieme pur percorrendo strade differenti, pur essendo distanti, come noi due, centinaia di migliaia di chilometri.”
- Susanna Tamaro -
Ho provato una forte emozione leggendo il commento di Claudia, persona cara, seria ma soprattutto amica.
A lei devo tanto e a lei dico grazie.
Grazie perché non sarebbe nata “Una storia tra mille, una storia comune” se non fosse stata lei ad insistere dicendo che avevo stoffa;
grazie perché è arrivata in un momento “buio” che stavo attraversando proprio come l’arcobaleno dopo la pioggia e la “quiete dopo la tempesta”;
grazie perché ogni qual volta sento la sua voce o il sorriso, tutte le giornate nere diventano gioiose per la sua naturale dote di trasmettere ottimismo;
grazie perché non avrei conosciuto tante brave persone come voi se fossi rimasta chiusa nel mio piccolo mondo …
Claudia cara, con il tuo commento esauriente la mia storia non ha bisogno di altre spiegazioni.
Mi piace quando dici “Il libro contiene una Carezza , una Carezza data con un guanto di velluto, un Abbraccio caldo e avvolgente, che Maria Teresa offre a tutti coloro che gravitano attorno alla sua vita” sono parole meravigliose che solo Claudia sa regalare con delicatezza e pura gentilezza.
Vorrei menzionare, per concludere, una frase che hai scritto curando la prefazione al mio libro, frase che trovo come tu dici “di guanto vellutato” e che riporta poi alla chiave di lettura di questo mio testo scritto con semplicità e linearità:
“ I ricordi sono simili alle onde del mare. Quelle forti rimangono impresse perché ti riportano a riva, quelle deboli ti aiutano a nuotare oltre, avanti e ancora fin dove si vede l’orizzonte”.
Maria Teresa Novara
Scritto da: Maria Teresa | 27 ottobre 2011
Cara Maria Teresa, l'emozione è reciproca mentre leggo il tuo commento. Io credo che ci siamo incontrate "nel momento giusto" , e i momenti giusti ...nella vita si contano sulle dita di due mani...credo che tu abbia una dote che è quella della scrittura che comunque sarebbe sorta alla luce ugualmente...(avevi solo bisogno di un pò di incoraggiamento tutto qui) ma son contenta di averti accompagnata lungo una strada che mi è familiare e che conosco ormai bene da tempo. Non devi ringraziarmi, il talento è tuo, e quel bel carattere che hai , son certa non scomparirà mai. Grazie per la citazione sulla mia prefazione son lieta che sia stata soddisfacente....Volevo chiedere anche a te un'ultima cosa: copertina, come l'hai scelta e perchè..quei bei tulipani in mezzo ad un campo di grano li interpreto come "l'estate della vita"..forse la tua? Un bacione ..e scusa per non averti risposto oggi ma ero impegnatissima in ufficio. A presto bacioni Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 27 ottobre 2011
Carissima Claudia,
penso anch’io che ci siamo incontrate nel momento giusto ma … nel posto sbagliato! Anche se poi tutto è andato storto (parlo dell’esito ovviamente), con una punta di stizza devo un grazie a quel concorso in rete perché ho conosciuto te.
Se devo essere sincera, scegliere la copertina è stato più difficile di scrivere il testo.
In principio avevo pensato ad una foto diversa, ad una bambina che diventa donna, ad uno scorcio del mio quartiere, “l’altro lato”, a delle foto sbiadite dei miei nonni, il canneto, … ma nessuna di quelle idee riusciva ad appagarmi appieno.
La copertina, i colori, i caratteri, … sono, come sai benissimo, un biglietto da visita per il lettore che sceglie il libro da leggere.
Un’immagine deve catturare, incuriosire, … quindi dovevo trovare una foto particolare. Sai che amo i pastelli e tanto tanto i colori:
non poteva essere che quella!
Una mattina, mentre percorrevo la strada per andare a scuola, mi si è accesa la lampadina. Ne ho parlato con un’amica che studia in accademia, Carmela Tumminello, ed è nata “La vita a piccoli chicchi”.
Il nome dato alla copertina non è stato scelto a caso.
Il campo di grano rappresenta la vita, vita che ho raccolto piano piano, assaporandone ogni singolo pezzo giorno dopo giorno. Il grano è anche simbolo di fecondità ma nel mio specifico caso è crescita, maturazione personale. Se rivedi la mia storia io scelgo proprio lo spiazzo accanto al campo di grano per riflettere e da lì ha inizio questo rivedermi, riascoltarmi, trovare soluzioni e crescere.
Ma un campo di grano punteggiato dal rosso dei papaveri mi induce a pensare anche all'estate che avanza (la maturità) ed i piccoli papaveri rossi li vedo come sorprese: saranno sogni irrealizzati, i miei desideri? Chissà.
Un bacione
Maria Teresa
Scritto da: Maria Teresa | 29 ottobre 2011
Ciao Maria Teresa, Io credo che ognuno di noi abbia dei sogni che si son realizzati ed altri che invece forse non si realizzeranno mai ..ma forse è proprio per questo che si chiamano SOGNI, perchè li teniamo dentro il cuore anche se impossibili e li rendiamo indimenticabili probabili ed emozionanti attraverso la nostra immaginazione e fantasia. Son sensazioni bellissime perchè ognuno ne porta l'immenso dentro sè. Ogni momento della nostra vita è una stagione che ha il diritto di essere vissuta e goduta sempre. Un abbraccio grande Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 03 novembre 2011
Già, hai proprio ragione.
E voglio aggiungere un'ultima cosa:
"Importante è sentir battere il cuore e non smettere mai di sognare".
Rincorriamo i nostri sogni pur se sembrano lontani miglia e miglia ma son sicura che, prima o poi, o verranno a cercarci o li raggiungeremo noi... basta crederci.
Un bacione ed un abbraccio
Mariateresa
Scritto da: Maria Teresa | 03 novembre 2011
Volevo ringraziare tutti coloro che partecipano attivamente sul mio blog alla discussione dei vari libri. Siamo lontani fisicamente ma vicini con i pensieri e le riflessioni, soprattutto in questo momento delicato per il nostro paese.
Io pensavo che nella politica , nell'economia come nella vita di tutti i giorni servano due ingredienti determinanti: LA SERIETà E L'UMILTà, troppo spesso ci si sente INVINCIBILI, ma basta poco per non esserlo più
Vorrei promuovere un iniziativa qui sul blog, che è questa: SCRIVIAMO UN PENSIERO A QUALCUNO CHE CI HA FATTO MALE O QUALCUNO CHE NON CI HA CAPITO O NON HA VOLUTO ASCOLTARCI O VICEVERSA, E POI SCRIVIAMO ANCHE A QUALCUNO INVECE CHE DOBBIAMO RINGRAZIARE PERCHè CI HA FATTO DEL BENE, queste cose non si fanno più, perchè siamo orgogliosi e spesso troppo presi da cose futili e meno importanti. Vi invito a lasciare i Vs. pensieri. Buona serata e speriamo sia davvero un bel fine settimana.!!!
Scritto da: Claudia Piccini | 11 novembre 2011
l'iniziativa mi piace: cara cugina non te l'ho mai detto, ma quando hai lasciato l'italia per andare a vivere all'estero ho provato un senso di vuoto enorme e ce l'avevo con te..perchè mi hai lasciata pressocchhè da sola, con due genitori che ci son poco come sai. Poi ho capito che sei felice ed oggi lo sono anche io per la tua carriera e per tutte le cose che fai.
Ti voglio bene e scusa se non te l'ho detto prima non vedo l'ora che sia Natale per abbracciarti
Scritto da: Matilde C. | 12 novembre 2011
Ciao Roberto, scuami le parole forti che ho usato qualche giorno fa. son tanto stanca coi bimbi, il lavoro e mi son lasciata prendere dal nervoso....tvb
Scritto da: Silvia S. | 12 novembre 2011
Bella iniziativa Claudia!
Mi piaceeee però per adesso .... aspetto qualcosina e poi ... cin cin!
bacio
mata
Scritto da: Maria Teresa | 12 novembre 2011
Buon lunedì a tutti ..che questo sia l'inizio di un periodo ricco di lavoro e di prosperità!
Scritto da: Elisabetta S. | 14 novembre 2011
Per quanto riguarda l'iniziativa promossa....voglio raccontarvi la mia storia ..alla soglia di 40 anni ...
Avevo 10 anni quando qualcuno a scuola si è accorto che ero bravina a disegnare e ha suggerito ai miei genitori di seguire questo mio talento. La mia famiglia è una di quelle famiglie non ricche e non contemplava artisti in famiglia. Nonostante ciò ha sostenuto questo mio desiderio ed oggi ho una mia galleria di quadri e faccio il lavoro che amo. Li ho sempre ringraziati di persona ma voglio farlo qui davanti a tutti. Per quanto riguarda persone che non mi hanno capito purtroppo ce ne sono state lungo il mio percorso una in particolare Giulio e di questo mi spiace . Saluti Elisabetta
Scritto da: Elisabetta S. | 14 novembre 2011
Fare del bene senza voler niente in cambio è una rara dote dell'animo umano.
Difficilmente si trovano sul nostro cammino persone generose, che donano gratuitamente le proprie possibilità per aiutare chi ha bisogno.
Si ha fortuna a conoscere chi ci indica la strada maestra, segue le nostre orme, ci tende la mano e ci suggerisce soluzioni, la cui realizzazione altrimenti non avrà vie d'uscita.
Perciò resterà imperitura memoria di gesti, di volti, di luoghi, di parole di speranza.
Un semplice grazie sarà una timida risposta al nobile gesto altruista che un cuore puro sostenne.
Maria Teresa Pieri
Scritto da: Maria Teresa | 14 novembre 2011
Ognuno di noi riceve comportamenti graditi e sgradevoli....la vita è così
Io amo e amavo follemente ma nel mancato ricambio grazie ad una cara amica ho tramutato in amicizia un sentimento che non poteva avere sfogo in altro modo... e per ciò la ringrazio sempre da lontano. Sta al buon cuore nostro dimostrare che l'intelligenza è regina dentro di noi e di questo vado fiero
Have a good day!
Scritto da: Fedele | 17 novembre 2011
Difficile per me affrontare questo argomento perchè nella vita son stata più volte ferita. Premetto che son stata adottata quando avevo 6 anni da una famiglia che mi vuole molto bene. L'inserimento è stato difficile ho incontrato persone che diffidavano di me proprio per questo motivo. Le cose son cambiate solo dopo i 20 anni quando ho iniziato a lavorare e l'indipendenza mi ha reso più forte. Ancora i ricordi di discriminazione son rimasti ed è difficile cancellarli però ho incontrato anche tanti Italiani che mi hanno accolta come fossi loro compaesana e per questo vorrei ringraziarvi..in particolare Claudia che è una persona molto bella dentro e fuori e che ha una forza caratteriale indescrivibile .
Scritto da: Mery Barselli | 22 novembre 2011
Non vorrei essere ripetitivo nè scontato (anche perchè la tua iniziativa Claudia mi interessa moltissimo e la trovo costruttiva ed utile) dico che dovrei stare sul tuo blog ad ore (il chè non mi dispiacerebbe) per chiedere scusa a tutti quelli che ho ferito e rimproverare quelli che lo hanno fatto con me e il colmo è che sarebbe giusto e coscenzioso ed andrebbe fatto...ma se lo faccio allora tu rimprovererai me perchè ti ruberò tutto lo spazio e passerò per un signore molto egoista e anche egogentrico...e allora mi limiterò a dire quanto sotto: so di essere un signore che alla soglia dei 50 (anche se spesso me ne tolgo una decina) è un pò cinico anche inadeguato forse orgoglioso e chiedo scusa a color ai quali posso sembrare anche antipatico ed eccessivamente superbo..dall'altra parte vi ringrazio per sopportarmi..soprattutto chi lo fa da così tanto tempo...perchè vuol dire che qualcosa di buono lascio anche seppure solo una scìa
Scritto da: Carlo B. | 22 novembre 2011
Buona sera a tutti
mi chiamo Federica e anche io ho sbagliato qualcosa che mi crea disagio. Voglio chiedere scusa a Fabio il mio compagno perchè avevamo deciso di comune accordo che io sarei rimasta a casa ad accudire i nostri bimbi ed invece non ce l'ho fatta e son tornata a lavoro (nonostante fosse un lavoro pesante ed impegnativo) I nostri figli stanno crescendo fra baby sitter e asili nido ed io sento questo rimorso. Non so se sono una brava madre
Scritto da: Federica | 22 novembre 2011
Non mi risulta facile rispondere: riguardando indietro, questo si chiede, scopro che ho pensato spesso di essere stato trattato male, se è successo questo a volte mi ha spronato a fare meglio, non solo, ma talvolta chi mi ha trattato male, mi ha anche aiutato davvero ed è stato migliore di me. Scopro anche che invece sono stato a volte io ingiusto. Ma questo fa parte della forza dei giovani, e ci si rende conto tardi. C’era una bella canzone di Aznavour: “Ieri sì” e si avvicina molto a queste sensazioni. Devo ringraziare molte persone, oggi sì, lo so.
Ieri si, da giovane cantavo le canzoni
Piu' facili per me e nelle mie mani
Io credevo che, ci fosse gia' il filo dell'eternita'.
Io non chiedevo mai, agli altri intorno a me
Qual'e' la verita' la vita che cos'e'
Credevo nelle cose che dicevo io
Pensavo solo a me e a tutto il resto no...
Ieri si, da giovane,
La luce di ogni giorno portava una pazzia
La forza dell'eta' riempiva i giorni miei
E non vedevo mai il vuoto che c'e' in lei..
Scritto da: Andrea | 22 novembre 2011
Io non son mai stata ascoltata da nessuno i miei genitori non mi ascoltavano perchè erano troppo impegnati mio marito oggi non mi ascolta perchè va di fretta ho amicizie che vogliono essere ascoltate ma non contraccambiano ed ho trovato nel blog di questa carissima amica ormai Claudia Piccini il modo per essere ascoltata senza dover dimostrare niente. Lo so che non ti piace quando ti si fanno troppi complimenti però volevo ringraziarti perchè son meno sola davvero Linda
Scritto da: Linda | 23 novembre 2011
Sono stato incerto nello scrivere qui fino ad ora poi ho pensato fosse la cosa giusta: io devo chiedere scusa ad una persona verso cui anni fa non mi son comportato bene . Lei è una persona bellissima mi innamorai di lei per il fisico e poi quando l'ho conosciuta mi son accorto che aveva altrettante doti a livello caratteriale: forza determinazione gioia. Io l'ho tradita ho tradito la sua fiducia in più modi e più volte son stato egoista scorretto ho pensato a me e basta. Lei se n'è andata ed io ho capito quanto fosse importante. Non so se lei potrà mai perdonarmi , io al posto suo non so se ci riuscirei.
Scritto da: Marco | 23 novembre 2011
A mio figlio Gianni che trascuro da un anno a causa del mio lavoro. Ti voglio bene grazide di comprendere
Maddalena
Scritto da: Maddalena Covi | 23 novembre 2011
Desidero scrivere questo aneddoto della mia vita, per far capire che non sempre ci comportiamo bene con gli altri, e come scriviamo le belle azioni ricevute dobbiamo avere anche il coraggio di scrivere i nostri errori.
Dopo la scuola il mio primo lavoro è stato fare la commessa in una tintoria, era il 1955 ed avevo solo 16 anni, una ragazzina benvoluta da tutti perché la più giovane fra tutte le altre dipendenti.
In questo periodo solo di una cosa non sono andata fiera per il comportamento che ho avuto con una mia collega di lavoro, mi sono odiata anche perché non fa parte del mio carattere essere così, ma solo in seguito riflettendo ho capito l’errore commesso.
Fra le stiratrici c’era Orietta una ragazza di 25 anni, diventammo molto amiche, lei mi parlava di tante cose, mi consigliava per il lavoro e sui comportamenti da tenere, mi aiutava quando non riuscivo a trovare un capo di vestiario, mi voleva veramente bene, come io lo volevo a lei, mi trattava come una sorella minore che si vuole proteggere da tutto.
C’erano molte stiratrici nel reparto, e nel momento che stiravano parlavano di tante cose, io ascoltavo attentamente, mi piaceva ascoltare le vite altrui, gli argomenti erano l’amore nelle sue più svariate sfaccettature: amori finiti e iniziati, tradimenti, matrimoni felici e infelici, sopportazione per i caratteri, mariti che facevano i padri padroni, le malattie dei genitori o dei suoceri anziani, allora le famiglie erano numerose e venivano a crearsi discussioni che creavano un po’ di scompiglio, così sfogandosi con altre persone affioravano rancori sopiti. Parlavano di figli lasciati al nido, agli asili lasciati ai parenti, a suocere che mettevano bocca, suoceri con l’autorità di un generale. Anche il sesso rientrava negli argomenti…ma sempre con parole discrete ed educate. A quei tempi era un tabù parlare di sesso.
Parlavano anche di religione e di politica esprimendo ognuno la sua opinione.
Un giorno, mi capitò di ascoltare una conversazione molto concitata che Orietta faceva con altre stiratrici, mi resi conto, anche se io non mi intendevo molto di queste cose, che le sue idee su alcuni argomenti non erano come le mie, ci rimasi male, lo presi come un tradimento, mi riusciva inconcepibile che la pensasse diversamente da me.. ma io chi credevo di essere? Poi, chi ero io, per poter giudicare un’altra persona?
Caparbia e convinta per questa mia presa di posizione non gli rivolsi la parola per diversi giorni, ma non avevo nessun diritto di comportarmi così, ognuno ha le sue idee, i suoi principi e i suoi ideali.
Lei non capiva, il mio cambiamento nei suoi confronti, quando mi resi conto dell’errore cercai di spiegare i motivi, le chiesi scusa per la mia stupidità, ma l’amicizia era stata compromessa, cercammo di ricucire, ma niente tornò come prima, quella ferita aveva lasciato una traccia nel suo cuore.
Un giorno mi vide così disperata che mi abbraccio con tenerezza, con voce velata di tristezza mi disse queste parole:
“Ti ho già perdonato, sei così giovane…capirai con il tempo….”
E con il tempo ho capito.
E’ stata una grande lezione di vita quell’episodio, anche se è successo tanto tempo fa è sempre vivo nella mia memoria… ho capito il mio grande errore, cosa che non ho più ripetuto verso un’altra persona, questa mia leggerezza mi ha fatto capire tante cose e mi ha fatto crescere, servono lezioni come queste per migliorare il modo di vivere e i nostri comportamenti.
Quando mia figlia è cresciuta, e iniziava a farsi le sue amicizie le ho raccontato questo episodio come esempio per farle capire che ogni persona è libera di fare le sue scelte senza essere giudicata da nessuno. Spero di averla aiutata a non fare lo stesso sbaglio che avevo commesso io.
A te Orietta, ovunque tu sia, voglio chiedere scusa con il cuore, non ti ho mai dimenticata anche se le nostre strade hanno preso direzioni diverse.
A te Claudia voglio dire grazie, per questa tua iniziativa, che mi ha permesso di raccontare una pagina della mia vita.
Lo spazio di questo Blog, riesce a mettere a nudo le nostre anime, i nostri pensieri, le nostre buone azioni e i nostri errori.
Cari saluti a tutti i lettori
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 23 novembre 2011
Premetto che trovare animi buoni soprattutto di questi tempi è cosa assai rara.
Lavoro in una scuola primaria di un piccolo paese. In una scuola, così come in un qualsiasi ambiente di lavoro, si incontra gente di tutti i tipi: colleghi cordiali e aperti, altri introversi, altri ancora perfidi e capaci di mettere il bastone tra le ruote.
All’inizio del nuovo anno scolastico, la fiduciaria, andata in pensione, ci ha lasciato in eredità una di queste nominandola, con la compiacenza del capo d’istituto, sua succeditrice. Da allora non si ha un minuto di tregua: se si arriva con qualche minuto di ritardo o se si prende una decisione (solo di tua competenza poiché riguarda la tua classe e non il plesso) senza averla consultata, ti rimanda dal preside che ti ammonisce come uno scolaro che si comporta male. E c’è altro. Nel programmare l’orario di lavoro si son fatti favoritismi per quelle che ritiene di sua fiducia mentre gli altri son costretti (me compresa) non solo a percorrere molti chilometri poiché la nostra residenza è altrove ma ad entrare ed uscire dopo una o due ore di lavoro a saltellare da una classe e l’altra senza per nulla tenere in considerazione né gli allievi né la continuità educativo-didattica.
Voglio dire a questa persona che nonostante il suo ruolo, le persone si trattano da tali senza guardare ciò che ti danno e quel che ricevi. Nonostante il suo sporco lavoro, cerco di essere sempre gentile e di mettere a disposizione ciò che so fare perché possa essere ottimizzato al meglio il lavoro che deve portare a termine.
Vorrei tanto chiederle di cambiare atteggiamento ma mi riesce difficile farlo a parole poiché è difficile comunicare con lei e con tutte quelle che costruiscono dei muri di cemento tra loro e te. Perdonare in silenzio è ciò che mi riesce meglio poiché mi chiedo: chi sono io? Sono migliore di lei, di loro? Se fossi dalla parte sua che farei io? Ma è mai possibile che un ruolo possa renderci così tanto diversi?
Ringrazio Claudia per tutto quello che ha fatto per me, per avermi permesso di raccontare uno dei tanti episodi della mia vita creando nel suo blog questa bella iniziativa, e perché mi ha permesso di conoscere tante belle e brave persone come voi.
Un saluto affettuoso a tutti.
Mata
Scritto da: Maria Teresa | 23 novembre 2011
“Dedica”
Un'eco di voci lontane è rimasto nel vento,
e cercano ancora l'ascolto parole mai dette...
Straordinario momento
che offre
prospettive mirabili,
ma che la rugiada
notturna d'estate
placa
nel suo effimero abbraccio.
Maria Teresa Pieri
Scritto da: Maria Teresa | 24 novembre 2011
L’ingiustizia, la verità e il potere.
Questo ricordo mi ha lasciato il segno perché, è stato l’unica nota di richiamo in tanti anni che ho lavorato in questo grande magazzino di Firenze.
Era una giornata come tante, i vetrinisti correvano veloci per allestire alcune vetrine di abbigliamento, iniziava la primavera, e gli ultimi capi arrivati ci mostravano che cosa dettava la moda in quel periodo.
Gli abiti dovevano essere stirati alla perfezione, e chiamavano all’appello quelle che lo sapevano fare…io avevo avuto una buona scuola dalla mamma, così eccomi lì a stirare questi vestiti, inavvertitamente mentre portavo via i capi già stirati, ho lasciato il ferro appoggiato all’asse, che naturalmente con il calore, ha lasciato la sua impronta sulla stoffa dell’imbottitura, non era successo niente di grave , era solo una macchia di colore marrone a forma di ferro, quando ho avvertito l’assistente del piano di quello che mi era successo, “la gentile signora” (e lo scrivo anche minuscolo perché se lo merita…) era quella che ci faceva vedere i sorci verdi…..per mettere ancora di più in evidenza il suo potere mi fece per iscritto un’ammonizione, dicendo che avevo bruciato tutta la stoffa che copriva l’asse e avevo sciupato il vestito che stavo stirando.
Quando mi presentò il foglio per firmare, lessi la motivazione, mi rifiutai , perché io volevo firmare la verità non una bugia..
Lei mi fece capire senza tanti preamboli, che avrei rischiato il licenziamento, mi sembrò così ingiusto che una persona avesse il potere di ricattarmi per una cosa che poteva succedere benissimo a tutti, ma non avevo via d’uscita…avevo bisogno di lavorare, così con grande amarezza per l’ingiustizia subita, la guardai, il mio sguardo diceva tante parole, presi la penna che mi porgeva, e ricacciando indietro le lacrime che mi pungevano gli occhi, firmai, pensando alla cattiveria di questa persona, che mi fece sentire fragile e impotente come un vaso di terracotta che viene colpito da un grosso macigno.
In quel momento mi sono sentita una marionetta, a cui avevano tagliato i fili che per forza maggiore aveva chinato la testa…non per sua volontà ma perché un’altra persona si era permessa di tagliarti la parola che serviva per difenderti.
Quel giorno ho capito a mie spese, l’ingiustizia e il potere di quelli che stanno un gradino sopra di te.
Sarebbe bello poter incorniciare non solo i ricordi, ma anche le delusioni e gli schiaffi della vita….ogni tanto riguardarle e ricordare. Questo darebbe la forza di affrontare, quelle che poi ti vengono incontro lungo il percorso dell’esistenza.
Mi sono ricordata bene la lezione..non ho più lasciato il ferro appoggiato all’asse, come non ho mai dimenticato l’ingiustizia subita.
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 24 novembre 2011
È tardi per porre rimedio agli errori:
voglio chiedervi scusa,
col vano rammarico di non averci pensato
quando era possibile farlo... quando ancora giungevano le vostre voci gradite...
ma con la speranza che la comprensione attraversi le barriere del tempo.
Maria Teresa Pieri
Scritto da: Maria Teresa | 24 novembre 2011
A chi crede di essere stato offeso,
a chi ha pensato di essere stato deriso,
a chi ha sofferto a causa della mia indifferenza,
della mia impotenza, incoerenza …
… chiedo umilmente scusa.
Scritto da: Maria Teresa | 01 dicembre 2011
Ho ascoltato attentamente tutte le vostre bellissime storie e i vostri caldi pensieri. Bhè credo che ognuno di noi nella vita abbia fatto soffrire ed abbia sofferto, abbia ricevuto scuse , si sia scusato, abbia perdonato e sia stato perdonato...abbia ringraziato e sia stato a sua volta ringraziato e ci sono anche delle volte in cui i rapporti purtroppo si incrinano ed è impossibile recuperarli da una parte o dall'altra, soprattuto se la questione è delicata complessa o non dipende da noi . Credo che faccia parte della maturità sapere scegliere sempre e comunque con chi e come si vuol vivere la nostra vita. Vorrei lanciare un messaggio a un caro amico che non sento da tanto tempo per impegni vari e che saluto con lo stesso affetto di un padre. Spero tu i tuoi figli la tua famiglia stiate bene e che tu sia felice sempre.
Scritto da: Claudia | 02 dicembre 2011
http://www.youtube.com/watch?v=pemXqCDcQwY
Sicuramente....agire sulle pensioni è una questione delicata in quanto stanno andando a toccare materialmente e psicologicamente le famiglie italiane e questa manovrà sarà durissima per tutti..ma vedere il Ministro Fornero commuoversi mi ha... fatto pensare che finalmente a livello di "persone e umanità" qualcosa sia cambiato là dentro....e LA SIG.RA FORNERO mi sembra una DONNA con la D maiuscola che nulla ha a che spartire con le precedenti..I MIEI COMPLIMENTI MINISTRO!
Scritto da: Claudia Piccini | 05 dicembre 2011
Verissimo. Anch'io sono rimasto colpito, forse l'emozione deriva dall'inesperienza, ma anche dimostra la fragilità di una persona vera, non costruita come tanti che arrivano a governare per un preciso piano e non perchè servono il loro paese. Mi unisco ai complimenti, fa sperare bene, una volta tanto.
Scritto da: Andrea | 05 dicembre 2011
Grazie a tutti...Già da ora Vi invio i più Cari Auguri di Buon Natale e Buone Feste ...e aspetto i Vs. bellissimi pensieri e riflessioni sul Natale
Bacioni Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 09 dicembre 2011
A tutti coloro che quest'anno passeranno delle Feste Natalizie in ristrettezze economiche (e siamo molti) io auguro che il Natale porti buoni sentimenti e un nuovo panorama in cui poter vivere serenamente Caldi Auguri
Scritto da: Silvia Anna | 11 dicembre 2011
Auguri a tutti ... in particolare ai bambini
baciottini Elena
Scritto da: Elena M | 11 dicembre 2011
Qualcuno pensa che oggi non si possa più sognare... rimango con chi si impegna nel presente e spera nel futuro.
Auguri a tutti di Buon Natale e qualche giorno lieto di festa.
Scritto da: Andrea | 14 dicembre 2011
Io mi unisco a tutti Voi per augurare un Sereno Natale e un Buon Anno 2011 ricco di Salute, Gioia, Amore e Solidarietà verso tutti soprattutto verso chi non ha aiuti, un anno nuovo ricco di Buoni sentimenti, Buone Intenzioni e Tranquillità necessari per raggiungere gli obietivi e i sogni , come dice Andrea, che ci prefiggiamo e che nessuno ha il diritto di cancellare. Auguri a chi si sente solo, a chi lo è, a chi soprattutto è in difficoltà di qualsiasi tipo . Non scoraggiamoci , cerchiamo di andare avanti con dignità e fiducia. Auguri ai bambini che sono la realtà più bella e incontaminata. Io sono con Voi. Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 15 dicembre 2011
Diceva un foglio bianco come la neve: “Sono stato creato puro e voglio rimanere così per sempre.
Preferirei essere bruciato e finire in cenere che essere preda delle tenebre e venir toccato da ciò che è impuro”.
Una boccetta di inchiostro sentì ciò che il foglio diceva e rise nel suo cuore scuro ma non osò mai avvicinarsi.
Sentirono le matite multicolori, ma anch'esse non gli si accostarono mai.
E il foglio bianco come la neve rimase puro e casto per sempre, puro e casto ma … vuoto.
- Kahlil Gibran -
A tutti i bimbi che conosco, ai miei, a tutti quelli che verranno, vi auguro di rimanere come quel foglio bianco
ma pieni di speranze, ricchi di buon senso, onesti e altruisti.
Che il vostro sia un Natale vero e dolce, sincero ed armonioso.
A tutti voi, ai lettori di questo blog, alle loro famiglie, alla dolcissima e simpaticissima amica Claudia,
i miei più sinceri auguri di un sereno Natale.
Maria Teresa Novara
Scritto da: Maria Teresa | 15 dicembre 2011
Maria Teresa: lo scritto di Gibran si presta a due interpretazioni, a me piace pensare che ci vuole coraggio e affrontare il rischio di sporcarsi, piuttosto che la certezza di rimanere... vuoti, cioè soli con il proprio candore. Ma sempre lettore e autore interferiscono. Senza perdere i propri valori, naturalmente.
Scritto da: Andrea | 18 dicembre 2011
Andrea, sto quotidianamente a fianco dei bambini, giorno dopo giorno, per un ciclo di cinque anni.
Vedo crescerli pian piano fisicamente ed intellettualmente e son felice quando gli obiettivi che mi sono posta per loro vengono raggiunti appieno. Purtroppo, però, alcuni di loro si smarriscono perché hanno deciso di prendere altre strade.
Così a fianco di quelli che son riusciti son cresciuti anche i bulli, i ladruncoli e i piccoli delinquenti.
Devo anche premettere che opero in una realtà ben diversa dalla sua e soprattutto che vivo in Sicilia dove, anche se si hanno buone intenzioni, poco si riesce a fare.
Anni addietro ho portato avanti un progetto sulla dispersione scolastica, ho lavorato sugli stili di vita dei ragazzi “a rischio” e alla fine mi sono accorta che dietro a quei bambini c’è di solito una famiglia inesistente o disinteressata e la scuola, anche se con i pochi mezzi di cui dispone tra cui le esigue risorse, fa tanto ed ottiene pochi risultati.
Lo scritto di Gibran era rivolto proprio a quei bambini.
Senza dubbio bisogna sporcarsi e avere coraggio per affrontare certe situazioni ma per quelli a rischio
preferirei che rimanessero “vuoti” ossia candidi.
Le auguro un felice Natale.
Maria Teresa Novara
Scritto da: Maria Teresa | 19 dicembre 2011
Vorrei consigliare un libro che tratta di sport è indicato per gli appassionati di calcio perchè raccoglie i cori dei tifosi allo stadio
l'autore è Leonardo Colapietro
CHI NON CANTA RESTI A CASA ed. Bradipo
In bocca al lupo Leonardo!
Scritto da: Claudia Piccini | 23 dicembre 2011
Cari amici,
volevo chiedervi un consiglio: il mio dirigente scolastico (persona sleale ed ineducata poichè di rare buone maniere) va in pensione quindi alcune persone (tra cui i suoi collaboratori più fidati) stanno già pensando di fargli qualche regalino.
Nei miei confronti è stato, oltre che sgarbato, anche di poco tatto ritenendomi persona da prendere in considerazione solo quando potevo essergli utile.
Volendo fargliene uno io di regalo, tenendo conto di quanto detto precedentemente, avevo pensato di omaggiargli un manuale pratico di galateo.
Al posto mio, voi cosa regalereste ad un dirigente o ad un vostro superiore come il mio che va in pensione?
Potreste regalarmi qualche idea?
grazie
Mteresa Novara
Scritto da: MariaTeresa | 10 gennaio 2012
Ciao Maria Teresa
ti scrivo appena prima di dormire, bhè mi spiace che il tuo superiore si comporti così con te che sei una persona di una dolcezza unica, l'idea del galateo non è male, però penso che le persone che son maleducate non cambino con un buon libro, anche se il messaggio arriverebbe diretto...il problema di solito delle persone maleducate, sleali è molto più profondo: io la definisco INSICUREZZA IN LORO STESSI che li porta a compiere atti egoistici e sbagliati anche verso persone che in realtà si comportano correttamente con loro con gentilezza e che può derivare da più motivazioni. Come regalo....Una seduta dallo psicologo ? Non so se sarebbe risolutiva..penso più a qualcosa che lo faccia riflettere: un bel biglietto Maria Teresa con scritto quello che pensi quello che hai provato quando si è comportato così maleducatamente, magari tu sarai stata gentile , avrai svolto i tuoi compiti in maniera esemplare agevolando anche i suoi compiti e lui sarà stato troppo occupato di fretta o maleducatamente distratto per accorgersene..però quel biglietto probabilmente non lo dimenticherà e magari chissà quando sarà in pensione agirà meglio con chi gli sta vicino. Colgo l'occasione per raccontarti un espisodio della mia vita passata e per salutare una persona a me cara , che ricordo sempre con affetto , questa persona un giorno io l'ho protetta con molta cura da una brutta vicenda e l'ho fatto come per un padre,senza chiedere niente in cambio, se tornassi indietro lo rifarei , ma quest'anno è il primo anno che si dimentica volutamente di farmi gli auguri di Natale e non perchè sia maleducato ma solo e sempre per insicurezza , sfiducia nelle persone anche in quelle che gli hanno dimostrato che non c'è da aver paura. Il succo di tutto Maria Teresa è che se noi ci comportiamo in maniera leale , giusta, sono gli altri che devono riflettere , in questo caso il tuo caro collega che probabilmente con la pensione avrà tempo sufficiente per farlo. Un bacio MariaTeresa e Buona notte a tutti Claudia
Scritto da: C.P.C | 11 gennaio 2012
Bentrovata MariaTeresa...la risposta di Claudia mi sembrava faccia centro. Il libro sul galateo riservalo a qualcuno che lo apprezzi
Scritto da: Barbara S. | 11 gennaio 2012
Buona sera a tutti
in risposta a Maria Teresa direi che si incontrano spesso oggi personaggi del genere anche se a me piace essere sempre molto ottimista in merito alle persone....il galateo è un bel pensiero e non ha bisogno di biglietto parla da solo, ma anche l'idea di Claudia mi attrae molto e forse arriva più al cuore perchè anche se non sembra almeno per adesso tutti ne sono provvisti fin dalla nascita...
Scritto da: Silvia Anna | 16 gennaio 2012
Salve a tutti,
l'idea del biglietto non è male ma penso al suo cuore, duro come la roccia: riusciranno le mie parole ad ammorbidirlo?
Avrò tempo per pensarci: la fine dell'anno scolastico è fissata per giugno.
Grazie a tutti
mata
Scritto da: Maria Teresa | 16 gennaio 2012
Non mi piace nel viaggio incontrare, negli angoli, la tristezza,
gli
occhi senza amore o la bocca con fame.
"El barco" da Navegaciones y
regresos, Pablo Neruda
Scritto da: Maurizio Lepori | 17 gennaio 2012
Oggi non usa più farsi un esame di coscienza, perché non si ha tempo per stare a pensare al bene ricevuto, ai momenti belli che la Provvidenza ci può aver dato. Non si ha tempo, perché si dimentica, si vuole di più, si cercano nuove strade, nuove soddisfazioni, nuovi vizi, nuovi giochi, nuove amicizie, nuovi amori...e tanto altro. Perciò non ha più senso ricordare chi ci ha fatto del bene, chi ci ha dato la sua mano e la sua amicizia nel momento del bisogno, quando cercavamo chi ci poteva essere utile, quando navigavamo in brutte acque e rischiavamo di annegare. Siamo forti , con la nostra vanagloria, nel nostro castello di certezze, che poggia le sue fondamenta su fili di seta, su tela di ragno, su un soffice manto di neve...Ma a poco a poco vedremo cadere le nostre certezze superbe e si tornerà a cercare la mano di chi quella volta ci dette l'aiuto, ma invano...Così, cara Maria Teresa Novara, il tuo dirigente scolastico che andrà in pensione non dovrà aspettarsi un regalo da te, proprio perché verso di te ha avuto scarsa considerazione, come dici e, se l'ha avuta, è stato solo allorché tu potevi essergli utile, ma una cordiale lettera di commiato, con gli auguri per il suo futuro e con la tua firma, che lo faccia riflettere sul suo passato comportamento. Quindi, come vedi, condivido l'idea di Claudia, alla quale rivolgo lo stesso consiglio, da usare nei confronti di quella persona che, dimentica del bene ricevuto, non ha voluto neanche ricambiare gli auguri di Natale: secondo il mio modesto parere, non ha agito così per insicurezza, come sostiene Claudia, ma solo e unicamente per un voluto e studiato atteggiamento di superiorità che annienta e umilia le persone di sani principi morali.
Maria Teresa Pieri
Scritto da: Maria Teresa | 18 gennaio 2012
Buonasera Maria Teresa,
condivido appieno le sue affermazioni. Oggi, purtroppo, non si può fare un esame di coscienza perchè di coscienza non ne abbiamo, manchiamo di quella buona parte del nostro ego di cui si andava fieri un tempo.
Non c’è più buonsenso, siamo del tutto irrispettosi dell’altro e diveniamo altezzosi quando lo si danneggia.
Le racconto un altro curioso episodio che mi è accaduto di recente.
Ieri l’altro io e una collega stavamo per andare a scuola quando un ragazzo del “movimento dei forconi” ci ha barrato la strada col trattore.
Gli ho detto che dovevamo andare a scuola, che ci aspettavano i nostri alunni. Non c’è stato modo di convincerlo e, dopo due ore di attesa in coda alle altre autovetture, siamo state costrette a rinunciarvi. Ho chiamato personalmente il dirigente, gli ho spiegato che la situazione era catastrofica, che eravamo impedite dai manifestanti e non potevamo recarci al lavoro.
Mi ha risposto che non era possibile, che dovevamo insistere poiché un’altra collega del nostro stesso paese era riuscita a passare convincendoli. Ho chiuso il telefono perplessa.
Abbiamo provato ancora cercando un’altra via d’uscita ma senza esito. Ho scoperto nel pomeriggio che la collega era riuscita a transitare non perché aveva convinto i manifestanti con le sue belle parole ma perché aveva trovato un amico che l’aveva aiutata.
Al suo posto, se avessi avuto anch’io un amico, l’avrei informata, aiutata, … lei, invece, zitta zitta è andata per la sua strada fiera dell’azione che aveva appena compiuto. L’avrei aiutata io e non danneggiata come ha fatto lei con me e non avrei sicuramente fatto passare il messaggio che certamente avrà captato il capo: le colleghe avranno approfittato della manifestazione per evitare di andare a lavorare.
Siamo state ammonite per questo, senza avere commesso un bel nulla.
Senza dubbio alcuno, a fine anno scolastico premierò con una medaglia al valore la collega ligia al dovere, mentre al capo elargirò una cordiale lettera di commiato, con gli auguri per il suo futuro e con la mia firma a caratteri cubitali.
Mariateresa Novara
Scritto da: Maria Teresa | 21 gennaio 2012
Carissima Maria Teresa Novara, vedo solo adesso questo suo bel commento e mi scuso se non sono entrata prima nel blog di Claudia, per poter leggere – e quindi risponderle.
Eh sì, purtroppo chi è in buona fede e cerca di agire per il meglio, molto spesso non vede riconosciuto il proprio merito , anzi del suo agire viene fatta una lettura totalmente contraria. Chi invece trova la strada spianata e priva di ostacoli, gioca la carta della persona irreprensibile, per mettersi in buona luce agli occhi dei superiori. Mi sembra appropriata la medaglia al valore per quella collega “ligia al dovere”, ma solo per la momentanea gloria, sufficiente a insinuare nella mente del capo il sospetto che le altre insegnanti avessero voluto evitare di andare a lavorare; ritengo adatta allo scopo la firma per esteso, e a caratteri cubitali, sotto le parole di augurio per il capo. Buon lavoro, Maria Teresa, nella sua bella Sicilia!
Maria Teresa Pieri
Scritto da: Maria Teresa | 23 gennaio 2012
E' bello questo spazio che ci ha concesso Claudia nel suo Blog.
Vengono scritte delle bellissime cose, autentiche e grandi verità.
Io sono il COMMENTO N° 500
Cerchiamo di arrivare a 1000 ?
cari saluti a tutti gli autori dei commenti.
Ciao Claudia un abbraccio
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 25 gennaio 2012
Buon pomeriggio!
Invito alla riflessione:
"Dovere: è quella parola che si trova nelle orazioni solenni dei furbi quando vogliono che i fessi marcino per loro".
Non so di chi sia ma penso che vada bene per il tempo che stiamo vivendo.
Grazie a tutti
Maria Teresa Novara
Scritto da: Maria Teresa | 25 gennaio 2012
...e cerca sempre il bello nella vita, così al brutto non resterebbe spazio per entrare......
Maria Teresa Pieri
Scritto da: Maria Teresa | 26 gennaio 2012
Grazie Maria Teresa, il pensiero che ha lasciato lo prenderò come una dritta.
Saluti dalla Sicilia
Scritto da: Maria Teresa | 26 gennaio 2012
Buongiorno cocca....qui a Roma tutti chiusi in casa!!! Ho tempo per scrivere finalmente!!! Abbracciiiii
Scritto da: barbara | 06 febbraio 2012
Ancora NEVEEEE???....ma come va tutto bene??? un bacione caldo a tutti!!!
Scritto da: Claudia Piccini | 06 febbraio 2012
Yahuuu..Neve tanta e bei pensieri...non si esce..non si mangia ..ma la neve porta una certa fantasia di parole e una giocosità di pensieri!!!
Scritto da: Monica B. | 06 febbraio 2012
L'uccellino del freddo
Viene il freddo. Giri per dirlo
tu, sgricciolo, intorno le siepi;
e sentire fai nel tuo zirlo
lo strido di gelo che crepi.
Il tuo trillo sembra la brina
che sgrigiola, il vetro che incrina...
trr trr trr terit tirit...
Viene il verno. Nella tua voce
c'è il verno tutt'arido e tecco.
Tu somigli un guscio di noce,
che ruzzola con rumor secco.
T'ha insegnato il breve tuo trillo
con l'elitre tremule il grillo...
trr trr trr terit tirit...
Nel tuo verso suona scrio scrio,
con piccoli crepiti e stiocchi,
il segreto scricchiolettio
di quella catasta di ciocchi.
Uno scricchiolettio ti parve
d'udirvi cercando le larve...
trr trr trr terit tirit...
Tutto, intorno, screpola rotto.
Tu frulli ad un tetto, ad un vetro.
Così rompere odi lì sotto,
così screpolare lì dietro.
Oh! lì dentro vedi una vecchia
che fiacca la stipa e la grecchia...
trr trr trr terit tirit...
Vedi il lume, vedi la vampa.
Tu frulli dal vetro alla fratta.
Ecco un tizzo soffia, una stiampa
già croscia, una scorza già scatta.
Ecco nella grigia casetta
l'allegra fiammata scoppietta...
trr trr trr terit tirit...
Fuori, in terra, frusciano foglie
cadute. Nell'Alpe lontana
ce n'è un mucchio grande che accoglie
la verde tua palla di lana.
Nido verde tra foglie morte,
che fanno, ad un soffio più forte...
trr trr trr terit tirit...
(Giovanni Pascoli)
Scritto da: Lara B. | 07 febbraio 2012
Dopo il blocco delle strade da parte del movimento dei forconi, ci mancava il maltempo coi suoi disagi!
Anche in alcune zone della Sicilia è caduta la neve! A casa? Siiiiiiii, al calduccio!
Saluti a tutti
mata
Scritto da: Maria Teresa | 08 febbraio 2012
Se ne volete un pò a Ravenna .... di neve ce ne abbiamo da vendere!
Scritto da: Ale B. | 08 febbraio 2012
Roma sotto la neve..stupendissima...venite a trovarci...!
baci Paolina
Scritto da: Paola M. | 10 febbraio 2012
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.
(Hikmet)
Scritto da: Nadia Rosi | 10 febbraio 2012
SPIRAGLIO DI LEGGEREZZA
Delle vicende del quotidiano,
conservo sempre qualcosa,
guardo il tempo senza nome
per ascoltare
con un respiro semplice
il sussurrio lieve
di una sensazione
che mi riempia di emozioni.
Mi metto in cammino,
con l’immaginazione
verso luoghi lontani
isolandomi nel silenzio
per entrare
in uno spiraglio
di leggerezza e libertà.
Poi,lascio parte di me
sulla soglia di casa,
entro,
chiudo il giorno
e faccio compagnia
ai miei pensieri.
Scritto da: Dario Asplanato | 10 febbraio 2012
Attendere ancora
Pensavamo di fare un bel gioco,
il cuore contento dei volti di maschera,
un giro di sedie all'intorno.
Assaporavamo il nuovo desio
nell' impazienza frenetica,
ma ci fu il rimando
a velare di nero i colori lanciati
di stelle filanti e coriandoli,
nell' irripetibile istante
compianto di speranza.
Quale poteva essere il gioco,
evitato per noia,
ma desiderato per brama di nuova scoperta?
Mai più potremo sapere
e l'immaginazione sarà nei grovigli di idee,
le più strane, ma il vero rimane
nel giorno di maschere e gioia,
esultante nel timido approccio.
L'ora è passata, sinuosa
e ha lasciato amarezza
per l'indagine vana, del deluso quesito.
L'aspetto di vita
poteva avere una svolta,
ma un alito di dissuasione
ha serrato il cancello, oltre il quale
si aprivano nuove stagioni.
Perché non ci invita la strada voluta?
Perché ci mostra diniego
nel tempo dell'aspettativa?
Nuove occasioni, mancate a chi spera,
finite nel lampo che passa veloce
e che spazza speranze nascenti.
Il destino non si prende cura
di realizzazioni auspicate,
ma percorre la strada,
senza fare fermate diverse.
Potranno arrivare altre maschere
e stelle filanti dai mille colori,
ma passeranno “insapori”,
e non lasceranno ricordi
ed ambite promesse.
Sedie vuote in circolo,
nel tempo si rincorrono
e ci attendono ancora...
Noi cercheremo quei giorni
di tiepido sole che illumina
visi di cera di tanti pierrots,
fruscianti tulles di damine,
mille colori di mille arlecchini,
e i nostri sorrisi di bimbi.
Si udranno ancora bianche grida festose
nella calma della sera
e sentiremo fremere i cuori
ad ogni speranza delusa.
Copriremo gli occhi
con mascherine leggere
e ci mostreremo
diversi alla vita,
sperando che ancora
non ci riconosca
e percorra una strada difforme
da quella che avrebbe voluto seguire.
Ogni attesa sarà realizzata,
nel mondo intravisto
da sotto la maschera.
Prolungheremo l'inganno
fino a quando il destino
scoprirà i nostri volti,
per condurci,
costretti,
sulla via che ci attende,
fatale.
Maria Teresa Pieri
Scritto da: Maria Teresa | 10 febbraio 2012
Amami quando lo merito meno, perchè sarà quando ne ho più bisogno
Scritto da: Anonimo | 15 febbraio 2012
GODETEVI LA VITA, INNAMORATEVI,
SIATE FELICI MA DIVENTATE PARTIGIANI DI QUESTA RESISTENZA, LA RESISTENZA DEI VALORI, LA RESISTENZA DEGLI IDEALI.
NON ABBIATE MAI PAURA DI PENSARE DI DENUNCIARE E DI AGIRE COME UOMINI LIBERI E CONSAPEVOLI.
A.CAPONNETTO
Scritto da: C.P.C | 17 febbraio 2012
Claudia questo il testo che volevo inserire controlla e poi fammi sapere
un bacione e buona giornata.....
Cara Claudia
Desideravo, dietro tuo consenso, segnalare un concorso di Poesia.
Per chi è interessato, segue il regolamento completo.
Un grazie a Claudia per lo spazio e un grazie a tutti gli autori e scrittori che parteciperanno,
sarà un segno anche per essere più vicini a queste persone diversamente abili.
Un caro saluto
Maria Luisa Seghi
*****
U.I.L.D.M.
(Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) Sez. di Ottaviano (Na)
Indice la 3^ Edizione del Premio Nazionale di Poesia
“IO ESISTO”
e non farei rumore se tu mi ascoltassi…
R E G O L A M E N T O
* Il concorso è GRATUITO e prevede l’invio di una sola poesia a tema libero in lingua italiana o vernacolo
* Sono ammesse opere già premiate o pubblicate in altri concorsi, purchè, originali dell’autore.
* Le opere dovranno essere inviate dal 15 Febbraio al 15 Maggio 2012 in formato Word Office con un testo che rientri in una sola pagina, allegando il proprio nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico al seguente indirizzo: maryron1@live.it
* Dichiariamo che i dati personali saranno trattati secondo quanto disposto dalla legge sulla privacy 196/2003 e successive modifiche.
* La giuria è costituita da:
- Presidente Di giuria: Tina Piccolo Poetessa e Ambasciatrice della Poesia Italiana nel Mondo
- Vice Presidente di giuria: Vincenzo Russo Poeta e scrittore
- Dr. Francesco Gravetti Giornalista de “Il Mattino”
- Paola Castiglia del sito www.ottavianesi.it
- Prof. Eugenio Cuniato scrittore e Presidente del “Salotto Culturale” di Tina Piccolo;
- Dott. Gennaro Barbato del “Comitato Civico A. Cifariello” Onlus di Ottaviano
- Annastella Bertè Presidente dell’associazione Antonio Bertè “L’Arte nel sociale”
- Fiorella Saviano Presidente dell’associazione Agorà di Ottaviano
*Le poesie prescelte dalla giuria d’esperti saranno 42:
1°) Classificato –Targa + Vacanza di 1 settimana (Offerta dall’associazione SuperAbile) presso l’Hotel Villaggio S. Antonio di Isola di Capo Rizzuto, Calabria
2°) Classificato – Targa e medaglione artistico
3°) Classificato – Targa e medaglione artistico
4°) Classificato (menzione speciale della giuria) - medaglione + attestato
5°) Classificato (menzione speciale della uildm) - medaglione + attestato
A tutti i 37 finalisti sarà consegnato un attestato di merito. * I vincitori saranno informati singolarmente via e-mail o telefonicamente.
* La data e il luogo della premiazione saranno comunicati in seguito via e-mail.
* Gli elaborati inviati saranno archiviati dopo la fine del presente concorso eccetto i 42 prescelti dalla giuria che gli organizzatori pubblicheranno nella 3 Antologia di Poesie “IO ESISTO” 2012.
* Tutta l’operazione del concorso è a scopo benefico.
* Durante la cerimonia di premiazione sarà presentata e distribuita la 3 Antologia di Poesie "IO ESISTO"
* Tutto il ricavato dell’evento andrà a sostegno di "UN MEZZO PER LA LIBERTA' progetto della U.I.L.D.M sez. di
Ottaviano mirato all'acquisto di un pulmino idoneo per il trasporto delle persone con disabilità.
SI PREGA GENTILMENTE DI ATTENERSI SCRUPOLOSAMENTE AL REGOLAMENTO. GRAZIE.
* Per qualsiasi informazione rivolgersi ai seguenti recapiti telefonici:
Tel. 081/ 3655909 – Cell. 349/1549698
Presidente della U.I.L.D.M. Sez. di Ottaviano Francesco Prisco
socia-volontaria Maria Ronzino
------------
GRAZIE
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 20 febbraio 2012
La vita ha 4 sensi: amare, soffrire, lottare e vincere.
Chi ama soffre, chi soffre lotta, chi lotta vince.
Ama molto, soffri poco, lotta tanto, vinci sempre.
(Oriana Fallaci)
Scritto da: Anonimo | 22 febbraio 2012
Le donne forti amano le soluzioni difficili,
purtroppo capiscono che sono le uniche.
Le donne forti amano in modo diverso,
amano forte.
Le donne più forti il più non lo conoscono,
perché il più sono loro.
Erika Moon
Scritto da: C.P.C | 22 febbraio 2012
SI AMAVANO QUEI DUE , SI REGALAVANO LIBRI
(ERRI DE LUCA "I PESCI NON CHIUDONO GLI OCCHI")
Scritto da: Claudia Piccini | 22 febbraio 2012
LA NOSTRA VITA COMINCIA A FINIRE UNA VOLTA CHE DIVENTIAMO SILENZIOSI SULLE COSE CHE CONTANO
MARTIN KUTHER KING JR.
Scritto da: C.P.C | 24 febbraio 2012
Si può essere preparati a molto non all'ingratitudine di un amico
F.Pananti
Scritto da: Claudia Piccini | 24 febbraio 2012
E' doppio il piacere dell'ingannar chi inganna
Jean de la Fontaine
Scritto da: Ale P. | 01 marzo 2012
E' incredibile la forza che l'anima può infondere al corpo
W. von Humboldt
Scritto da: Jeremy | 02 marzo 2012
AVREI UNA CASA
Sogno una casa
senza muri
in cui farebbero il nido
i tuoi desideri e le mie speranze.
Davanti alla soglia
priva di porta
crescerebbero i fiori
di storie dimenticate.
Sul tetto,
al sole,
si riscalderebbero
i germogli del nostro sangue.
Ogni sera
fino a notte fonda
cercherei
mentalmente
frutta matura,
la prima aurora
di ardenti passioni.
Che grande giorno
sarebbe la vita!
SAŠA VEGRI
Scritto da: Claudia Piccini | 07 marzo 2012
OGNI FESTA HA UN SENSO se Mantiene le Radici la Memoria , l'Origine, il Significato l'Emozione
A tutte le donne che vogliono vivere la loro vita con Cuore, Testa, Gioia, Sorrisi, Coerenza ,Dignità.
A tutte coloro di qualsiasi Nazionalità , Opinione, Ideologia che si impegnano nella Famiglia, coi Figli, nel Lavoro, nello Studio , nel Divertimento o in qualsiasi altra attività o pensiero che le faccia sentire VERE PARTECIPI COSTRUTTRICI DELLA VITA , a coloro che fanno di questo giorno
un motivo di Riflessione e non di Superficialità auguro ELARGIRE TANTI PENSIERI POSITIVI , DIMOSTRAZIONI DI INTELLIGENZA, GESTI DI SOLIDARIETà E DI RICEVERNE ALTRETTANTI NON OGGI MA OGNI GIORNO , AUGURO DI VIVERE UNA VITA RICCA DI SODDISFAZIONI E DI CONTINUE CONFERME CHE STIATE STIAMO VIAGGIANDO SUI GIUSTI BINARI . Non siate arrabbiate con il mondo, non gioverà a Voi stesse e soprattutto Non dimenticate che la DIGNITA' NON ha PREZZO . Sappiate dire NO o SI al momento giusto con INTELLIGENZA E CUORE E SIATE LIETE di ciò che siete.
Scritto da: Claudia Piccini | 08 marzo 2012
«Per quello che siamo, per la volontà di tramandare più nobile e più bella in essi la vita, devono esserci grati i figli, non perché, dopo averli ciecamente suscitati dal nulla, rinunziamo ad essere noi stessi».
Sibilla Aleramo, “Una donna”
Scritto da: C.P.C | 08 marzo 2012
LE DONNE CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO NON HANNO MAI AVUTO BISOGNO DI MOSTRARE NULLA SE NON LA PROPRIA INTELLIGENZA
RITA Levi Montalcini
Scritto da: C.P.C | 08 marzo 2012
Indomita dolcezza
del ciuffo d'erba: lungo il ciglio
della strada, tra pietre ostili
s'apre un varco verso il grigiore
del sole metropolitano...
Ciuffo d'erba: al suo coraggio
s'abbevera l'occhio,
polveroso di tedio convulso
al volante del Nulla...
Ciuffo d'erba: stanotte,
sotto la piena lunare,
camminare nel verde altrove
di sogni d'alto fusto...
Isabella Horn (“Spectrum”, 2008, Pagnini editore, Firenze)
Scritto da: Maria Teresa | 08 marzo 2012
E TI VIDI LONTANO..VICINO COME UN SAPORE DI LIMONE..LASCIAVI TUTTO L'AROMA DIETRO DI TE
Scritto da: Cinzia C. | 11 marzo 2012
Leggendo una biografia, ricordatevi che la verità non si presta mai a una pubblicazione.
G.B SHAW
Scritto da: Claudia Piccini | 14 marzo 2012
CHI NON HA CARATTERE NON è UN UOMO MA UNA COSA
Chamfort
Scritto da: C.P.C | 16 marzo 2012
http://www.manualedimari.it/portal/narrativa/recensioni/stavo-aspettando-te-di-claudia-piccini
Scritto da: Gioia E. | 16 marzo 2012
Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi conoscendola la chiama bugìà è un delinquente
Bertold Brecht
Scritto da: Claudia Piccini | 19 marzo 2012
CONSIGLIO PER LA LETTURA: per chi ama la poesia è appena uscita l'antologia SEI ANIME IN ARMONIA , VI INDICO IL LINK QUI DI SEGUITO:
autori: Cristiana Gestri, Maria Teresa Novara, Maria Teresa Pieri, Claudia Piccini; Maria Luisa Seghi, Luisa Zaccarelli .
Buona lettura di ...Primavera di sentimenti e di vita
http://www.ibs.it/code/9788897587361/sei-anime-armonia.html
Scritto da: Claudia Piccini | 19 marzo 2012
http://semplicementemata.myblog.it/list/libri/sei-anime-in-armonia.html
Scritto da: Claudia Piccini | 19 marzo 2012
La poesia ruba il cuore.... non vedo l'ora di leggere le vostre!
Scritto da: Silvia S. | 20 marzo 2012
Grandi!!! Complimenti !!!
Scritto da: Paola M. | 20 marzo 2012
Io la prenoto...o la prendo su IBS bacioni e congratulations!!!
Scritto da: sara T. | 20 marzo 2012
FELICITAZIONI MIA CARE A TE E ALLE ALTRE AMICHE SCRITTRICE UN IN BOCCA AL LUPO PER QUESTA ANTOLOGIA E PER L'ALTRO FUTURO CAPOLAVORO!
Scritto da: Carlo Bini | 20 marzo 2012
Fiocco rosa per la nascita del libro di poesie! Lo leggerò molto volentieri.
Scritto da: Andrea | 20 marzo 2012
Aspetto di leggerti! Felicitazioni!
Scritto da: Simone Petrucci | 21 marzo 2012
Cari amici , Vi ringraziamo per vostri commenti... finalmente la nostra tanto attesa antologia di POESIE è uscita ...abbiamo progetti comuni di presentare questo nostro lavoro e vi comunicheremo i luoghi e le date. Io personalmente sono molto soddisfatta del progetto che sono riuscita a realizzare insieme a queste 5 favolose donne.... la poesia oggi a volte viene un pò arginata per lasciar spazio ad altre forme di comunicazione...il nostro PROGETTO ROSA spera in qualche modo di poter VALORIZZARE questa modalità espressiva che ha tanto da RACCONTARE , SUSSURRARE, GRIDARE... a voi la parola colleghe ..Buona PRIMAVERA A TUTTI Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 21 marzo 2012
VOLEVO RINGRAZIARE IL SIGNOR
ALESSANDRO CATELANI PER LA BELLISSIMA FOTO CHE CI HA CONCESSO PER LA COPERTINA DELLA NOSTRA ANTOLOGIA .
CON QUESTA ILLUSTRAZIONE SIAMO VERAMENTE SEI ANIME IN ARMONIA CON LE MERAVIGLIE DELL'UNIVERSO.
MARIA LUISA SEGHI
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 21 marzo 2012
Gentile SIg. Andrea
E' stato un pensiero molto gentile donarci un FIOCCO ROSA per la nascita di questa bambina di carta.
Sarà di buon auspicio per tutte noi e per tutte le persone che ci leggeranno.
Maria Luisa Seghi
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 21 marzo 2012
Cara Claudia
Sono una delle sei donne ( QUOTE ROSA) ora vanno di moda le quote....
Volevo dirti che la tua prefazione è bellissima scritta con il cuore e con quella tenerezza e saggezza che dimostri in tante occasioni della tua vita.
Ti ricordi quando parlavamo di questo progetto , che finalmente si è realizzato, sai per me che non ho scritto nessun libro è un grande traguardo. Sono salita 3 metri sopra il cielo...anche 6....perchè a 3 metri non c'era più posto...
Hai ragione, siamo come la foto della copertina, ed escluso che essere : pioggia o neve...sole o rugiada, siamo anche SEI ANIME IN ARMONIA con la vita.
Un grande abbraccio
Maria Luisa
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 21 marzo 2012
AUGURI E
UN GRANDE ABBRACCIO A TUTTE LE ANIME CHE HANNO FATTO DEI LORO PENSIERI E POESIE QUESTO BELLISSIMO LIBRO
GRAZIE CRISTIANA GESTRI, MARIA TERESA NOVARA, CLAUDIA PICCINI, MARIA TERESA PIERI, LUISA ZACCARELLI ED INFINE IO
MARIA LUISA SEGHI.
Scritto da: Maria Luisa Seghi | 21 marzo 2012
Signora Maria Luisa, grazie per il suo commento. E' stato un piacere concedere la foto per la copertina. Questa immagine l'ho scattata in Scozia nell'agosto del 2008 a Lochness. Il colore rosa di sfondo è stata un aggiunta digitale. Complimenti per l'antologia a tutte!
Se vuole vedere altre foto che ho scattato, può visitare questo sito:
htpp://www.panoramio.com/user/4763766
(In queste foto, tra l'altro c'è anche quella della copertina di "Sei anime in armonia")
Cordiali saluti,
Alessandro Catelani
Scritto da: Alessandro | 21 marzo 2012
Grazie per i tuoi sempre graditi commenti Maria Luisa, sicuramente anche io ringrazio nuovamente Alessandro catelani per la meravigliosa foto....Buona giornata!
Scritto da: Claudia Piccini | 22 marzo 2012
su consiglio di un caro amico scopro questa piacevole inziativa di sei donne che con diversi stili e diverse tonalità espressive emozionano la platea! i miei complimenti aspetto di leggervi
Scritto da: Margherita Falassini | 22 marzo 2012
L'idea di un'antologia tutta femminile mi invoglia a leggere oltre le righe riscoprendo l'universo femminile sopìto in inverno e risvegliato dolcemente in questi gionri di primaverili...ancora complimenti a tutte quante!
Scritto da: Simone Petrucci | 22 marzo 2012
A Maria Luisa
son molto lieta di saperti felice, il primo libro non si scorda mai...le sensazioni riaffiorano ogni volta che lo sfogli anche dopo anni. un abbraccio Claudia
Scritto da: Claudia Piccini | 22 marzo 2012
GRANDEEEEEEEEE CLAUDIA !! sei tornata !!! sei un mitooooooooo LEGGERò VOLENTIERI IL VOSTRO NUOVO LIBRO!!! E ASPETTO L'ALTRO..CON ENTUSIASMO!!!
Scritto da: barbara S. | 22 marzo 2012
Le notizie giungono fin qua!!! Lo ordino subito
c'è l'oceano di mezzo ma le poesie volano col vento e arrivano veloci!
AUGURI CLAUDIA E AUGURI A TUTTE VOI CARE RAGAZZE!
Scritto da: Fedele | 22 marzo 2012
Signora dottoressa scrittrice ...io ce l'ho già......e posso dirti che è deliziosoooo sia come temi trattati, copertina, PREFAZIONE DA LEI SCRITTA DIVINA!
Felicitazioni! Carlo
Scritto da: Carlo Bini | 22 marzo 2012
Grazie a tutti carissimi soprattutto ad Andrea per la bellissima espressione di FIOCCO ROSA che denota una nascita gradita....ci serve un pò di passaparola a qualasiai pubblico di età, ideologie ecc..... CONTO SU DI VOI!!! Grazie a Carlo ..fammi sapere dove lo hai acquistato che son curiosa...se non ti spiace mettilo in studio....almeno ci fai pubblicità ciao cari!
Scritto da: Claudia Piccini | 22 marzo 2012
Cara Claudia e altrettanto care signore Cristiana Gestri, Maria Teresa Novara, Maria Luisa Seghi, Luisa Zaccarelli: che bello veder realizzato il nostro sogno con l'uscita dell'antologia “Sei anime in armonia”!
Non avevo mai creduto possibile, in altri momenti della mia vita, di scrivere insieme a voi, che siete persone speciali...
Il sottile filo dell'armonia ci lega, ed è un fil rouge che passa dalle pervinche viola raccolte in un pomeriggio di Pasqua nei boschi dell'infanzia di Cristiana, pervinche che fioriranno “ogni Primavera fino alla fine dei tempi”, al “fiore scapolo e un po' ignorante” che si “era innamorato perdutamente...della bella Margherita”, il “fiore di maggio” che “lesse un po' di tutto...studiò ogni giorno” per conquistare la sua Margherita di Maria Teresa N., a “Camelia, il fiore eterno” che spargeva “un profumo inebriante” con i petali schiusi “con la rugiada del mattino” per restare “aperti fino a tarda notte” e “accogliere l'ospite a lungo desiderato” di Claudia, ai girasoli, dai gambi “dritti e fini”, “rivolti verso il sole, che li accarezzava” e che reclinavano “dolcemente la corolla” per “ringraziare il Signore” della loro bellezza di Maria Luisa, all'”Uomo di terra”, “nato nella terra”, così come un fiore, “bagnato di lacrime amare come mare che immenso nasconde infinite sorprese” di Luisa, al mio “mazzo rubato tra le ginestre e le scope in fiore” di una felice primavera ormai passata...
Sei anime, sei donne nell'armonia dei sentimenti, espressi in un libro denso di passione.
Auguri a voi, cinque donne ancora capaci di emozionarvi e mie compagne di viaggio in questa straordinaria avventura!.
Maria Teresa Pieri
Scritto da: Maria Teresa | 22 marzo 2012
La libreria è una profumeria, una rosticceria, una pasticceria: un'officina di sentori e di sapori attraverso i quali si lascia indovinare, supporre, presentire qualcosa come una fragranza o come un aroma del libro.
[Jean-Luc Nancy, Del libro e della libreria]
Scritto da: Claudia Piccini | 23 marzo 2012
Vi sono momenti nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.
O. Fallaci
Scritto da: C.Piccini | 30 marzo 2012